Roma, il dilemma centrale

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AS ROMA NEWS – Il rebus, per la Champions, è là in mezzo. Dove ci sono uomini su cui si vuole puntare e altri che, seppur non al top, sono importanti per l’equilibrio, per la personalità, perché portano esperienza e solidità al gruppo, vedi De Rossi, che però si è fermato di nuovo ed Eusebio farà di tutto per recuperarlo, proprio per i motivi di cui sopra.

La sensazione è che alla fine il capitano contro il Porto ci sarà. Il centrocampo, si sa, è il reparto più delicato, specie ora che la Roma è tornata a giocare come un tempo, ovvero con un uomo davanti alla difesa e due mezz’ali, che si abbassano in fase difensiva (4-1-4-1) e si alzano in fase offensiva (4-3-3).

Se recupera, una maglia sicura ce la avrà De Rossi, che interpreta bene il ruolo di perno difensivo. Se sarà Nzonzi-De Rossi, vedremo più un 4-2-3-1 che non un 4-3-3. E questo ci sembra improbabile. Facile pensare all’esclusione di uno dei due (Nzonzi è il candidato numero uno, sempre che Daniele sia pronto). L’infortunio di Schick facilita il compito per la scelta delle mezze ali. Nel senso che, il ceco è difficile che recuperi, quindi Zaniolo è candidato per giocare largo a destra. Come a Bergamo. In questo caso Florenzi o va in concorrenza con Zaniolo, oppure con Karsdorp. Nel caso di Zaniolo esterno, il nome delle due mezz’ali diventa scontato, il rientrante Pellegrini e l’ottimo Cristante.

Un ragionamento che ha una sua logica, utile per la protezione di Mirante, alla sua seconda consecutiva e in Champions la prima da titolare all’Olimpico. Quanto a protezione, da segnalare anche il rientro di Manolas. Scontate poi, le presenze di El Shaarawy, a caccia del suo primo gol stagionale in Champions, e di Dzeko che ha segnato fino a ora cinque reti in Europa (tutte all’Olimpico, tre con il Plzen e due con il Cska Mosca) e cinque in campionato (tutte in trasferta Torino, Empoli, 2 a Bergamo, e Chievo).

(Il Messaggero, A. Angeloni)

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1 commento

  1. In una partita come quella con il Porto non si sceglie fra giocatori come De Rossi e Nzonzi: devono giocare entrambi. Date le maglie a loro, si scelgono gli altri. Non sono partite dove possono giocare contemporaneamente Pellegrini, Zaniolo e Cristante, a discapito di uno dei due sopracitati.

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