Roma in punta di svolta

5
737

AS ROMA NEWS – Il precedente non può certo incidere sul risultato di domenica sera. Ma la Roma, pur di debellare il mal di gol che la penalizza ormai da più di 2 mesi, non può tralasciare niente. E allora: il successo più largo dei giallorossi, in questa stagione, resta finora proprio quello nella gara d’andata contro il Benevento, prossimo rivale all’Olimpico: 0-4 al Vigorito. Anche se, a voler essere cattivi, non si può dimenticare che alla goleada del 20 settembre parteciparono Lucioni e Venuti con le loro autoreti. Quel match, però, deve essere di riferimento per dare un senso alla corsa Champions.

DIFETTO EVIDENTE – Lo stesso Di Francesco non sa come spiegare il rendimento fiacco dell’attacco: i 33 gol in 23 partite di campionato non sono da squadra di vertice. Nemmeno da 5° posto, la posizione attuale della Roma. Il reparto, del resto, è l’8° della serie A. Ma la crisi è di gruppo e non limitata al singolo. Dzeko ha realizzato in questo torneo solo 10 gol. È il solo in doppia cifra, pure se la mira non sembra più quella dell’anno scorso. El Shaarawy ne ha realizzati 5 e Perotti 3. Under si è finalmente sbloccato domenica scorsa a Verona e, al momento, è l’unico dei 3 nuovi acquisti, chiamati a Trigoria dopo l’addio di Salah, ad aver fatto centro: Defrel e Schick sono ancora a digiuno. Il tridente titolare ha insomma raccolto quanto Icardi da solo: 18 gol. E, contando quello del turco al Bentegodi, meno del capocannoniere Immobile che è già a quota 20. Sono i numeri dei centravanti dell’Inter quarta e della Lazio terza. Finora pesano in classifica. Anche perché i centrocampisti si sono adeguati nel rendimento alle punte: Nainggolan, Pellegrini e Gerson sono fermi a 2 reti, Strootman ha messo la sua firma solo una volta, De Rossi e Gonalons ancora non hanno festeggiato in proprio.

MINIMO SFORZO – L’attacco della Roma si è inceppato sul più bello. Dopo il 3 a 1 contro la Spal, il 1° dicembre all’Olimpico, al massimo ha segnato 1 rete in 7 delle successive 10 partite (in 3 ha addirittura fatto cilecca). All’inizio, però, è stato più efficace. In campionato, prima del poker di Benevento, segnò 3 gol al Verona. E subito dopo 3 anche all’Udinese e, sia all’andata che al ritorno, 3 pure al Chelsea in Champions. Sono state poche, comunque, le raffiche. Se si contano le 4 reti alla Fiorentina, le 2 al Qarabag, al Milan e alla Lazio, sono solo 10 le partite su 30 (tra serie A e coppe) in cui i giallorossi sono riusciti a fare almeno il bis. Cioè in un terzo dei match. Il dato è ancora più indicativo se accostato ai 7 successi per 1-0 (6 in campionato) e alle 6 gare in cui non sono stati capaci di fare centro. E’ mancata, dunque, l’efficacia.

RISVEGLIO OBBLIGATO – La Roma, anche quando si è scatenata nel tiro a bersaglio, ha ottenuto poco o niente. E l’involuzione, prima che il gioco, ha coinvolto l’attacco. Che, in questa settimana di chiara emergenza, è comunque il reparto più completo. Solo Schick non è sicuro di finire nella lista dei convocati. Di Francesco ha quindi scelta esclusivamente davanti. E, se confermerà il 4-2-3-1, potrebbe addirittura usare 4 delle 5 punte: dopo il successo contro il Verona ha chiarito che per il ruolo di trequartista c’è Defrel. Ma solo perché Perotti preferisce giocare sulla fascia. Sono loro che si giocano l’ultimo posto libero, dando per scontata la conferma del tridente usato al Bentegodi, con Under, Dzeko (ieri ecografia al polpaccio per un fastidio accusato martedì: esito negativo e preoccupazione accantonata) ed El Shaarawy. Ieri Perotti è stato provato dietro al centravanti, andando, in fase difensiva, a completare il centrocampo, affiancandosi a Gerson e Strootman. Dipende dal sì dell’argentino. Che, invece, si sbilancia sul mal di gol: «Salah è difficile da sostituire: correva e segnava tanto».

(Il Messaggero, U. Trani)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteSadiq, che esordio col NAC: assist e gol in dieci minuti
Articolo successivoQuanto è forte Alisson? Troppo

5 Commenti

  1. Tranello tranello tu ci rompi il pisello……
    Doppia punta performante e perforante, problema risolto.
    Datti all’ippica trotto a tor di valle:Soldatino King e Dartagnan.
    E vattelapijanell’an.

  2. La Roma fresca del modulo di Spalletti al girone di andata ancora segnava poi a quanto pare ha “digerito” il modulo di EDF ed ora non riesce più a segnare. Inutile girarci intorno giocatori e squadra non diventano improvvisamente seghe quindi é evidente che qualcosa non va nella gestione tecnica. Se il ninja che era tra i migliori centrocampisti europei oggi fa fatica forse è il caso di capire chi non capisce chi. Vedo un gioco troppo lento e macchinoso sotto porta che rende la Roma ormai troppo prevedibile.

    • La differenza purtroppo la sta facendo l’assenza di uno come Salah, spesso l’anno scorso lanciavano l’egiziano pronto a sprintare con il difensore di turno sfiancandolo. Quest’anno questo sbocco è venuto a mancare non essendoci calciatori con le stesse caratteristiche.
      Proprio le incursioni dell’egiziano esaltavano anche Dzeko che spesso arrivava a rimorchio sfruttando lo sbilanciamento difensivo avversario mal posizionato.
      Ora la Roma rallenta spesso l’azione di ripartenza, anche a Verona o in precedenti gare l’uomo in possesso di palla tiene troppo il pallone perchè non trova il compagno pronto.
      Un’altra pecca è la mancanza di un play capace di trovare il compagno, in effetti Paredes, anche se non mi ha mai esaltato avrebbe fatto comodo a questa Roma.
      FORZA ROMA

    • Per non parlare di Dzeko (capocannoniere Serie A 16/17) e Fazio, che, da miglior difensore in Europa per rendimento lo scorso anno, è ora irriconoscibile.

      Ma qui c’è chi pensa che Di Francesco sarà un fenomeno mentre il Chelsea ha fatto male a non esonerare quello scarsone di Conte, a cui Difra, tra l’altro, è già superiore.

      Che poi mi auguro pure io l’esonero di Conte… purché arrivi da noi, però.

  3. Spero proprio di sbloccarci con il Benevento (se no con chi). Certo che la manovra parte lenta e incerta (spesso con Manolas all’impostazione) ma si sbagliano anche tanti gol, in quantita’ industriale. Forza Roma!

  4. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome