NOTIZIE AS ROMA – È solo l’alba della restaurazione giallorossa. Ma la Roma, guardando l’Europa, scopre di aver rovesciato in 3 mesi e mezzo il suo mondo, cancellando ogni perplessità dopo l’addio di Spalletti. L’evoluzione è evidente in Champions, dove ha raggiunto il risultato inizialmente ritenuto impensabile, cioè il 1° posto nel gruppo più competitivo della fase a gironi, lasciandosi alle spalle il Chelsea e l’Atletico. Il debuttante davanti a Conte e Simeone. Il percorso in coppa è per ora migliore di quello in campionato. Il copione di Di Francesco, però, è lo stesso anche in Italia: dal 20 agosto sembra ormai chiaro a ogni interprete. Che sa come comportarsi, in allenamento prima che in campo. Con la nuova Regola, semplice da sintetizzare: 1) il collettivo è la priorità ; 2) il gioco rappresenta la mentalità ; 3) il singolo diventa l’arricchimento.
SALTO IN ALTO – «Il 24 agosto abbiamo scelto di avere rispetto ma non timore. Il 5 dicembre abbiamo festeggiato in campo, con i nostri tifosi, il primo posto. Grazie per il sostegno, è solo un passo, non accontentiamoci! ForzaRoma!». Il tweet di Eusebio è significativo. Il club giallorosso, dopo 2 anni, è di nuovo tra i migliori 16 d’Europa. Ma proprio il tecnico sa che questo è solo lo step iniziale per il suo gruppo. Che, però, non si spaventa. L’atteggiamento resta quello. Unico. Contro i campioni d’Inghilterra e l’ultima della serie A. Invasione della metà campo avversaria, baricentro avanzato e pressing offensivo chiamato dal tridente e spinto dalle mezzali. L’equilibrio nasce dal lavoro di squadra. Si attacca sempre per difendersi meglio: slogan certificato dai 10 clean sheet in 20 partite. E solo in 3, sempre all’Olimpico, parziale black out nell’atteggiamento: metà ripresa contro l’Inter, il secondo tempo contro l’Atletico all’andata e il primo contro il Napoli. L’ultimo corto circuito, dunque, il 14 ottobre: mezza partita di timidezza contro i trapezisti di Sarri. Il 18 ottobre, invece, l’esame di maturità a Stamford Bridge: promozione a pieni voti davanti a Chelsea, pur con qualche errore individuale che ha permesso ai Blues disegnare 3 gol.
GESTIONE SOLARE – Di Francesco è diretto. Non usa scorciatoie. Dice in faccia quello che pensa. Non divide, però, la squadra in titolari e riserve. Da quando c’è lui a Trigoria, la Roma è una. Il coinvolgimento è di gruppo, confermato dai 23 giocatori utilizzati. Li valuta in allenamento. Fisicamente e tatticamente più che tecnicamente. Ecco perché non guarda in faccia nessuno quando deve scegliere. E non si piega certo davanti alla perplessità di qualche interprete. È stato convincente anche nei momenti cruciali. Ormai c’è condivisione dentro lo spogliatoio. Il gruppo lo segue perché crede nel suo metodo.
RAMPA DI LANCIO – A parte Karsdorp (convalescente dopo il 2° intervento al ginocchio) e Luca Pellegrini (operato nuovamente ieri: frattura della rotula sinistra), la rosa fiorirà nelle prossime settimane. Emerson entrerà nella nuova lista Uefa e quindi sarà disponibile per far riposare Kolarov, spesso l’unico nuovo acquisto nella formazione titolare. Eusebio presto lancerà pure Schick, mai schierato in Champions. Come Moreno, Under e gli stessi Karsdorp ed Emerson. Numericamente la Roma è quasi a posto. Monchi si prepara ad annunciare il rinnovo di Perotti fino al 2021 e fa sapere che «gennaio è ancora lontano». Scambio o investimento, il mercato al momento può attendere. Ma non è chiuso per questa Roma.
(Il Messaggero, U. Trani)


Tutto bene, ma per favore comprate un altro difensore centrale. Con il Qarabag una cappellata di Fazio quasi costa alla Roma il pareggio! Continuano a dire che é forte , ma é lento come una lumaca, come trova un attaccante veloce la palla nemmeno la vede.Un saluto.
Niente… proprio non ne azzecchi una. Ma l’hockey su ghiaccio non ti piace? Il golf? Il curling?
Vuoi un consiglio? Te lo do lo stesso…. Continua a dedicarti alla briscola, il tre sette e la scopa.
Tranquillo, a gennaio pijamo Bastos.
American dove sei stato questi giorni
A me pare che continuiamo a non subire gol in casa in Champions
Poi se dovessimo compra un difensore in base a quello che fanno quelli che abbiamo vendiamo subito Manolas che in tre partite due rigori ha concesso
Tu sei compare a riccardino in quanto a scemenze
America
Ammazza aohh forse non sei in malafede.
Ma il calcio non è proprio cosa per te ehhh!!
Vorrei far capire al criticone, che probabilmente non ha mai calciato ad un pallone che rinviare il pallone spalle alla porta è difficilissimo a meno che non vuoi rischiare un’autogol. Fazio ha provato una torsione per evitare un colpo maldestro. Qui purtroppo ci sono molti critici e radiolari che di calcio giocato stanno sotto la sufficienza.
Se uno dice che vorrebbe schierare un calciatore basso, grasso e biondo potrebbe essere una sua opinione rispettabile, ma dire che uno che gioca con la nazionale tra le più forti del mondo è scarso… Beh.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.