Roma, Doumbia prova a dribblare

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AS ROMANEWS (Corsport) – Hanno giocato con il lutto al braccio. E’ scomparsa una leggenda dell’hockey su ghiaccio, Viktor Tikhonov, e i giornali russi avevano scritto che non ci si poteva permettere di perdere, non in questa occasione, non lasciando andare così un uomo che ha ampliato il nome del Cska a dimensioni planetarie. A non conoscere i modi di esprimersi del posto sembrava quasi che li minacciassero.
«Abilità, carattere. E’ questo che abbiamo mostrato. Quello che serviva. Non abbastanza, perché la situazione del gruppo ci ha obbligati a giocare per vincere. Però siamo ancora in corsa e guardate che non è stato affatto più semplice che all’andata». Il tecnico del Cska, Leonid Slutski, ha tutto l’interesse a celebrare gli avversari per celebrare i suoi: «Non possiamo pretendere che la squadra tenga la palla più della Roma. Eppure abbiamo giocato con efficienza, quanto consentiva il campo. Brutto, lo so. Pesante, appiccicaticcio».

Alan Dzagoev era e resta dell’idea che il Cska avrebbe meritato di vincere. Opinione lecita ma poco condivisibile. Più equilibrato Vasili Beretzuski: «Match alla pari, risultato corretto. Siamo stati troppo passivi in certe fasi». Sorride Seydou Doumbia che in passato è stato cercato da Walter Sabatini. Ieri, ma anche all’andata, non è riuscito a dimostrare il suo valore ma ha qualità che al direttore sportivo romanista non sono sfuggite: «Mi hanno cercato da Roma? Ma non lo so, dai, non lo so» Ride.

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