Roma, da Dzeko e Ljajic: asse con Pechino

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Roma's forward from Bosnia-Herzegovina Edin Dzeko (R) celebrates with Roma's forward from Argentina Juan Manuel Iturbe after scoring during the Italian Serie A football match Bologna vs AS Roma on November 21, 2015 at the Renato Dall'Ara stadium in Bologna. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Roma's forward from Bosnia-Herzegovina Edin Dzeko (R) celebrates with Roma's forward from Argentina Juan Manuel Iturbe after scoring during the Italian Serie A football match Bologna vs AS Roma on November 21, 2015 at the Renato Dall'Ara stadium in Bologna. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

AS ROMA NEWS – Tra Roma e Pechino l’asse è bollente. Gervinho ha aperto il fronte a gennaio, ma non è finita. Anche in questi giorni il canale è apertissimo, anche perché il ds Sabatini pur avendo manifestato – pubblicamente e privatamente – l’intenzione di lasciare a fine stagione, sta continuando a lavorare. Per le operazioni in entrata, ma pure per smaltire i tanti esuberi.

DOUMBIA, LJAJIC &C. UN PONTE CON LA CINA – La Cina in questo senso è un canale privilegiato. Già a gennaio erano stati avviati colloqui proficui per destinare a Shanghai l’ingombrante Doumbia. L’ivoriano rifiutò per cogliere l’opportunità della Premier League, ma ora che non trova spazio nemmeno nel Newcastle penultimo, chissà che non ripensi alle munifiche proposte cinesi. Intanto a Trigoria hanno riallacciato i colloqui con l’ingombrante manager Joseph Lee, che tratta per lo Shenhua. Ma nei discorsi con l’Oriente sono stati inseriti anche altri nomi di calciatori in esubero per la Roma: quelli di Ljajic e Iturbe, calciatori che per motivi diversi possono interessare il Dragone, alla costante ricerca di talento con cui rendere più appetibile la Superleague: in fondo grazie ai fondi d’investimento del governo, partecipati dai colossi dell’industria locale, non c’è affare impossibile (lo dimostra l’offerta da 75 milioni netti a stagione arrivata dal Bejing per Ibrahimovic). Ma attenzione, perché a gennaio proposte concrete dalla Cina erano arrivate anche per Edin Dzeko, e chissà che nelle prossime settimane non possano tornare a farsi vivi per averlo a fine stagione. Una cosa è certa: vendere in questo momento è la priorità della Roma, che vuole liberarsi di elementi pesanti ormai fuori dai piani del club. Ma anche di qualche stipendio ingombrante ancora in organico.

“CARLI ALLA ROMA? NON MI MERAVIGLIEREI” – Nel giorno in cui Berlusconi, a Teleradiostereo, ha smentito di essere interessato a portare Totti al Milan (“Non si comprano le bandiere“), la novità per il futuro arriva da Empoli. Il nome di Marcello Carli è sempre in cima ai possibili candidati ds della Roma per il dopo Sabatini. E anche l’attuale ds raccomanda l’uomo mercato dell’Empoli, vecchio compagno di squadra di Spalletti. Una sorta di conferma della  bontà della pista arriva direttamente dal numero uno del club toscano, Fabrizio Corsi: “Carli alla Roma? Non mi meraviglierei di una cosa del genere, ma l’Empoli andrà avanti lo stesso. Magari anche senza di me che ci sono da quasi 25 anni, o senza un direttore“, ha detto a Tuttomercatoweb. Altre piste in questo momento sono in ribasso, tranne forse la soluzione interna. Tutte, in ogni caso, consentirebbero a Sabatini di mantenere più di un filo diretto con la Roma. Ma alla fine se ne andrà davvero?

(Repubblica.it, M. Pinci)

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9 Commenti

  1. Più pacchi possibili verso la Cina,quelli Strà pagano.
    Nella speranza che si definisca tutto entro il 30 giugno altrimenti Sabatini si dimette ?

  2. Con tutte le taroccate che ci mandano i cinesi non sarebbe male rifilargli sti bidoni magari ci cascano senza pensarci due volte

  3. intanto Ljaic per adesso è uno dei migliori dell’inter e anche della serbia, Iturbe visto che come volevasi dimostrare tornerà, non lo eliminerei troppo facilmente ha delle potenzialità che con Spalletti possono vedersi tutte, il gioco è diverso da quello di Garcia. Doumbià verrà ceduto per forza e Dzeko dovrà dimostrare qualcosa in queste partite che mancano

  4. Premetto che a me dell’Italia interessa poco. Ma sono contento che l’Italia che oggi ha giocato bene contro la più forte Spagna mi ricorda molto la Roma di spalletti. Grande intensità, molti giocatori offensivi (florenzi, Giaccherini, insigne, bernardeschi) a giocare su tutto il campo, buone trame di gioco. E soprattutto un grande florenzi. Il suo ruolo é l’esterno di centrocampo e sembra che conte lo voglia titolare inamovibile

  5. Io quello che non capisco,ma se c’è da fare un affare il primo luglio,Sabatini che fa non ce va perché,la data di scadenza e il 30 giugno?
    Poi pure questa fandonia,che ha detto,il mercato si fa adesso,colossale bugia i soldi iniziano a girare dopo il 15 agosto e’ sempre stato cosi.

    Lui il 15 agosto dove sta ?
    Milan,Inter,Juventus,Chelsea,Bologna ?
    Tutte squadre in concorrenza con noi.

  6. Ma come, nell’articolo precedente: scambio con l’Inter Ljajic e Dzeko per Icardi;
    Ora in questo articolo: Ljajic e Dzeko in Cina !!!
    Ma che Milano l’hanno spostata a sud di Pechino ???

  7. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
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