NOTIZIE AS ROMA – Altri tre legni colpiti in una gara, non è una novità per la Roma. Kolarov prima e Dzeko poi (per due volte) hanno centrato i pali durante la partita di ieri pomeriggio contro il Torino. La squadra giallorossa si conferma quindi particolarmente sfortunata sotto questo aspetto, dopo che la scorsa stagione aveva battuto una serie di record per il numero di legni centrati.
Non è un caso che le statistiche oggi confermino questo dato: dopo i tre pali di ieri, oggi OptaPaolo rivela come l’ultima squadra ad aver avuto la stessa sorte durante una gara di campionato sia stata proprio la Roma nel match contro la Fiorentina.
Insomma, la squadra giallorossa ricomincia da dove aveva lasciato: con una serie di pali colpiti e una scarsa assistenza della buona sorte. Fortunatamente l’esito della gara di ieri non ha risentito di questo dato, con la Roma che è riuscita a fare sua la partita e i tre punti in palio.
3 – L’ultima squadra a colpire 3 legni nella stessa partita di Serie A prima della Roma oggi era stata proprio la squadra giallorossa contro la Fiorentina ad aprile. Maledizione. #TorinoRoma
— OptaPaolo (@OptaPaolo) 19 agosto 2018


Questo anno sono convinto che pali o non pali la forza di avere una rosa lunga si farà sentire e alla fine questo peserà .. NAPOLI, Inter, Milan hanno una rosa molto corta e le partite sono tante e questo si farà sentire.. Forza Roma e buona giornata a tutti!!
Di maledetti esistono solo i pennivendoli..PASTORE UN GRANDE
Esattamente un’anno fa la Roma perdeva in casa con l’inter,al termine di un’incontro sfortunatissimo.
Nainggo Kolarov e Perotti presero 3 legni clamorosi,bellissimi nell’espressione tecnica.
il giorno dopo,qualcuno di questi severi bacchettoni spacciapagelle se ne uscì con la fregnaccia del secolo
“i pali so’tiri sbajati”
Da allora il mondo non è più stato lo stesso.
Ho chiesto a Robin Hood: conferma che i pali sono tiri sbagliati ? …
Grazie per avermi ritirato in ballo su questa stucchevole storia.
Io continuo a pensare che se prendi un palo vuol dire che hai tirato sul palo, come vuole la logica e il buon senso.
Tu sei libero però di piagne contro la sfortuna, i complotti, ľoroscopo negativo e tutte queste belle cose che servono tanto a deresponsabilizzarsi.
Ti manderò un cornetto napoletano e un pacco di kleenex
datzebao, l’avevo scritto anch’io e, tecnicamente, non credo ci sia molto da discutere. Che poi ad ogni palo preso dalla Roma, sia il primo ad imprecare, non cambia un granché. Ha ragione Step, i legni degli altri sono tiri sbagliati, i nostri sono frutto della maledizione della luna nera.
Veramente non ce l’avevo con te.
Questa cacata è stata detta in una radio romana.
Ps
io non sono ne superstizioso ne piagnone.
Sono materialista e divertito
Una delle poche volte che concordo con te… e se non mi sbajo st estate ho letto più volte che DiFra faceva allenamenti specifici sui tiri in porta, forse anche lui crede poco alla sfiga…
Caro Step, concorderai sul fatto che prendere il palo vale esattamente quanto un tiro fuori. Siamo tutti d’accordo che sia il tiro fuori più vicino al bersaglio che esista…. ma comunque è fuori. E quindi abbiamo ragione io, datz e Kawa (e tu torto).
PS: guarda che ti ho proposto per una carica direttiva di una certa importanza nel thread riguardante le donne della Curva Nord ? … ciao.
Enrico
il Palo è sicuramente FUORI
ma non è SBAGLIATO
Voglio dire,la ciclonica traversa da 30 metri di ElShaarawy in Roma-Torino nella “Goppa Portaombrelli” di quest’anno,può essere definito TIRO SBAGLIATO?
Carissimo Step, potremmo definirlo ‘sbagliato di poco?’ (o anche ‘sbagliato di pochissimo’ considerando la distanza…)
Ahahahahahahaha… queste discussioni sono fantastiche ! Ciao ? .
I pali (contare i pali presi, parlare dei pali presi, lamentarsi dei pali presi, maledire i pali presi, pensare ai pali presi, aggrapparsi ai pali presi… o anche solo prendere i pali…) sono per i perdenti ? .
Bravo allora vale pure se i pali ci salvano a noi ( molto molto molto di rado) no perché mi ricordo questa frase: ROMA-ATLETICO MADRID 0-0″ EH SE NON ERA PER IL PALO CHE CI HA SALVATO”….BY MARIONES QUAGLIA DA TRE GIORNI LATITANTI
Vale per tutti quelli che prendono un palo. Non vedo l’obiezione.
Capisco però che qui provare ad argomentare razionalmente è impossibile e quindi pace.
Andate avanti a oroscopi e riti propiziatori, deridendo chi prova a dire una cosa diversa manco fosse un eretico, che vi fa bene a tutti
Ciao
La dissertazione sui pali se tiri sbagliati o sfortunati è un problema che mi avvince da sempre e non ho una risposta attendibile. Però una cosa è certa, non ricordo lo scorso anno una sola volta in cui il pallone,rimbalzato sul palo, sia finito sui piedi di uno dei nostri. Invece,al contrario, quando li prendono gli altri contro di noi, il più delle volte ce lo insaccano senza scampo. L’unico ricordo favorevole abbastanza recente mi sembra in un goal di Doumbia quando il pallone, respinto dalla traversa, gli è finito casualmente sulla capoccia terminando, tra la sorpresa dello stesso giocatore, in rete.Comunque quando se ne prendono 3 pieni in una partita senza possibilità di ribattere in rete, come con l’Inter, quella è senza dubbio sfiga.
Se esiste na classifica per i pali ?,esiste il trofeo er palo d’oro?è la classifica dei giocatori che piano i pali ?per dargli er paletto d’oro ? Scherzi a parte primo i pali di tiri sbagliati vale non solo per noi ,vale anche per gli altri ,secondo abbiamo preso tre pali ,fatto 4 azioni di un certo pericolo ,un gol
Loro na traversa ,tre ottime parate di Olsen ,un gol in fuorigioco quindi non c’era ,un rigore che non c’era ,tutto qui ,tante pianti da parte di mazzarri
Caro nessuno la parata di Robin Olsen su Belotti il cui tiro respinto scatena l’azione contestata dai granata e’ da grande portiere . Riesce a mettere giu’ i suoi 198 cm su di una conclusione secca e radente . Segno che si tratta indiscutibilmente di un ottimo elemento . Deve pero’ migliorare la sintonia con i compagni di reparto e la capacita’ di giocare piu’ lontano dai pali e a difesa alta. Ma a cio’ penseranno Marco Savorani e mister Eusebio Di Francesco ….
Condivido l’analisi, oltretutto le prime partite sono e saranno per lui molto speciali visto che avrà l’ingrato giudizio per cui ogni errore sarà “se c’era Alisson”, ogni parata buona “ma anche Alisson l’avrebbe fatta” e ogni gol preso (speriamo che non ne prenda così risolviamo il problema!!!) sarà “questo Alisson l’averebbe parato” anche se fosse un tiro assolutamente imparabile!!!
Quello che successe ad Alisson fino a Roma-Atletico Madrid in cui tutti si sono accorti “improvvisamente” che Alisson è più forte di Szezny e che si poteva andare avanti senza il polacco.
Sono contento robbo 1 della nota che mi hai fatto ,per il portiere vale e Appoggio quello che hai riportato sul preparatore savorani (nota ,alla riubbe si trova il preparatore Filippi che è stato a Trigoria ,per diversi anni ottimo luogo per la preparazione dei portieri migliorata notevolmente con savorani )vedere così ,Allison ,e adesso Olsen che è da meno di un mese che sta’ con noi ,in più hai Mirante ,niente male per esperienza e il Fusaro ,non possono tutti e tre che migliorare
Dove sta la forza della nostra asroma? Nella mentalità che è cambiata e non poco e nella rosa ampia. La tecnica il cambio passo di un giocatore già stella come kluivert e di cui mi sono innamorata da quando l’ho giocare da vicino all’amichevole latina roma. È un piccolo fenomeno eccome insieme a coric ancora da vedere e a parte il gol strepitoso di dzeko…l’unione fa la forza sempre
In genere i giocatori più precisi e tecnici mirano agli angoli della porta dove i portieri non possono arrivare e hanno più possibilità di prendere i pali. È una questione di predisposizione mentale che porta al gesto tecnico risolutivo, nelle intenzioni. Quelli meno precisi tirano centrale e qualche volta segnano perché il portiere fa la gallina. Geko non tira mai in mezzo alla porta. Totti ha collezionato un numero abnorme di pali. I pali in genere sono colpiti con grandi esecuzioni, non certo con tiri sbagliati. Difficile vedere un palo di un Gattuso o di un Tommasi. Più facile vederlo di un Kakà o di un Montella. Viceversa per i tiri centrali.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.