AS ROMA NEWS – La maglia bianca, come nella notte dell’unica finale di Coppa dei Campioni del club giallorosso, sollecita il ricordo a chi ne farebbe comunque a meno. È solo quel colore a creare il contatto romantico e al tempo stesso inquietante, 34 anni dopo i rigori dell’Olimpico, anche se Falcao, qualche giorno fa, ha garantito dal suo pulpito divino che la Roma è diventata grande proprio il 30 maggio del 1984. E che da quella sera è arrivata fino a qui. Ad Anfield. Dove in palio non c’è ancora la Coppa. La semifinale d’andata basta, però, per la storia di oggi e di ieri, in attesa della gara di ritorno, il 2 maggio nella Capitale. Di Francesco, debuttante non allo sbaraglio, ha stupito l’Europa e si è trascinato dietro il suo gruppo. Ma la vita adesso non è più quella di prima per il Liverpool che, nonostante abbia alzato il trofeo già 5 volte (l’ultima, a Istanbul, nel 2005, ai rigori e partendo allo 0-3), recita da outsider per tornare a essere quello del passato. Partendo dal preliminare, dopo 12 match è ancora imbattuto, come nessun’altra delle semifinaliste. Dopo 10 anni è di nuovo tra le migliori 4 del nostro continente. Punta a Kiev, proprio come la storica rivale, avendo perso l’ultima finale contro il Milan di Ancelotti, nel 2007 ad Atene.
SENZA PAURA C’è anche la pioggia: siamo davvero nel Regno Unito. E, rispetto all’Italia, 10-15 gradi in meno che non fanno primavera. Ecco la Kop, con la sua musica. E i Reds, sotto i riflettori. E anche Conti e Pruzzo, sorridenti sul prato di casa e screanzati davanti allo stemma con il Liver bird: di destro il primo ha disegnato il cross per il pari di testa del secondo nella finale dell’84. Qui, ad Anfield, la Roma ha vinto il 22 febbraio del 2001, nella stagione del 3° scudetto. Gol di Guigou, nel 4° turno della Coppa Uefa: quel successo inutile, dopo lo 0-2 dell’Olimpico, rimane l’unico nei 16 viaggi in Inghilterra. Gli ultimi 3 sono finiti bene, soprattutto i 2 in Champions: 3-3 a ottobre contro il Chelsea e 1-1 nel 2014 contro il City (e 1-1, il 22 ottobre del 2009, contro il Fulham, nella fase a gironi dell’Europa League). L’exploit nei quarti dà forza ai giallorossi, più sicuri e autoritari. Non tremano, ma attaccano. Pressing offensivo, a prescindere dal numero dei difensori. Lo sa bene Valverde: il risultato esatto (3-0), per cancellare il verdetto ingiusto del Camp Nou (4-1) e per far tornare a casa Messi e il Barcellona.
SPESSORE INTERNAZIONALE L’impronta di Di Francesco, seguito dai club inglesi e soprattutto da Abramovic per il Chelsea, si vede più in Europa che in Italia. Etichettato da chi non lo conosce (o non lo apprezza, fate voi) come integralista, fa l’esatto contrario: il suo calcio è moderno, aggressivo e, appunto, europeo. Così lascia la sua traccia in Champions e addirittura esagera il 10 aprile con la remuntada. Quella sera all’Olimpico il suo lavoro ha avuto il giusto riconoscimento. Perché, nella sfida più complicata, ha scommesso forte su se stesso: il nuovo sistema di gioco per l’impresa ritenuta impossibile. Rivedremo il 3-4-2-1 anche ad Anfield, per dieci-undicesimi identico a quello che ha schiantato il Barça. L’assetto camaleontico è modificabile in corsa. E la rapidità di Under preferita all’eleganza di Schick, il possibile unico cambio in partenza. La nuova rotazione, dopo il successo di Ferrara contro la Spal, comprende pure Florenzi, Jesus, Kolarov, De Rossi e Dzeko. Altri 6 innesti, riposati e quindi, si augura il tecnico, al top.
QUESTIONE DI MIRA Il Liverpool ha il gol facile. Merito dell’ex giallorosso Salah e dei suoi compari Firmino e Manè. I Reds hanno fatto il tiro al bersaglio in Champions: con 33 reti, è l’attacco migliore. In stagione il tridente è già a quota 84 (41 l’egiziano, 25 il brasiliano e 18 il senegalese). Klopp ha aggiornato il suo 4-3-3, efficace e spigliato: il motore è tedesco, lo spirito british. C’è la passione, dunque, accanto all’organizzazione. E non solo lo spettacolo, per quel tridente da favola. Pure la difesa è da primato in questa edizione, con 7 gol subiti. Il dubbio, se davvero esiste, in regia: Wijnaldum o Henderson.
(Il Messaggero, U. Trani)


Il giorno di Liverpool-Roma (andata semifinale di CL) è arrivato, mancano solo delle ore. Ci siamo. Questa trasferta deve essere migliore delle ultime due. Forza Roma!
E’ oggettivamente una partita difficile.
Ci vuole veramente una magia tattica di Di Francesco per imbrigliare i reds.
Non è una partita da 0-0 o 1-1, cercheranno di farci 3-4 gol.
Ma se DiFra riesce a trovare il bandolo della matassa rischiamo di tornare col bottino pieno.
Daje Roma, continua a farci sognare.
Non passa lo straniero
Cucs e nostalgici di quella notte aspettiamo impazienti….
L’impero Romano inizierà a ergersi questa sera….
In alto gli scudi…
Perché questa battaglia venga ricordata in ogni libro di storia….
Esisti solo tu Roma mia….
?❤?❤?❤
Tutte le volte che siamo stati spavaldi abbiamo preso la sveglia.dobbiamo temere il Liverpool e godiamoci tutto quello che di buono uscirà fuori e la gioia sarà più grande
andiamo in trincea per resistere pronti con la baionetta innestata. altrimenti saranno sveglie
Fatece largo che passano noi
Sti giovinotti de sta ROMA bella
Semo ragazzi fatti cor pennello e le
Regazze famo innammora’ e le regazze
Famoinnammora’
Ma che ce frega ma che importa se l’oste ar
Vino c ‘ha messo l’acqua e noi je dimo e noi je
Famo c’hai messo l’acqua e nun te pagano ma
però noi semi quelli che je risponnemo n’coro e
mejo er vino de li castelli che de sta zozza società
oste portice n’antro litro che noi se lo bevemo e poi
jarisponnemmo embe’ embe’ che c’è e quanno er vino
Embe’ ciariva ar gozzo embe’ ar gargarozzo embe’ ce fa n’
Ficozzo embe’pe falla corta pe falla breve mia cara oste portece
Da beve da beve da beve ole’!!!
Roma Roma Roma!!!!!
Mi ricordo di uno striscione di qualche annetto fà in Curva Sud…Nun c’è problema…ecco,stasera sarà così…una Formalità Burocratica,in previsione della Finale di Kiev…Roma-Real Madrid…
Cattivi e determinati.
Siamo più tosti.
è difficile ma non impossibile.
Forza Lupi!
FORZA ROMA
Io non ce la posso fà, non c’arrivo a stasera 😀
pure io !!!!!
Non si può aspettare una partita simile.
Un’ora fa ero euforico.
Mo m’è venuta la demoralizzazione da sconfitta certa, con zuppona.
Altro che droghe pesanti…
beati voi!!! io non sono riuscito nemmeno a scriverlo questo post…ho lasciato disposizioni al mio legale di scrivere dopo il mio trapasso, purtroppamente gia avvenuto per eccesso di stress….
ma anche da morto un solo grido….DAJE ROMA DAJEEEEEEEE
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.