Roma, c’è un divieto di svolta in panchina

23
1576

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Il tempo, dentro il centro sportivo Fulvio Bernardini, è come se si fosse fermato. Oggi come ieri, la situazione è quella di 2 mesi e mezzo fa, dopo il ko di Bologna: la squadra di nuovo in ritiro punitivo a Trigoria, il metodo più antico per addossare ogni colpa ai giocatori. Ma, come lo scorso 23 settembre, la proprietà Usa non scagiona l’allenatore. Che rischia sul serio e più di prima. Di facciata, dunque, la fiducia, confermata ovviamente per interposta persona. Monchi lo sostiene, tenendolo in piedi. Non si sa fino a quando avrà la forza e il potere di sorreggerlo. Al massimo altri 7 giorni, fino alla partita della verità. Il futuro del tecnico dipende dal prossimo risultato che, a prescindere dal calendario, non è quello di mercoledì a Plzen contro il Viktoria (lo diventerebbe in caso di figuraccia o goleada), avendo Di Francesco già ottenuto il pass per continuare l’avventura in Europa.

La sfida decisiva, domenica sera all’Olimpico, contro il Genoa: dentro o fuori, come lo sono già state le altre gare casalinghe. Quelle contro il Frosinone e l’Inter. E, in mezzo, pure il derby. Pallotta ha scaricato Eusebio dopo la sconfitta al Dall’Ara. E, la sera del 27 novembre, non è bastata al presidente la qualificazione agli ottavi di Champions che ha portato, dentro il forziere giallorosso, altri 65 milioni dopo i 100 abbondanti della passata edizione. Il rendimento scadente in campionato ha provocato il suo disgusto che è montato negli ultimi 78 giorni. Bocciato, e non solo a Boston, il percorso fatto fin qui con l’8° posto a 22 punti dalla Juve capolista e soprattutto a 5 dal Milan quarto. La zona Champions, obiettivo dichiarato del club, è già lontana. A incidere i 7 punti nelle ultime 7 partite e i 2 su 15 a disposizione presi contro il Chievo, il Bologna, l’Udinese, la Spal e il Cagliari.

SALA D’ATTESA Di Francesco, insomma, resta l’allenatore della Roma, ma sa di avere le partite contate. E di non essere più (completamente) padrone del suo destino. Se si accomoderà in panchina anche mercoledì pomeriggio a Plzen contro il Viktoria e domenica sera all’Olimpico contro il Genoa non è certo per merito suo e neppure per grazia ricevuta. Pallotta non ha ancora scelto l’erede. Baldini gli ha messo sul piatto d’argento Paulo Sousa. E, come alternativa, Blanc. Proposto Montella che però non farebbe mai questo sgarbo all’amico. Prima vorrebbe parlarci. Monchi frena su qualsiasi candidatura e prepara l’addio anticipato in caso di esonero dell’attuale tecnico. Decisione, quindi, ancora posticipata. C’è chi sostiene che la proprietà, a questo punto, preferisca prendere di petto il problema solo nel 2019, cioè a gennaio, in coincidenza con l’inizio del nuovo anno e con lo stop del campionato. Il nuovo tecnico arriverebbe durante la pausa e comincerebbe in panchina il girone di ritorno (come accadde a Spalletti quando subentrò a Garcia nel gennaio 2016), magari dopo il rodaggio contro l’Entella nell’ottavo di Coppa Italia. E’ un’ipotesi che nessuno smentisce. Anche perché consentirebbe al presidente e ai suoi collaboratori di valutare più a fondo il profilo del successore di Eusebio. Che, al momento, rimane in stand by. La sua posizione è debole. Ma lo è anche quella della società che, con il nuovo cambio in corsa, certificherebbe l’ennesimo flop, senza tra l’altro poter garantire alla nuova guida, già a gennaio, qualche investimento pesante sul mercato. Ecco perché, nella Capitale più che a Boston e a Londra (o Città del Capo, l’altro buen retiro di Baldini), preferiscono prendere altro tempo.

CONFRONTO ANNUNCIATO – I giocatori, ai quali già a Cagliari si è dedicato pure Totti, hanno preso atto del nuovo ritiro ad oltranza. Di Francesco e Monchi, nella riunione di ieri mattina, hanno ufficializzato la decisione del club. Il ds ha affiancato l’allenatore proprio per dargli forza davanti alla squadra. E confermare di essere ancora dalla parte di Eusebio. Che ha usato parole pesanti e mirate per responsabilizzare il gruppo. Proprio come ha fatto lo spagnolo, poi rimasto a dormire al Bernardini. Pure lui è deluso dal comportamento dei calciatori, presuntuosi e distratti in campo. Spesso anche fuori.

(Il Messaggero, U. Trani)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteLa Roma va in ritiro, i giocatori non capiscono ma si adeguano
Articolo successivoMorte Astori, svolta nelle indagini: soffriva di una cardiomiopatia ignorata dopo l’idoneità sportiva

23 Commenti

  1. Più parlano e più ti rendi conto di quanti casini hanno fatto e rischiano di fare ancora. Lo sanno tutti che la squadra allo stato dei fatti non è competitiva perchè nel mucchio di soldi spesi e la valanga di nomi mancano giocatori veri, di carattere, gente che sa fare gruppo e squadra. Il mercato delle plusvalenze di Monchi ci ha regalato questo pastone non amalgamato dove tra giovani e titolari il carattere e l’orchestralità di gioco non esiste più. Fatte poche eccezioni la Roma sembra una neopromossa in cwrca di identità e questo è colpa di una sicietà non in grado di far sentire la sua presenza e dare senso di appartenenza.

    • condivido il tuo concetto. Ma, a me è piaciuto come ha giocato la roma il primo tempo e parte del secondo, se si segnava il terzo gol, magari anche il quarto, che ci potevano essere forse staremmo a parlare di tutta altra cosa! Il punto secondo me è che chiedere esperienza a calciatori di 19-20 anni è pazzia pura e quando il 50% della squadra è formata da questiè difficile venir fuori da uno stadio come quello del cagliari indenni specialmente quando gli avversari cominciano a tirar calcioni da tutte le parti. Si dice che ci si è fatti rimontare da una squadra ridotta in nove, ma….non abbiamo giocato neanche un minuto in vantaggio numerico. Errore grande di Olsen nel rinviare in quel modo, con quel vento contro, opinione mia,tutta personale.

    • olsen era solo soletto nella sua metà campo. la difesa della roma era schierata a cinque sulla metà campo a una distanza di 40 metri . in 5non sono stati in grado di impossessarsi del pallone.

    • Già detto a luglio, quando molti di voi avevano abboccato allo spartito del “pifferaio magico di siviglia” che affermava, con tanto di virgolettato riportato da questo forum, che la Roma aveva colmato il gap con la juventus.

      Ad oggi, il vero problema è Pallotta che afferma di chiedere a Monchi se EDF rimarrà.

      Questo non c’è mai, se non hai i soldi, e non puoi permetterti i migliori professionisti, devi essere più presente e dare un’organizzazione migliore alla squadra per colmare il gap tecnico.

      Il presidente, non c’è, per sua stessa ammissione.

      Aspetto le smentite di rito, altrimenti sarebbe un grave problema se quelle affermazioni fossero state davvero rilasciate.

  2. Li ho difesi fino all’ultimo ma ora ci vuole una sterzata….Via mister e DS insieme e mercato di riparazione come cristo comanda , il quarto posto non è impossibile… Daje Roma

  3. Credo che non si possa affermare con certezza che sarebbe solo colpa dei giocatori o del DS o dell’allenatore o della proprietà. Forse un mix di tutto ciò. Mercato fatto solo parzialmente, poca aggressività in campo e quando viene attivato il pressing si arriva troppo tardi sempre con un attimo di ritardo, poca velocità, assenza della proprietà, qualità scarsa dei guiocatori, ecc. Non credo che – con certezza- il cambio dell’allenatore possa produrre effetti immediati. Perché non sarebbe un allenatore di primo livello. Un Conte o un sosia di Ancelotti siamo sicuri che accetterebbero l’incarico in corsa?

  4. Nei momenti di crisi,la Roma fatica a prendere di petto la situazione,Di Francesco gode della piena fiducia della società? Non credo,cosa rappresenta questa fiducia a tempo di 3 partire in 3 partite?Zeman spara a 0 sulla società,ma non succede nulla,Sabatini dice che l’esonero è un opzione,ma il tecnico rimane sulla panchina nella surreale partita Roma-Cagliari.Garcia,dopo la conferenza stampa pre Roma-Palermo,viene commissariato e inizia la stagione da delegittimato,va a finire come tutti,tranne gli illuminati gestori della Roma,ipotizzavano,ma anche in quel caso,situazione surreale,Garcia guida gli allenamenti e Spalletti parte per gli USA per incontrare Pallotta,anche qui Roma-Genoa,Coppa Italia con una squadra di Serie C,corsi e ricorsi storici!La squadra,nonostante gli errori,

  5. può tranquillamente competere per il quarto posto,ma l’asticella che si abbassa insieme alle ambizioni di anno in anno ed il mercato hanno creato un ibrido che fatica ad essere squadra,da una parte i “vecchi” demotivati,dall’altra giovani talenti acerbi che si sentono fenomeni e pretendono di giocar,d’altra parte qui non bisogna vincere,sono qui per fare scuola per andare al Real,Barcellona etc…

  6. …semplice non vogliono pagare due allenatori/staff…..non esistono altri discorsi programmazione seria ecc ecc…..siamo al ridicolo ed imbarazzante piu totale

  7. Ma forse la verità è un altra ,che nessun allenatore vuole venire con questa società…che ha in progetto solo il ricavo di soldi….e basta,se non si spiegherebbe che ancora in panca ci sia Difra.

    • anche questo certamente. Un allenatore di fascia diciamo alta che sa che a fine stagione gli vendono sicuro quelli che hanno giocato meglio durante l anno e che garantiscono le migliori plusvalenze…credo proprio che a Roma (con Pallotta) non metterà mai piede.

  8. Si preferisce elargire milioni a dirigenti inutili invece di investire su di un grande allenatore. Il Napoli al contrario ha preso sempre bei mister, e qualcosa infatti ha vinto. L’unico decente è stato Spalletti (sottolineo decente, non un top), ed è stato messo nelle condizioni di andare via (perché costava troppo e voleva giocatori cari).
    Inutili altre parole, il giochetto è stato sgamato da anni.

  9. Ieri leggevo un pò di carriera di Monchi. Ha preso il ruolo di diesse del Sevilla quando ritornò in A, facendo vari innesti curando la parte della cantera e dei giovani facendo rinascere il Sevilla.
    Una figura che a noi non serviva assolutamente, 1 perchè non venivamo dalla serie B, 2 avevamo bisogno del salto di qulità, una evoluzione non INVOLUZIONE, 3 si spiega perchè hanno preso EDF visto che “ci sa fare coi regazzini” scusate ma non era quello che serviva alla Roma.
    Baldini ha toppato di nuovo, e continuerà a toppare anche in futuro proponendo sfascioni alla Sousa,Zeman, Ramon e via così.
    Pallotta si è circondato di gente incapace che su 5 decisioni e consigli ne azzeccano mezzo. D’altronde la mentalità da perdente di una società senza AMBIZIONI SPORTIVE porterà a questo…

    • Buongiorno, non succede spesso (anzi, il più delle volte non condivido i tuoi punti di vista o i tuoi commenti)… ma stavolta sottoscrivo ogni virgola di quanto hai affermato. E’ esattamente così come hai ben descritto.
      Saluti

  10. Ma quale partita della verità? E se si vince con il Genoa e si perdono quelle dopo? Sarebbe una stagione buttata. Incaponirsi su chi ha dimostrato di essere un incapace è veramente un harakiri.
    Pure lo stesso Pallotta che sa bene quanto sia importante l’ ingresso in Champions per noi si fa bloccare dalla persona che in 2 anni ha depauperato il patrimonio tecnico della squadra sbagliando quasi tutti gli acquisti. Questa situazione è proprio tragicomica

  11. ahò la foto lassopra è proprio emblematica..sembrano 2 che hanno fatto na marachella o peggio hanno visto step by by che che abbassa le saracinesche del club zero tituli for ever..

  12. Raga, di questo passo non ci avvicineremo mai alla juve ne ora ne mai che anzi fa comodo per giustificare le grosse plusvalenze che realizza la Roma con la vendita di giocatori pregiati a rafforzare sempre gli altri con la scusa ” che tanto gli altri hanno i soldi….!” MA LI SPENDONO PURE!! Destinati ad accontentarci delle briciole e del partitone che di tanto in tanto fa la nostra rometta (come la chiamano gli altri) tanto ci abboffano in tv dei fasti di Falcao, di secoli fa. Mi c’è speranza ce tocca aspetta’ che nasce un altro Totti…..nel frattempo mazzate e delusioni.

  13. …A proposito di mazzate, vogliamo parlare della più grande delusione, dopo aver perso la coppa Italia contro la lazio ( 2012-13)?…

  14. Le migliori squadre d’europa hanno giocatori ex Roma tipo PSG Marquinhos, Cheksea Rudiger, Tottenham La Mela, Barcellona Digne, Juventus Benatia, Pianic e Szczesny, Liverpool Salah (sabato altra tripletta) Alisson (portiere meno battuto d’europa) di cosa vogliamo parlare ancora, non ci sono più alibi per questi arroganti e incompetenti signori!!

    La farsa è finita!!!

  15. A spqr: quando il portiere rinvia l’attaccante avversario deve stare in fuorigioco punto!se su quel traccia della domenica Sau era in fuorigioco la partita finiva 1-2 punto

  16. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome