ULTIMISSIME AS ROMA – Darcy Norman sta per mettere fine alla sua esperienza lavorativa nella Roma. Il preparatore atletico, voluto fortemente da James Pallotta, saluterà Trigoria al termine della stagione in corso. A rivelarlo è l’emittente radiofonica Tele Radio Stereo.
Nel destino di Norman sembra esserci ancora la Germania: il preparatore infatti dovrebbe tornare a lavorare con la nazionale tedesca in vista del prossimo Mondiale in Russia. La Roma quindi andrà alla ricerca di un nuovo preparatore per la prossima stagione.
Fonte: Tele Radio Stereo
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tra le foglie di velluto passa il vento, non veduto.
Notizia che era nell’aria . Saluto comunque un luminare nel settore atletico che va verso altre esperienze. Forse le polemiche sugli infortuni ripetuti al legamento crociato di alcuni calciatori lo hanno portato a fare altre scelte . Quello che pero’ e’ indiscutibile e’ come la squadra giallorossa sotto la sua guida abbia corso e corra ancora molto piu’ delle altre nella seconda parte di stagione anche senza aver fatto un ritiro estivo prolungato…
Grazie ai luminari il professor Mariani ha potuto inaugurare nuova mega villa al Circeo e varare un trialbero ormeggiato a riva di traiano. ? comunque signor robbo la Roma è 18ma in serie A per km percorsi. Direi che il suo commento è molto discutibile…?
Infatti dopo la disastrosa esperienza alla Roma il buon Norman, che sperava di andar a fare i Mondiali con la Squadra campione in carica, è stato in realtà chiamato dall’Atletico Sezze per il Trofeo Oreste Padellone, in programma a Vetralla la prossima estate.
I biglietti li hai già presi?
Li vendono su Radiolone, che indice il Premio “Vinci e Scureggi@”
Caro non sono un robot il suo dato e’ indiscutibile ma la mia affermazione si riferiva piu’ propriamente alla resistenza fisica allo sforza prolungato . Il percorrere molti chilometri non e’ un discrimine atletico ma tecnico-tattico perche’ si puo’ correre bene o male avanti o indietro a vuoto o con profitto . Nel caso di as roma la squadra e’ molto corta con buone distanze tra i reparti . Al di la’ di questo non si puo’ non notare come la squadra finisca sempre in crescendo gli incontri e contro qualsiasi avversario aumentando la pericolosita’ delle azioni offensive. Una caratteristica molto evidente anche con il precedente tecnico…
Meno male
Più che addossare colpe ai preparatori atletici per una condizione fisica scadente tra novembre e febbraio, colpe che forse devono essere attribuite più a comportamenti poco professionali dei giocatori (vedasi ferie di capodanno) e alla solita preparazione estiva sconclusionata fatta tra un continente e l’altro, mi chiedo come possa spiegarsi l’epidemia di crociati rotti che ci ha flagellato.
Solo casualità? Mah!
sono d’accordo a metà, le responsabilità dei giocatori in vacanza sono spesso fatali nei primi mesi del campionato.
I crociati non si allenano perché non sono muscoli, non capisco come si possa rompere un crociato allenato male.
le tournee le fanno tutte le grandi squadre (compresa la juventus), e non vedo crociati a raffica dalle loro parti.
Mentre invece il Napoli che non le ha fatte, si è rotto di nuovo Milik, Ghoulam e Aiman.
E non mi sembra che atleticamente stiano meglio degli altri.
Sicuramente hanno meno soldi (le tournee fatturano) e meno merchandising speso in giro per il mondo, e quindi meno possibilità di rinnovare la squadra, e sono curioso di vedere come fanno a svecchiarla se non vendono insigne.
Ciao Adelmo, premesso che non sono un estimatore ne del personaggio AdL e ne tantomeno del Napoli in generale, ti vorrei far presente però che per la prox stagione i ciucci avranno in cassa più di un centinaio di milioni da spendere sul mercato, senza considerare qualche probabile cessione. Poi, se li spenderanno tutti oppure no e che tipo di profili arriveranno (più probabile un younes che un albiol o callejon), questo non te lo so dire. Fatto sta che vedo meglio loro delle strisciate milanesi per la prox stagione. Un saluto
@ Vegemite:
Premesso di non essere un esperto in materia, credo che se un calciatore si presenta dopo le ferie con la pancetta o col fiatone, la colpa è sua, ma il record di crociati della Roma o è colpa dei giardinieri di Trigoria o di qualche movimento sbagliato. Che Norman sia un’eccellenza nel suo settore è indiscutibile e innegabile, forsr però il suo settore non è il calcio. 😉
la rottura del legamento è un incidente traumatico.
Il ginocchio non è morfologicamente adatto al football
a fine carriera i calciatori (tranne rare eccezioni ) hanno tutti problemi con le articolazioni.
questo è il calcio!
Neanche io sono un “esperto”, piuttosto un analfabeta, in questa materia. Tuttavia, se Norman lascia la Roma perché lo chiama la Germania, con cui – ricordo – ha già vinto gli ultimi mondiali, deduco che si stia parlando di un professionista di elevata competenza.
Come non comprenderlo, tra l’altro? Qui a Roma ha dovuto sopportare innumerevoli critiche provenienti da stuoli di illustri esperti, giornalisti e tifosi,tutti vincitori di Borse di studio in preparazione atletica a base di caciotta e fiaschi di vino.
non solo in questa materia.
Il segreto è accompagnare il tutto con una citazione presa da wikipedia e con un luogo comune da che tempo che fa.
Anche se il tutto si esaurisce in un concentrato di inutili puttanate, si confida nelle capacità del lettore medio di non capirci un caxxo.
E qui dentro la partita è vinta facile, il terreno è fecondo.
Secondo me tu sei uno di quelli che non si lava.
Accoppiarsi diventa un vero problema a questo punto…
Chi gli imputa i crociati, non capisce nulla di calcio e di preparazione atletica.
Bisognava fargli un contratto più lungo e speravo che Pallotta potesse blindarlo.
Grandissimo professionista, assoluto luminare del campo.
Per la Roma sarà una grave perdita. Peccato!
Morto un papa se ne fa un altro.
Fabiolone,
La federazione tedesca è una delle più serie e qualificate al mondo.
Come Van Gaal è un grandissimo maestro di calcio internazionale.
Entrambi hanno scelto Norman
Morto un papà… se ne fa un altro.
Auf wiedersehen
Da medico, rilevo che il numero elevato di rotture di crociati verificatesi alla Roma è altamente sospetto.
Non so se sia statisticamente significativo ma sicuramente è un dato impressionante.
Tempo fa leggevo con interesse il parere di un preparatore sugli esercizi fatti da Norman uno dei quali consisteva nel saltare su una superficie elastica: il professionista criticava duramente tale pratica giudicandola pericolosa.
Ora se alla Roma negli ultimi anni abbiamo avuto un numero di rotture così elevate le spiegazioni sono:
– diagnosi errate (cosa che escluderei)
– tipologie di allenamenti predisponenti a lesioni legamentose
– sfiga nera
Non ho elementi per giungere ad una conclusione, ma il fatto di cambiare almeno una variabile mi rende più ottimista per il futuro.
Se un professionista come te, Vegemite, che fa della ragionevolezza il suo assunto primario, menziona fra le plausibili spiegazioni degli infortuni della squadra un elemento illogico e sfuggente come la “sfiga nera, ciò non può che confermare i miei dubbi circa un inquietante coltre nera che da tempo cova sulla Roma. Personalmente un’idea me la sono fatta e ho più di un sospetto su chi, coi suoi riti fra il voodoo paesano e la sagra a colpi di fiaschi di vino, si cela dietro l’immancabile manto di jattura che copre Trigoria ormai da anni.
Un caro saluto.
Amedeo, considerando il danno arrecato alla Roma dagli infortuni in termini di svalutazione del parco giocatori, impoverimento della rosa e obiettivi sfumati, penso si possa affermare che questo maledetto stregone ha fatto danni incalcolabili.
Nel primo anno di Garcia ( quello con l’11 più forte della Roma americana a mio parere) quanto è pesato l’infortunio di Strootman nella corsa scudetto?
Tantissimo, insieme a quello di Balzaretti (con lui in campo un solo gol subìto in otto gare). Come anche l’anno scorso quello di Florenzi, decisivo secondo me ai fini del risultato finale (ricordiamo che la Juve ha vinto grazie ai soliti 4/5 punti che il Sistema ogni anno concede ai gobbi per diritto divino), e attualmente quello di Karsdop.
Nulla comunque a paragone del ginocchio di Falcao, fracassato ignobilmente da Beppe Baresi, un mese prima della finale di Coppacampioni dell’84.
D’accordo con tutti quelli che mi fanno l’esempio della Germania, ma è anche vero che il blocco della nazionale tedesca è quello del Bayern Monaco con il quale i vari Lewandoski etc passano il 95% dell’anno. Dal mio punto di vista (da profano) credo che siano bravi o preparatori del Bayern e che il lavoro di Norman con la nazionale tedesca sia ininfluente. Le nazionali sono ininfluenti e l’esempio lo abbiamo con lo stratosferico Messi che affronteremo tra poco. Col Barca un Dio con la nazionale se c’è o manca non se ne accorge nessuno. 😉
Vegemite,
Hai omesso un fattore decisivo e inerosarbile: la sfortuna.
Il Napoli di Sarri si allena con metodi diametralmente opposti, ma ha avuto un numero di lesioni più alto.
Non mi sembra che al Bayern i crociati saltassero facilmente e mi pare che la Germania campione del mondo non abbia avuto infortuni.
Poi i nostri preparatori (come i nostri infallibili tecnici) si spacciano sempre per i migliori al mondo.
Non lo sono più da anni, ahimè..
Lando, sfortuna = sfiga nera
Non tengo il computo delle rotture sotto il Vesuvio ma mi vengono in mente Ghoulam, Milik (2 volte), Insigne, poi?
Noi da Destro in poi: Nura, Pellegrini, Capradossi, Strootman (2 volte), Florenzi (2 volte), M Rui, Karsdorp, Palmieri, Rudiger, Tumminello (rotto dopo poche settimane al Crotone) e forse mi son dimenticato qualcuno.
Comunque come scritto sopra non ho elementi e competenze per fare accuse precise.
cioè…mi sembra di capire che si va verso un fine rapporto dove mi sembra sia stato il Presidente Pallotta a non proporgli un rinnovo… evidentemente è il Presidente a non ritenere conveniente un prolungamento di rapporto a prescindere dei risultati fino ad oggi che possono esse poco comprensibili dai meno pratici come me che però non possono non notare all’elevata percentuale di infortuni, cioè sta riflessione l’hanno fatta anche Monchi e DiFra, e che la squadra nell’arco dell’anno fatica a tenere una condizione costante al 100… inoltre mi viene da domandare ai più esperti se i tipi di allenamenti e tempi tra una Nazionale e un Club sono gli stessi…
Allora Vegemite, Insigne si ruppe il crociato con Benitez. Io parlavo dei metodi di Sarri opposti a quelli di Norman.
La prima Roma di Garcia (quella del primo infortunio di Strootman) aveva un altro preparatore.
Darcy Norman é in carica dal giugno 2015. La prima stagione si è chiusa con zero crociati. Ľ anno scorso, Spalletti ha affidato la preparazione a Marcello Iaia, lasciando Norman in disparte.
Nell’ ordine, saltarono Rudigher, Mario Rui, Florenzi (2 volte), Nura ed Emerson Palmieri..
Quest’anno, con il canadese di nuovo artefice, la prima squadra registra la sola lesione di Karsdorp (già mezzo rotto) che segue quella di Pellegrini a fine estate.
Due crociati in due anni mi paiono un bilancio fisiologico e per nulla allarmante. O sbaglio?
Lando, la preparazione (estiva?) l’avrà pure curata Iaia ma non credo che Norman e Lippie hanno fatto i turisti nel frattempo. E nè io nè te possiamo sapere quale sia stato il lavoro svolto dai preparatori USA in questi 3 anni tra prima squadra e primavera.
Comunque anche se per la stagione in corso il Napoli ci supera ( spero fino al termine del campionato) in questa classifica sfortunata, rimane il dato incontrovertibile di almeno 10 rotture “nell’era Norman” ( Capradossi, Nura, Ponce, Pellegrini, Karsdorp, Florenzi x 2, M Rui, Palmieri, Rudiger) un dato talmente anomalo che meriterebbe un’analisi più seria del fenomeno.
Sul piano tecnico,
penso che la migliore Roma americana, sia stata quella dell’ ultimo Garcia, sostituito in corsa da Spalletti.
Panchina lunga, rosa completa e tre elementi, due anni prima mancanti: Sczezny, Digne e Dzeko..
E mettice pure salah, Lando
Scusami temperino, erano quattro..
Dopo Dzeko, ho ” dimenticato” il più forte
Con Spalletti ha fatto quasi il turista, caro Vegemite.
Iaia ha di fatto sostituito Norman, rimasto solo per motivi contrattuali a disposizione della società, nell’ indifferenza del tecnico. La distanza di metodologie dal pelato è apparsa, subito incolmabile (ricorderai anche tu le interviste ironiche del toscano sui preparatori americani).
Poi se vogliamo attribuire a Norman, i crociati “degli altri” va benissimo..ma ci allontaniamo dalla realtà. Comunque gli infortuni traumatici non dipendono mai dalla preparazione, da cui dipendono, invece, quelli muscolari oltre alla condizione generale della squadra.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.