Righetti: «Manolas e Jesus la coppia migliore in difesa»

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AS ROMA NOTIZIE – Ex calciatore della Roma, con cui ha vinto lo scudetto nell’83 e disputato la finale di Coppa dei Campioni col Liverpool l’anno successivo segnando uno dei calci di rigore, oggi Ubaldo Righetti è un apprezzato opinionista televisivo e radiofonico e profondo conoscitore del mondo giallorosso.

Che inizio di stagione è stato per la Roma? 
«Contro l’Atalanta a Bergamo si è vinto con astuzia e intelligenza, come collettivo la squadra si è mossa bene. Alla fine ha sofferto ma succede anche alla Juventus. Contro l’Inter c’è stato un calo mentale, per evitarlo bisogna alzare la concentrazione e l’intensità anche negli allenamenti».

A che punto è l’opera di Di Francesco? 
«Siamo ancora ai lavori in corso. Di Francesco è stato scelto da Monchi, che si è innamorato dei concetti di gioco espressi col Sassuolo, ora deve ripeterli ad alti livelli. Quanto tempo ci vorrà dipende dalla qualità dei singoli, che a Roma è molto alta».

Come giudica il lavoro di Monchi? 
«Ha preso calciatori importanti: Gonalons, Moreno, Karsdorp che è un potenziale campione, Defrel. Kolarov è un regista spostato sulla fascia, ha un altro passo, si vede che proviene dal campionato inglese e da un’altra mentalità. L’operazione Schick, poi, è stata pazzesca».

Il ceco avrà difficoltà nel 4- 3-3?
«Lui può fare la differenza, può giocare con Dzeko o al suo posto, sicuramente non può coprire tutta la fascia come ha fatto Defrel ma deve stare vicino all’area di rigore».

La Sampdoria non è l’avversaria migliore alla vigilia dell’esordio in Champions. 
«Sarà una partita difficile, se ci sarà il terreno pesante ancora di più. La Samp è a punteggio pieno, ha entusiasmo, è una squadra fastidiosa, l’allenatore lavora molto bene con la linea difensiva».

A proposito di difesa, quella della Roma finora non ha convinto.
«Oggi la coppia meglio assortita è Manolas-Juan Jesus. Moreno ha un piede che permette ripartenze straordinarie, ma deve apprendere ancora qualche meccanismo. Fazio è sempre un ottimo ragionatore, dà equilibrio. Importantissimi saranno i recuperi di Karsdorp e Florenzi, che può giocare ovunque».

A fine stagione i tifosi potranno essere soddisfatti se… 
«Se la Roma arriverà tra le prime quattro e farà bene in Europa. Passare il turno in Champions sarebbe straordinario».

Come ha visto Totti da dirigente?
«È sempre bello (ride, n.d.r.), pure con la giacca. Ha fatto la scelta giusta».

(Corriere della Sera, G. Piacentini)

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2 Commenti

  1. Quello che è mancato alla Roma contro l’inter è stata una punta a destra. Quello che mancava alla Roma lo scorso anno era uno con il senso del gol a coadiuvare Dzeko.
    Salah, per quanto in certe occasioni devastante, era comunque uno che i gol li sbagliava, eccome.

    Ora la Roma ha Schick, uno dei giocatori più promettenti in circolazione. Oltre Dzeko.
    Ha una rosa profonda che gli permetterà di uscire alla distanza, in un campionato necessariamente più equilibrato, dove avere giocatori freschi a rotazione sarà estremamente importante.

    Per me la Roma è fortissima e ci darà molte soddisfazioni quest’anno.

    Ne sono sicuro.

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