Roma, i difensori del gol

0
609

AS ROMA NEWS – A Un gol ogni tre segnati. Anzi, addirittura qualcosa in più (uno ogni 2,75). È la media incredibile alla quale viaggia la difesa giallorossa. Che se nelle ultime gare ha registrato un miglioramento nello score delle reti subite – da una media di quasi 2 gol a partita (9) nelle prime 5 gare, si è passati a 6 nelle ultime 7 (0,85) – vanta anche una particolare facilità di realizzazione nell’area avversaria.

Sinora, in appena 12 giornate, sono già 8 le reti dei difensori sulle 22 complessive della squadra (36,3%): due Fazio (contro Milan e Lazio), altrettante Florenzi (Atalanta e Fiorentina) e Kolarov (Frosinone e Lazio), una Manolas (che intanto ieri ha riportato una distorsione alla caviglia nel match con la Finlandia: oggi gli esami) e dopo 2002 giorni, è tornato a segnare anche Juan Jesus (Sampdoria). Frutto certamente di una fisicità maggiore da parte del gruppo (nell’undici titolare, otto undicesimi sono sopra il metro e ottantacinque) ma anche di schemi che permettono a turno ad ogni calciatore di trovarsi libero e concludere verso la porta avversaria.

INVERSIONE DI TENDENZA Un cambio di rotta studiato sul mercato (acquisendo diversi elementi dotati di una certa fisicità) dovuto a quanto accaduto nella passata stagione. La Roma infatti è stata la seconda squadra per calci d’angolo conquistati (262), appena dietro l’Inter (289). Ma se i nerazzurri sono poi riusciti a mantenere la leadership dei gol segnati di testa (15 reti),che normalmente arrivano da palla ferma o da cross (dove la squadra di Di Francesco è stata addirittura leader nel torneo con 353, davanti ai nerazzurri, 348), i giallorossi sono scivolati addirittura all’ottavo posto, insieme a Milan e Torino, con appena nove marcature (di cui 5 targate Dzeko). Un dato che il tecnico, lamentandosene, aveva evidenziato a più riprese: «Non è possibile avere così tanti corner a favore e sfruttarli così poco». Detto, fatto. Alzare l’altezza media dei singoli interpreti, oltre all’addestramento durante la settimana, ha aiutato.

Perché rispetto allo scorso anno quando erano soltanto i difensori, oltre a Dzeko, a poter incidere nell’area avversaria quando il pallone si alzava, ora anche la mediana con Nzonzi (196 centimetri), Cristante (189), Zaniolo (190) e lo stesso Pastore (187), che non fa del colpo di testa il suo punto di forza, impegnano gli avversari in marcatura garantendo ai difensori più libertà nel colpire. E il frutto di questa strategia è sotto gli occhi di tutti: un anno fa la difesa in tutto il torneo segnò 7 gol, uno in meno degli 8 attuali (a metà novembre). In Italia, soltanto l’Atalanta fa meglio: la squadra di Gasperini è arrivata a quota 9 (Mancini 3, Hateboer 2, Palomino 1, Gosens 1, Djmsiti 1, Castagne 1), sorpassando i giallorossi proprio nell’ultima giornata quando dei 4 gol segnati all’Inter, ben tre sono arrivati dalle retrovie. Molto indietro le big: nella Juventus ha segnato soltanto una volta Bonucci, nel Milan (2) e Calabria, nella Lazio il solo Acerbi, nell’Inter D’Ambrosio, De Vrij e Asamoah mentre il Napoli, nella speciale graduatoria, è ancora a secco.

MERCATO Intanto a Trigoria smentiscono off record le voci circolate ieri in Spagna di un interessamento per Rafinha del Barcellona. A Monchi piace invece il fratello di Hazard, Thorgan, attaccante del Borussia Moenchengladbach.

(Il Messaggero, S. Carina)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteManolas fa crac
Articolo successivoOlsen avverte Under: «Ehi, ti tengo d’occhio»

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome