Roma, i dolori di Dzeko

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IL GIOCATORE MEDITA L’ADDIO DALLA CAPITALE – Una premessa è d’obbligo: Edin Dzeko non è in vendita. La Roma non ha intenzione di cederlo nella prossima finestra di mercato e non è, dunque, in cerca del suo sostituto. Semplicemente perché società e allenatore credono ancora nel talento del centravanti e hanno voglia di continuare con lui nella stagione che verrà.

Un però c’è ed è legato alla volontà del calciatore, che mantiene un ottimo rapporto con il diesse Sabatini, ma ha sollevato dei dubbi sul suo futuro in giallorosso. Il bosniaco sta prendendo in considerazione l’idea di andarsene dalla capitale per provare a risolvere la «depressione» calcistica in cui è piombato e ricominciare da capo, da un’altra parte. A gennaio gli erano arrivate tre offerte dalla Cina, tutte ignorate, ma le cose potrebbero cambiare a giugno, se deciderà di cambiare aria. L’ipotesi non piace al club e non piace nemmeno a Spalletti, nonostante le recenti perplessità palesate: «È strano – le parole del tecnico dopo l’Inter – quello che succede a Edin ogni tanto. Ha fatto scelte dubbiose, deve riuscire a mettere il suo carattere dentro la partita». È ciò che gli ha chiesto, alternando bastone e carota, l’allenatore toscano, senza tuttavia riuscire ad ottenere il massimo dal giocatore, che ha deluso le aspettative, ma non è certo da rottamare. Ne sono sicuri a Trigoria, dove c’è ancora posto per lui. «Si va avanti ridandogli fiducia», è la soluzione proposta da Spalletti, che oggi farà il tifo per Dzeko davanti alla tv. Il centravanti giocherà con la Bosnia allo Stade Josy Barthel (fischio d’inizio alle 20.15) contro i padroni di casa del Lussemburgo: un’amichevole per rilanciarsi, lontano dalle pressioni e con la fascia da capitano al braccio.

Edin ha avuto un piccolo contrattempo assieme al compagno di squadra Zukanovic e ad altri quattro nazionali bosniaci durante lo spostamento in Lussemburgo: volo cancellato per neve e nebbia, primo allenamento in loco saltato. L’imprevisto, poi risolto, non dovrebbe influenzare le scelte del cittì Bazdarevic, che ha dato pillole di fiducia al giallorosso: «Diventerà l’attaccante più forte della Serie A». Ha ancora tempo per migliorare i numeri insoddisfacenti di quest’anno, 9 gol totali tra campionato (7) e Champions League (2), più 4 assist e mezzo (la svirgolata da cui nasce l’1-1 di Nainggolan contro l’Inter).

La parentesi in Nazionale potrebbe servire all’ex City per ricaricare le pile lontano dai problemi che lo affliggono nella capitale e rigenerarsi mentalmente, magari segnando nella partita che per Pjanic avrà un retrogusto particolare, poiché il centrocampista aveva fatto le giovanili con il Lussemburgo. Al rientro a Roma c’è un derby da giocare e il protagonista più atteso è proprio Dzeko, che all’andata si procurò e trasformò il rigore con cui i giallorossi si portarono in vantaggio. Non solo Bosnia in campo oggi: Gyomber sarà impegnato in Slovacchia-Lettonia, Salah in Nigeria-Egitto e Digne in Olanda-Francia. Ieri, intanto, a Trigoria Spalletti ha diretto una doppia seduta tra palestra e campo a ranghi ridotti (senza 14 nazionali e Maicon, in permesso per motivi personali) e oggi è pronto a replicare.

(Il Tempo, E. Menghi)

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13 Commenti

  1. Letto il primo rigo dell’articolo si può già passare oltre…all’articolo successivo:”una premessa è d’obbligo: Dzeko non è in vendita!” ma allora che scrivi a fare il resto? Quanto inchiostro sprecato…

  2. ….per statistiche dzeko é sempre esploso al secondo anno…meglio aspettare prima di rischiare un calciomercato confusionario…

  3. Io ho sempre avuto un giudizio oscillante su dzeko. Da un lato avrei voglia di attenderlo, da un altro dico ha già esperienza internazionale,ha 30 anni…cosa vuol sbocciare più?? Allora concludo: deve andar via. Serve una punta migliore. Non può sbagliare tutti quei gol, è inammissibile per uno che prende 5 milioni l’anno…é ridicolo. Forse ha ordine tattico e ha il fisico imponente che gli permette di difendere palla…ma santo cielo non riesce a fare un passo che lo anticipano e non ha quell’istinto killer che gli permette di buttare in rete ogni palla che vede passare dentro l’area (vedi bacca). Non ci prendiamo in giro dzeKo é un handicap. Se aggiungi poi che abbiamo solo lui di punta Centrale perché spalletti sadiq e ponce non li vede. Allora a sto punto prendiamo un BENTEKE non so…

  4. Non sono deluso di Dzeko…perchè è quello che mi aspettavo fosse; al suo arrivo è stata creata troppa aspettativa dai giornali che spesso blaterano e scrivono senza conoscere ma per sentito dire….spero vada anche lui a risolvere i suoim problemi altrove, noi della Roma non abbiamo tempo di aspettarlo…Dobbiamo VINCERE!!! ORA!!!

  5. Credo che adesso Spalletti si comporti nel modo più giusto come allenatore verso Dzeko, ma magari sapendo già cosa fare alla fine, continuando a dargli fiducia e vedere se riesce ad uscire da questo momento. Luciano sa cosa può dare uno Dzeko al massimo e vede invece quello che sta dando in questa condizione, proverà fino all’ultimo a far tornare il vero Dzeko ma se non dovesse riuscirci non credo correrà il rischio di tenerlo un’altra stagione avendo l’abizione di vincere davvero qualcosa. Le speranze non sono certezze e se Dzeko non darà segnali di ripresa Spalletti non penso accetterà di tenrsi un interrogativo in rosa privandosi di un eventuale bomber che gli assicuri la giusta personalità nei momenti che servono. Dzeko ha il futuro nelle sue mani e solo lui può decidere cosa farne.

  6. E’ un giocatore con scarsa personalità.
    Con lui non si vincerà mai; quindi meglio sostituirlo con un vero goleador…..magari……. con Icardi

  7. Due cose ho notato in Dzeko, sbaglia goal già fatti e è troppo lento. Per un goleador queste due cose sono negative al 100%, perché è vero che si può sbagliare qualche volta, ma troppo spesso no, e la velocità nei movimenti o ce l’ha o non ce l’hai. Quindi…… Comunque chi decide è Spalletti e io di Spalletti mi fido. Sempre forza Roma !!!

  8. Teofilo hai il mio stesso giudizio su DxeKo anzi io ancora più critico per tutta l esperienza che ha e il suo ingaggio aspettarlo se lo vedi in partita gioca i primi minuti poi il resto con molta sufficienza

  9. ecco la telenovela del mese.Dzeko resta o no? E lui a voler andar via o la roma a cederlo? Il problema vero e uno solo: che sarebbe il suo sostituo.SE si puo prendere un giocatore piu forte il bosniaco parte…altrimenti no

  10. Mi spiace, le qualità le ha sempre avute. Ero contentissimo del suo arrivo.
    E’ frustrante vedere quanto tutti si blocchino “mentalmente” proprio qui da noi. Ovunque è andato prima ha giocato bene, segnato e vinto.
    Inspiegabile.

    Prima di pensare di voltare pagina però, voglio che Spalletti valuti coi suoi occhi la prossima estate Sadiq e Sanabria e ritenga uno dei due adatto a fare il titolare in serie A.
    Facile urlare “largo ai giovani”, la verità è che dobbiamo lottare per il vertice.
    Attenzione.

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