NOTIZIE AS ROMA (Corsport) – Mercoledì sera sul tardi la Roma sarà passata o non sarà passata alla fase a eliminazione diretta della Champions League e riuscirci sarebbe cura per tutti i mal di fegato e per i dolori al portafogli (con l’entrata di quasi 10 milioni). Il giovane argentino Ezequiel Ponce è un ottimo punto di riferimento per il prossimo giugno, Eder Alvarez Balanta resta stella polare di gennaio.
Sul mercato i giallorossi non farà moltissimo, anche per via di quella cifra beffardamente superiore al tetto massimo del 70% concesso dall’Uefa, il rapporto dell’83,76% tra il fatturato netto e le spese per il personale. La Roma non si lascerà irretire, comunque, perché ha fiducia nel proprio futuro e sta cercando di costruirlo con le sue manine. Le previsioni danno tempo buono nel prossimo giugno: ricavi in crescita a 180-190 milioni contro i 120 abituali nelle annate precedenti. La costruzione dello stadio naturalmente farebbe un’enorme differenza per le stagioni a venire. Non solo per un introito stimato in 50 milioni annui, ma pure per il contratto di sponsorizzazione che vorrebbe mettere insieme marchio sulla maglia e nome dell’arena. Obiettivo finanziario: 250-300 milioni spalmati su un periodo di 10 anni. In assenza eventuale di stadio, 60 milioni per quattro anni. Ecco perché l’asta è esclusiva: Etihad o un marchio cinese dell’elettronica, la Huawei , magari la Lenovo, primo produttore di pc al mondo.
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La prima necessità resta quella di un difensore centrale che sappia giocare anche sulla fascia. Possibilmente mancino, in maniera che Leandro Castan guarisca tranquillo senza l’ombra di un senso di colpa. Balanta, dicevamo. Oppure Vlad Chiriches, o ancora il brasiliano Matheus Doria, dell’Olympique Marsiglia.

