Roma eterna convalescente

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AS ROMA NEWS – Come la guardi, e non solo in campo, la Roma rimane divisa in due. E la mancanza di unità, non c’entra il rapporto tra l’allenatore e i giocatori o quello tra gli stessi calciatori, non dà garanzie per il presente e, probabilmente, nemmeno per il futuro. I risultati da una parte, le prestazioni dall’altra: la spaccatura è nella differenza che esiste tra il raccolto e il gioco. Abbondante da dopo Natale il primo, spesso sciatto il secondo. I giallorossi, dal 26 dicembre, hanno conquistato gli stessi punti della Juventus che detta legge in serie A: 20 punti, con la serie utile di 8 match (6 vittorie e 2 pari). Ma proprio nelle più recenti gare di campionato, lunedì scorso contro il Bologna terzultimo e sabato sera contro il Frosinone penultimo, hanno conquistato 3 punti e ancora nemmeno loro sanno come hanno fatto. O meglio, la risposta c’è: il singolo che incide più del collettivo. Mihajolvic e Baroni si sono arresi solo per questo davanti a Di Francesco che proprio non riesce a mettere fine alla lunga convalescenza del gruppo. Che vive sull’individualità: Dzeko, Zaniolo e i difensori Kolarov e Fazio.

SEMPRE IN ALTALENA – La Roma, insomma, è lì, vicina al Milan che è in vantaggio di 1 punto (e negli scontri diretti). E all’Inter (adesso, dopo il pari di Firenze, è a +3). Ma non dà alcuna certezza nella corsa al 4° posto. E ripropone con una certa frequenza i soliti vizi e i vecchi difetti. Sbaglia l’approccio, incassa sempre gol per distrazione o per sufficienza, è lenta e sciatta nel palleggio, perde l’equilibrio e la compattezza a prescindere da chi ha di fronte. Anzi, quando affronta rivali di bassa classifica, va in cortocircuito: nel girone d’andata ha lasciato 13 punti perdendo contro il Bologna, l’Udinese e la Spal e pareggiando contro il Chievo e il Cagliari.

Solo in Europa si ritrova, come se i riflettori della Champions dovessero ricordare a questi giocatori il percorso da grande che la proprietà Usa ha voluto per loro, come dimostrano gli ingaggi da top player che ora lo stesso Pallotta non è più disposto a concedere. Coppa e campionato, la bipolarità è inquietante. Confermata anche quando si tocca il fondo in Serie A o, come è successo il 30 gennaio a Firenze, in Coppa Italia. Improvvisamente si riaccende e anche Di Francesco non sa perché. «Incomprensibili» le montagne giallorosse.

IDENTITÀ SMARRITA – Nessun alibi per il possibile addio (tra l’altro, a fine stagione) di Monchi, suo principale punto di riferimento: l’allenatore, nella periodo cruciale della stagione (il derby e il Porto, le prossime 2 partite), è chiamato a dare un senso alla Roma. Che non ha più una traccia. E, invece di giocare a memoria, va a braccio o, in alcune fasi dei match, fa scena muta. Manca la formazione base: 34 diverse in 34 partite. Anche se all’allenatore, come del resto a diversi suoi colleghi, non piace la divisione tra titolari e riserve, ne vanno scelti 13-14 su cui puntare. Senza escludere nessuno, ma puntando sui migliori del momento. Gli infortuni hanno penalizzato il coro. Che però stona a priori: lo spartito e gli interpreti non sono mai gli stessi. Il sistema di gioco non è il problema, ma il ballottaggio tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3 disorienta chi va in campo.

FRAGILITÀ DISARMANTE – Solo in 5 delle 25 partite del campionato la Roma non incassato reti: quasi da zona retrocessione. Non è vulnerabile la difesa, ma la squadra. Che con il 4-2-3-1, se manca la registrazione tra reparti, si allunga e diventa sbilanciata e scoperta. Ma se è questo l’assetto giusto, bisogna andare oltre Dzeko. Il copione migliora anche il campione. E si va sul sicuro.

(Il Messaggero, U. Trani)

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16 Commenti

  1. La roma non da il minimo segno di essere una squadra. Come dice l’articolo si campa sulle individualita’ dei singoli.
    E quando questi nn stanno al top si fanno le figuracce cosi come contro il “frosinone”.
    Questa senza alcun dubbio e’ colpa del mister, che mi duole dirlo non e’ da roma Assolutamente. Per quanto mi riguarda ho anche perso un po stima dellq persona dopo le dichiarazioni post 7-1 di firenze.

    • ughetto ….ughetto da trani hai visto la juve contro il bologna ? ha vinto di chiappe ….ha vinto di culo ha rischiato di perdere…….li ha salvati solo la mira sbagliata degli attaccanti bolognesi . ma nessuno dice che ha rischiato la gobba , si parla di vittoria e nessuno rompe il ca77o ……solo qui a ROMA rompete il Kaiser ….ah ….già è finita l’era del prosciutto e della mortadella , delle notizie in anteprima per fare un figurone . sbava ughetto ….sbava ughetto.

  2. Trani Trani. .ti rendi conto che scrivi?
    “hanno conquistato 3 punti e nemmeno loro sanno come hanno fatto”..
    Bello veramente bello alto giornalismo,alta classe.
    Sai che c’e’caro Tavernello?
    Che non me ne fotte niente di come abbiamo vinto. In passato troppe partite abbiamo dominato, mi ricordo proprio ROMA-INTER 1-3 ( 4 PALI e rigore negato,oltre al solito atteggiamento arbitrale che a noi ci fischia tutto contro,mentre gli altri ci menano come fabbri e non fischia niente.) Perciò godo come un riccio. Tutte cose le voglio vincere TUTTEEEE AHHHHHH ROMA ROMA ROMA ROMA SEEEEEEEE
    Popopopopopoo’ popopopopopp’ popopopoo’

  3. Ma quale figuraccia..abbiamo vinto punto.la juve ieri a Bologna ha fatto la nostra stesa partita.
    Eh vittoria carattere si chiama. Vittoria di cazzimma
    Inter e milan ne hanno vinte almemo 5/6 a testa cosi. Mi ricordo milan -Roma 2-1 o udinese-milan 0-1 .. a Genoa-Milan il Genoa creava azioni gol a palla e loro zac ogni tiro un gol..cercare per forza il pelo nell’uovo,non mi sta bene. I fatti parlano. 6 vittorie e 2 pareggi. Ultima sconfitta in campionato a Torino con la JUVE ( ce po sta’) le altre giocanoa calcio? Chi? Chi? L’inter di spapetti? Il milan di Gattuso? A Roma l’abbiamo preso a pallonate. Sta cosa che potevano essere due sconfitte mi fa ridere. Quando invece siamo noi a prendere a pallonate gli avversari,ma il risultato CI e’avverso, noooo allora non conta la…

  4. Il rigire per la Fiorentina non c’era. ( quest’anno a Firenze hanno poco da piangere contro gli arbitri) pero’vuou mettere la goduria?
    A Roma -inter il pelato rosicone cazzilluso non l’aveva visto il rigore su ZANIOLO. ..li non erano in “40” a vedere il rigore . Stiamo arrivando -3…
    Frasi da STRISCIA. .
    Sinissa : se continuamio cosi ci salviamo. ..MA DAI? VERAMENTE? ROMA-BOLOGNA 2-1 / Bologna JUVE 0-1 ao’me hai perse mica vinto. .
    Scena pietosa in Chelsea -Manchester City..un ragazzino di 19 anni che manca di rispetto al proprio allenatore Sarri. .solo a NAPOLI poteva stare..
    “Impegno”…ieri sera in Parma -Napoli e’andata in scena il funerale dell’ IMPEGNO . SEPE da buon napoletano manco si tuffava su i tiri dei napoletani.
    Inglese giocatire del Napoli che te lo dico…

  5. …quando vinciamo noi a qlo critiche e lamenti…ieri la giuve ha fatto pena col bologna e i titoli della stampa zerbina hanno titolato “giuve inarrestabile”…Forza Roma

    • concordo, anche le altre grandi, tipo Inter, Milan e Juve hanno vinto alcune partite giocando male, ci può stare, non puoi produrre un gioco scintillante per tutto il campionato, la pausa è fisiologica, ma la grande squadra possiede grandi giocatori che fanno la differenza nei momenti più difficili, mentre la piccola deve per forza affidarsi al gioco corale, in mancanza di grandi interpreti, e spesso gioca meglio coralmente ma non raccoglie poi quello che meriterebbe; ma il calcio è così e sono i campioni a decidere le partite in bilico; quello che mi fa ben sperare è che la Roma in queste pause di gioco ha comunque raccolto tanti punti, perciò credo che con il recupero della fascia destra (Under-Schik-Karsdop) tornerà anche la prestazione

  6. Un articolo in manifesta malafede carico di rancore e di bile.
    Un Maiale avrebbe scritto un articolo migliore.
    Trani fai pena, schifo, pietà e compassione.
    SEMPRE A Attaccare la Roma.
    Non abbiamo avuto una sola volta la squadra completa e senza infortunati.
    Questo omette di dirlo.
    Omette il giornalaio prezzo lato e Ometto di dire quello che vorrei dire a questo personaggio sempre su le righe e alquanto alticcio

  7. Un articolo in manifesta malafede carico di rancore e di bile.
    Un Maiale avrebbe scritto un articolo migliore.
    Trani fai pena, schifo, pietà e compassione.
    SEMPRE A Attaccare la Roma.
    Non abbiamo avuto una sola volta la squadra completa e senza infortunati.
    Questo omette di dirlo.
    Omette il giornalaio prezzolato e Ometto di dire quello che vorrei dire a questo personaggio lugubre sempre su le righe e alquanto alticcio

  8. Ho la sensazione che Trani voglia fare il fenomeno (sembrare più intelligente degli altri…) quando scrive ‘Non è vulnerabile la difesa, ma la squadra’.

    Tornerei coi piedi per terra dicendo semplicemente che il problema sono i (troppi) gol che prendiamo e che qualunque sia il motivo di questo (evidente) difetto, la soluzione non può che essere dell’Allenatore: hai dei difensori scarsi? Gioca più coperto. I centrocampisti non tornano? Scopriti di meno. Che è la stessa cosa.

    Però a parte ciò (e in qualunque modo questo stia succedendo) vinciamo le partite nel finale, e questa è una qualità importantissima. E rimontiamo quelle che ci stanno davanti. E questo è ciò che conta più di ogni altra cosa.

    Daje Roma, daje DiFra (sveglia…) ?.

  9. Il solito articolo scritto bene, ma poco interessante, ffrancamente non comprerei mai un giornale, per leggere le solite noiose considerazioni.
    Intanto, giocando male a causa anche del vento forte, terreno asciutto, squadre chiuse in trenta metri, ecc…..abbiamo vinto, altre volte che abbiamo dominato contro le squadre più forti, la vittoria non è arrivata.
    Allora teniamoci il risultato che è quello che conta e che ci porta i punti, per il bel gioco c’è tempo.
    Al grande opinionista, se è veramente interessato al bel gioco, gli consiglio di vedere altre partite o altri campionati.

  10. Io non mi nascondo, e le contumelie che lancio durante le nostre partite sono irripetibili. Detto ciò, facciamo un giochino: quante partite ha vinto la corazzata Juve convincendo i palati esigenti? 5? Certo non più di 10. Eppure ne ha vinte 23, sbaglio? La realtà dice che l’unica squadra delle prime 5 che recita quasi sempre un discreto copione è il Napoli. Le altre, compresa la mega corazzata, sono insufficienti, chi più chi meno. E allora contano gli uomini e le giocate dei singoli. Vale per noi, ma anche per gli altri.

  11. @ si evidenziano i mali della Roma,
    Ma la gente parla di malafede.

    Su 25 partite, solo in 5 non abbiamo
    Subito gol.
    Malafede.

    Gioco ?!?! lento, compassato, senza
    Idee, basato sulle giocate dei singoli
    Svolto quasi sempre in orizzontale.
    Malafede.

    Mi piacerebbe sapere quanta gente
    Che scrive va allo stadio e sente
    Quello che pensa la gente.
    Persone che vivono la partita dal
    Vivo e si confrontano lì per lì.

    Di Francesco (su cui riponevo grandi
    speranze) e Monchi, hanno fallito.

    Forse ci sarà l’ennesima rivoluzione
    Di fine anno.

    Ma questa non è più una novità.

    FORZA ROMA SEMPRE.

  12. Il comico di Trani! Malaticcia?! Io ho visto una squadra che ha rischiato di non vincere per sufficienza, ma che ogni qualvolta voleva, faceva male.. Si chiama CONSAPEVOLEZZA, ed è un bruttissimo allarme per gli altri! La Roma sta aggiungendo ESPERIENZA (la partita col Porto è una piacevolissimo novità a tal proposito), e SICUREZZA NEI PROPRI MEZZI.E tutto al momento giusto…ossia, sbagliato per i suoi avversari. Eccone spiegati i FUTILI, DISPERATI, ATTACCHI GRATUITI!!! Bene, anzi, benissimo così.

  13. povero giornalaio trani quel gol al minuto 94 deve averlo proprio stordito perché la Roma non può vincere le partite che non merita le altre le vincono e sono forti e sanno soffrire le vinciamo noi e secondo questi giornalai ma dove andiamo non abbiamo gioco giochiamo solo con i singoli, trani damme retta se ti fa cosi male che la Roma vince lascia perde fai altro. Forza Roma

  14. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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