Roma, due pedine senza casella

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AS ROMA NEWS – Il venerdì nero di San Siro è più lontano. Eusebio Di Francesco (oggi compie 49 anni) è in attesa che i 13 nazionali rientrino a Trigoria per preparare il periodo che andrà dal 16 settembre al 6 ottobre, in cui la Roma disputerà 7 partite in 20 giorni (5 di campionato e 2 di Champions). La confusione delle prime tre gare ufficiali sarà accantonata, il tecnico proverà a ridare alla squadra un gioco lineare basato sul 4-3-3, come provato per 90′ nell’amichevole con il Benevento e durante l’intera preparazione estiva. Un sistema di gioco in cui, però, risultano di difficile collocazione Schick e Pastore, due calciatori acquistati da Monchi e su cui il club ha puntato economicamente e sportivamente.

NUOVI STIMOLI – Dopo un anno passato tra panchina e infermeria, il ceco sembra aver trovato finalmente la giusta condizione atletica: è tornato prima dalle vacanze per seguire un allenamento specifico, nel precampionato ha segnato 5 reti e giovedì sera ha ritrovato il gol in nazionale con una bella percussione cominciata dalla trequarti sinistra. Quando Schick è con la Repubblica Ceca sembra recuperare lo smalto migliore. Sarà forse per il per 3-5-2 adottato da Jarolim, o per la libertà in campo che gli concede il ct, fatto sta che l’attaccante ancora una volta torna dalla sua Nazionale con ottimi biglietti da visita. È successo lo scorso 26 marzo quando la Repubblica Ceca ha affrontato la Cina vincendo 4 a 1: Schick è subentrato nel secondo tempo segnando la rete del 2 a 1 e servendo un assist. Anche stavolta, Patrik tornerà a Roma con nuovi impulsi e non dovrà far altro che credere nelle sue qualità prendendo per mano la squadra trascinandola fuori dal tunnel. Lunedì è prevista la ripresa degli allenamenti, rientreranno in gruppo Perotti e De Rossi.

ROMA FEMMINILE – Ieri, nell’incantevole cornice di piazza di Spagna è stata presentata la nuova squadra della Roma femminile che parteciperà al campionato di Serie A. Le 22 calciatrici allenate da Elisabetta Bavagnoli hanno sfilato sulla Scalinata di Trinità dei Monti accompagnate per mano dai giocatori della prima squadra: «Abbiamo detto tante volte che per noi la Roma è una piattaforma sociale ed è per questo che abbiamo investito nella promozione e nello sviluppo del calcio femminile», ha detto il dg Mauro Baldissoni. Hanno partecipato all’evento l’assessore allo sport Daniele Frongia, Sebino Nela (dirigente della squadra), la madre e le sorelle del presidente Pallotta. La Roma femminile scenderà in campo per la prima volta allo stadio Tre Fontane (dove si svolgeranno le partite casalinghe) domenica alle 16 con la Florentia in occasione del Trofeo Luisa Petrucci.

(Il Messaggero, G. Lengua)

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13 Commenti

  1. Diciamo la Verità, la Roma avrebbe dovuto vendere Dzeko, non vendere Strootman e ninja non comprare N’Zonzi. Magari avrebbe potuto vendere Pellegrini ( avevi Zaniolo) e comprare un forte esterno ( in termini di gol e fisico, tipo Chiesa ) a sx , vendendo uno tra Elsha o Perotti ( tutta la vita Elsha) . A mio parere avresti avuto una grande squadra. Oggi ti ritrovi con il reinventare il centrocampo, mettere Shick fuori ruolo o in panca e non avere un’alternativa a Dzeko per segnare.

    • L’alternativa a Dzeko ce l’hai, ed è proprio Schick.

      Ma il problema è che deve giocare, e tanto.

      Allo stato attuale, a Dzeko farei giocare l’80% delle partite di CL e contro le prime 5-6 in campionato.

      A Schick tutto il resto..così comincia a giocare e trovare fiducia.

      Dzeko ha 32 anni..non può giocarle tutte al top, e ai massimi livelli quanto gli resta? 2 stagioni?

      Così Patrick ha il tempo di maturare in tutta calma, avendo le spalle coperte da Dzeko.

      Già contro il Chievo darei fiducia a Schick.

    • Hai già risposto, deve giocare tanto e Dzeko a 32 anni pretende di giocare tutte le partite. Non siamo la Juventus che può lasciare in panca Dybala o Higuain , Dzeko in panchina sarebbe un grosso problema per noi. Dzeko era già stato venduto ma a differenza di altri ( non aveva bisogno di un ritocco di ingaggio) ha deciso ( la moglie ha deciso) di rimanere e adesso Shick o fa la panca o gioca fuori ruolo. Nello schema a due punte comunque giocano male insieme perché hanno gli stessi movimenti. Patrik non matura, così lo perdi ..

    • Da ciò che ho notato, a Edin frega poco e nulla del campionato.

      In CL diventa un’altro giocatore, capace di annientare da solo top club europei (vedi Chelsea e Barcellona).

      Anche in una delle sue ultime interviste a Roma TV, ha ammesso di aspettare più il sorteggio di CL (chiamandola una competizione a parte) che quello di campionato.

      In campionato, solo contro le big gioca bene (vedi contro il Napoli) o quando la Roma si allontana troppo dalla zona CL.

      Invece, nelle partite “normali” (ossia, contro le piccole) sembra quasi che si risparmia.

      Non penso che Edin farebbe un dramma se contro Frosinone e SPAL parte dalla panchina.

      Mentre sarebbe un toccasana giocare queste partite per Schick.

    • Il mercato è come la politica…è l’arte del possibile. Vendi quelli che vorresti vendere solo se arriva l’offerta giusta per te e per loro. E compri chi vorresti solo se quello che tu puoi offrire non è superato da altri. A meno che tu non abbia un portafogli illimitato, ovvio. Dzeko oggi non è facilmente vendibile. Uno tra Elsha e Perotti sarebbe certamente partito se ve ne fossero state le condizioni. La Fiorentina non voleva vendere Chiesa quest’anno e ci sarebbe voluta un’offerta monstre che nessuno ha fatto. Da fuori sembra sempre tutto più semplice. A fine anno si tireranno le somme…

  2. Vendere Ninja e Strootman per comprare N’Zonzi è stata la cosa più inconcepile. La società ha sbandierato questo rinnovamento in termini anagrafici e compra un trentenne per 30 milioni per non parlare di Pastore altri 30 e poi stipendi pesantissimi ( sono quelli che aggravano di più il bilancio). Barella, vera alternativa a ninja o Strootman , 21 anni, lasciato a Cagliari ( non penso fosse incedibile). Non posso pensare che Monchi sia così cretino.

    • Il Cagliari chiede 50 mln per Barella…infatti è rimasto lì. Né si potevano prendere solo baby, dopo Coric e Zaniolo. Nzonzi ci stava secondo me, meno Pastore, che rimane per il momento il più grande mistero di questo mercato. E non mi resta che sperare di essere molto più cretino di Monchi…

  3. L’acquisto più inspiegabile è stato Pastore.
    Perché alla fine sia stato scelto lui e non Zyiech per il quale abbiamo la conferma di una trattativa esistente e saltata.
    Tanti soldi, contratto pesantissimo e lungo per un giocatore di 29 anni in scadenza nel 2019. Operazione ad altissimo rischio per una società come la nostra.

    • Perché dopo l’affare Kluivert l’Ajax chiedeva la luna alla Roma per Ziyech.

      Monchi indispettito, ha virato sull’occasione Pastore.

      Si vocifera che Ziyech lo hanno riproposto a Monchi, ma dopo un mese che avevamo già preso Pastore.

      Che doveva fare Monchi? Chiedere il reso al PSG?

  4. Pastore che negli ultimi 3 anni ha fatto solo panchina a parigi lo prendi a 29 anno e gli fai un contratto di 5 anni?! 5 anni ad uno come pastore che ha grinta e carattere da vendere. Il ninja invece era vecchio….

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