Roma-Di Francesco. Summit negli States

26
775

AS ROMA NEWS – Da una parte all’altra dell’oceano, è sempre il momento giusto per programmare il futuro. Dopo la breve tappa romana di James Pallotta (atterrato nella capitale per presenziare l’ultima gara in giallorosso di Francesco Totti), l’intera dirigenza della Roma ha raggiunto in serata il presidente a Boston, centro logistico del club in cui gli stati generali societari si incontrano al termine di ogni stagione. Fino a martedì prossimo infatti, il diesse Monchi insieme al dg Baldissoni e all’ad Gandini condivideranno le strategie legate ad ogni settore del club, dallo stadio al mercato fino al possibile annuncio del nuovo allenatore. Anche in questo caso l’annuncio potrebbe essere dato direttamente negli States, seguendo la stessa linea utilizzata nelle ultime due occasioni con Garcia e Spalletti.

Nelle prossime ore quindi Eusebio Di Francesco spera di chiudere le valigie, volare a Boston e annunciare un matrimonio che potrà essere ufficializzato soltanto dopo aver sistemato gli ultimi dettagli. Se il prossimo incontro in agenda con il Sassuolo (tra oggi e domani) registrerà margini di manovra più ampi in merito alla risoluzione della clausola da 3 milioni (grazie ad un accordo verbale stretto lo scorso anno), allora è probabile che si rientri nei tempi tecnici per permettere al tecnico pescarese di firmare il biennale da 1,5 milioni netti a stagione che la Roma ha già pronto negli Stati Uniti. In caso di fumata nera con il patron Squinzi, disposto a liberare l’allenatore anche di fronte ad una contro partita tecnica, i giallorossi proveranno a stringere i tempi mettendo sul piatto uno dei giovani più interessanti della Primavera di Alberto De Rossi con la formula del prestito con diritto di riacquisto già utilizzata in passato per Ricci e Pellegrini.

In attesa del via libera definitivo, Pallotta porterà avanti le riunioni in agenda relative in primis al settore tecnico della squadra. Soltanto Massara non è partito insieme al resto della truppa: un altro indizio da aggiungere dopo i segnali lanciati dal nuovo diesse interista Sabatini, intenzionato ad accoglierlo all’interno dei piano di lavoro di Suning. Nel frattempo sarà Monchi ad informare il presidente sui movimenti del mercato registrati finora. Sul fronte cessioni sono state respinti i primi contatti preliminari andati in scena per Rudiger e Salah, due dei gioielli romanisti finiti nelle mire dei club di mezza Europa. La Roma però è diventata bottega cara, un modo per allontanare proposte ritenute inaccettabili e allo stesso tempo lanciare un messaggio che il diesse spagnolo ha ripetuto più volte: nessuno a Trigoria è pronto a mostrare con facilità il cartello vendesi.

Finora le offerte più concrete (anche se ritenute molto basse) hanno coinvolto soprattutto Salah, richiesto fortemente dal Liverpool. La partenza del suo agente per Londra è stata segnalata però soltanto come tappa di avvicinamento alla finale di Champions League (in programma a Cardiff) al seguito di Cuadrado, un altro dei giocatori di cui detiene la procura. Per ora il mercato romanista non sembra pronto ad improvvisi sussulti, a partire proprio dalla posizione di Nainggolan, tornato ieri a parlare del futuro: «Voglio restare a Roma – ha confermato ai microfoni di Centro Suono Sport – l’ho sempre detto». Preferibilmente con un conguaglio economico promesso lo scorso anno dalla società: «Sono sempre qui, ho dato tanto, ho dimostrato, adesso aspetto». Non ce ne sarà più bisogno invece per Daniele De Rossi, felice per l’ufficialità del rinnovo fino al 2019: «Sono molto soddisfatto perché dopo l’addio di Totti non potevo andarmene anche io. Sarebbe stata una mazzata troppo grande».

(Il Tempo, A. Serafini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteIL MERCATO DELLA ROMA SUI GIORNALI – Con Di Francesco c’è Berardi. Klaassen per il centrocampo, Driussi in attacco
Articolo successivoMARIO RUI: “Io al Napoli? Non c’è nulla”

26 Commenti

  1. Chiacchiere da giornale, fosse vero per una cifra congrua, perche no? Ho letto dei commenti allucinanti, liberate la Roma? Lo sappiamo tutti Roma da che cosa si è Liberata,

    • “Liberate Roma” è bellissimo, nun se bbatte!! Ormai certa gente montata di cervello è in pieno delirio. I commenti parlano chiaro. D’altronde “reputarsi” romanisti (a che titolo, non si sa), per poi vomitare quintali di flautolenta bile su tutto ciò che gravita intorno alla Società comporta scompensi di ordine psichiatrico e forti crisi d’identità – quest’ultime dovute al tragico dubbio che sorge quando la Roma segna: esultare oppure maledire, gioire oppure disperarsi (come neanche un laziale saprebbe fare).
      Sinceramente provo certa pena per queste persone. Non scherzo.

    • Che vuoi fare, così è la vita.
      Dopo sei anni di sparlottate il vento cambia un po’.
      Prendetela con filosofia.

    • Ilario hai ragione: per le banderuole come te IL VENTO CAMBIA! Ne sta arrivando uno potente direttamente dall’Oriente: iscriviti a un Inter (o Milan) Club, fatti un paio d’anni lassù, poi torna qui a raccontarci com’è cambiata la tua vita, lontano dalla Roma.

    • Per concludere – rinnovo il sempre valido invito formulato più volte dal grande Step: la Roma non è un obbligo, un’imposizione coatta giunta dalla famiglia, come può essere la Lazio. La Roma è una libera, e CONSAPEVOLE, scelta. In genere la si abbraccia da bambini. Chi, al contrario, segue la Roma SOLO PER MODA, come fanno in diversi qui dentro, va incontro ai problemi descritti sopra. Forti giramenti di testa e farneticazioni, disorientamenti e, soprattutto, un’irrefrenabile impulso al rigurgito verbale.
      Cura consigliata? Il curling, secondo il mio parere. Per i più radicali un soggiorno presso una struttura adeguata, riposo, aria fresca, cibi genuini. Prendere la Cassia bis, direzione Formello, Clinica San Claudio. Ogni problema è risolto.

    • CIT amedeo ” la Roma non è un obbligo, un’imposizione coatta giunta dalla famiglia, come può essere la Lazio. ” Qui me so spaccato dalle risate, grande. C’è solo l’AS ROMA.

    • Massiroma82, la precaria sopravvivenza del tifo laziale è garantita dagli sganassoni che i figli delle quaglie si beccano, fin da pulcini, affinchè venga loro meno ogni desiderio di non seguire o ripudiare la Lazio. Provengo da una grande famiglia di laziali doc, la cui fede risale ai bisnonni, tifosi fin dal 1900. Io ero la pecora nera che, sottrattasi volontariamente e con fatica a quell’imposizione, aveva LIBERAMENTE virato verso la Roma (approdo naturale agli occhi di un bambino romano normodotato). Pensa che mi sono dovuto sciroppare la Lazio di Chinaglia in Tevere, sotto un bombardamento ideologico degno degli imam integralisti, mentre io guardavo sempre il tabellone dei per vedere cosa faveva la Roma. Mesi dopo entrai in Sud in un Roma-Inter da solo e in gran segreto.
      Ciao.

    • Avevo dieci anni. La Lazio vinceva lo scudetto e la Roma arrivava ottava.
      Poi, oggi, se ripenso che debba rapportare la mia fede con squilibrati del calibro di bah, presuntuosi come Blouson, disadattati come Idiolmo e altri beoti che non sanno far altro tutto il giorno che sputare sulla Roma, mi viene una rabbia dentro quasi incontrollabile.
      Meno male che qualche romanista serio ancora c’è, in giro..

  2. Sono due mesi che non piove e il prato di casa mi si sta seccando.
    Società ridicola!!!! E Pallotta fruttatolo.
    Voi direte e che caxxo c’entra con l’articolo?

    Niente..!
    Perché quando lo dicono gli altri c’entra qualcosa?

  3. Chiacchiere chiacchiere intanto X ora ( Spalletti via e DiFrancesco in entrata ) ci hanno azzeccato.
    Diciamo che non era così difficile prevedere ciò e anche la cessione di giocatori importanti!!!! Pallotta tranquillo che quest’anno la società sarà in attivo di un bel po!!!!qualcuno spieghi a St’attore che cambiando in continuazione giocatori non vai da nessuna parte …..famo sto stadio altrimenti mi tocca vedere zero titoli per altri 6 anni

    • e meno male MA MENO MALE che ti chiami Dajeroma…..
      Se ti fossi chiamato AmmazzateRoma o CrepaRoma o FottitiRoma che avresti scritto?

      in ogni caso la lamentite non vi portera’mai nulla di concreto,quindi vi suggerirei di pensare lucidamente a che tipo di estate volete passare.
      Vedete un po’voi…..

    • Solo per informarti che la società e “QUASI” in pareggio perchè Pallotta ci ha messo 80 Milioni di Euro per coprire le mancate entrate in CL e senza vendere quasi nessuno.
      Cambiando non si vince? Leggiti la formazione della juve di 5 anni fa e quella che giocherà a Cerdif… è cambiata QUASI tutta, tranne Buffon, Chiellini, Barzagli e Bonucci… Guarda il caso!
      E guarda il caso la Roma rinnova subito Strootman (che per me è al momento l’unico veramente insostituibile della rosa insiema al Ninja) e si guarda intorno per gli altri. La “FAVOLA” che non si cambia è ridicola, perchè la dimostrazione è davanti a tutti, come è ridicola la favola che prendere Pellegrini e Di Francesco è un “ridimensionamento”, guarda caso lo dicono quelli che accusavano la società di dar via i giovani!

  4. molto bene , si comincia , lontano da una stampa e media sempre contrari alla ROMA pieni di veleno e che tende a dividere i tifosi , c’è solo la ROMA

  5. Signor nessuno a dividere la tifoseria ci ha pensato il magnate americano… la stampa non c’entra nulla … le cavolate che hanno fatto cambiare idea a molti le ha dette sparlotta e l’ultima di campionato ha certificato ciò che dico

    • I Signori qui scriventi dimenticano il “Mai schiavi del risultato” esposto dalla Curva all’inizio dell’avventura. Un’apertura di credito davvero senza precedenti, poi abusata e delusa nella maniera più sanguinosa da sparlotta da Boston.
      Non sarò ipocrita, personalmente non fui d’accordo nemmeno all’epoca, ma qui si vomitano insulti sulla Curva omettendo maliziosamente ciò che non fa comodo.

    • Dividire la tifoseria? Ma che divisione… L’unica divisione che vedo è tra persone obiettive e genuine e persone ignoranti e faziose.
      Ma quella divisione c’è da sempre.

    • La Divisione della Tifoseria e’un’argomento che non ha alcuna aderenza con la realta’,perche’presupporrebbe ad una scissione della stessa AsRoma.

      invece,la AsRoma e’sempre solo e soltanto una:
      a chi piace bene.
      a chi non piace puo’seguire il Basket o il Rugby,tanto con le lamentele si approda al NULLA.

    • la tifoseria non è divisa, ci sono milioni di persone che tifano la Roma, e qualche centinaio di imbecilli, tra giornalai, radiolari, ed influencer che sui social con 20 nick a testa cercano di condizionare l’opinione pubblica. Questi imbecilli sono al soldo di qualcuno, che vuole la roma ridotta ai soliti ranghi.

      La Roma da fastidio a tutti.

      qui di influencer ne abbiamo una folta schiera, ma di nick.

      al massimo saranno una decina di persone, forse pure meno.

  6. No aspetta, fatemi capire.

    Stavano tutti qua, Pallotta, Baldissoni, Monchi, Gandini e c’era pure Di Francesco, avvistato nella capitale.

    Mo partono tutti a Boston, per fare cosa? per preparare il contratto a Di Francesco, che da Roma deve partire a Boston per firmare il contratto?

    ma ahahahahahah

    Ma che senso c’ha???

    • Ok hai rubato il nick, bravo.
      Detto ciò vanno a Boston perché è un posto meraviglioso dove si lavora 100 volte meglio che a Roma, e dove non sono circondati dalla feccia che così bene alimenta alla putrefazione di questa città

  7. summit?????????? per fare che???????? per prendere di francesco?????? state scherzando vero? ditemi di si anche se so che e tutto vero..

  8. ma io mi domando e dico..tanto per arrivare secondi o terzi..ma va via TOTTI..via Spalletti..forse Salah e nn dico altro..ma voi rilancià con MANCINI allenatore e un big strappato alla Juvermus’..NOOO..per carità Triussi e de franciscus..ora et labora..poi ve stupite se i tifosi se incazzano con parlotta..

  9. Obiettivamente si dovrebbe mandare a quel paese un giorno si e l’ altro pure, ai pseudo romanisti del sito e per questo motivo contribuisco sempre meno su questo forum..Amedeoe Step hanno ragione essere romanista è una scelta libera, indipendente, e felice,essere laziese è una pesante eredità tramandata da generazione in generazione in assoluta coercizione…Un caro saluto a tutti

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome