AS ROMA NEWS – Una mezza sconfitta per la classifica, una vittoria per il morale. Il punto che la Roma riporta da Napoli, viste le premesse, va accolto con soddisfazione. È il primo di Garcia al San Paolo, dove nessuna squadra era riuscita a chiudere la gara con la propria porta inviolata in questa stagione. E mai finora i giallorossi avevano scritto zero nella casella dei gol incassati per due volte di seguito anche se era dal 2008 che i giallorossi chiudevano una partita senza tiri nella porta avversaria (Juve-Roma 2-0). Lo 0-0 col Bate è bastato per gli ottavi di Champions (oggi si decide l’avversaria), quello di ieri costa il sorpasso dei campioni d’Italia in classifica (ora Pjanic & co. sono quinti), un -7 dall’Inter capolista, ma lascia aperto uno spiraglio di rimonta. A patto che la Roma batta almeno il Genoa domenica (ultima vittoria l’8 novembre nel derby) e poi torni se stessa nel 2016.
DIFESA E BASTA – Dopo aver provato in settimana il rombo, Garcia decide di opporre al canonico 4-3-3 di Sarri un 4-4-1-1, dove Pjanic si alza alle spalle di Dzeko e va a pressare Jorginho in fase di non possesso, mentre Iago Falque e Salah si mettono in linea con la coppia in mediana De Rossi-Nainggolan. Palla alla Roma, diventa un 4-2-3-1 con le due ali che si staccano. Nel primo tempo i due portieri non si sporcano neppure i guanti, Reina ci riuscirà fino alla fine visti i zero tiri nello specchio ricevuti, Szczesny intanto tocca tanti palloni di piede visto che i compagni non sanno uscire dal pressing avversario e ripartono sempre da lui. Solo in partenza i giallorossi non si fanno spaventare dal San Paolo che ribolle e mettono paura al Napoli con un sinistro largo di Salah. Poi una bella azione a destra porta al cross per la testa (fasciata) di Dzeko che schiaccia male. Ma la Roma finisce lì, perché al primo affondo degli azzurri trema e comincia a rintanarsi dietro. Non che la squadra di Sarri, sempre imprecisa sul più bello, combini chissà che, però è chiaro come gli uomini di Garcia giochino col terrore di sbagliare. Troppi, inutili lanci in profondità verso l’isolato Dzeko a cui si sta chiedendo davvero troppo. Iago Falque resta bloccato a destra per aiutare un Florenziancora in netta difficoltà, Salah ha il motore ingolfato e in mezzo al campo soloNainggolan, ogni tanto, alza il volume. Così la partita diventa un monologo napoletano, soprattutto sul lato destro difensivo della Roma. Insigne spara fuori due volte quando avrebbe potuto crossare, Higuain finisce nella morsa di Manolas e Rudiger. Un quasi inedito al 40’: infortunio muscolare all’assistente Cariolato, sostituzione tra arbitri, tocca al quarto uomo Barbirati prendere la bandierina.
LO SPARTITO NON CAMBIA – Ancora tanto Napoli e poca Roma nella ripresa. La partita non si sblocca solo per l’imprecisione di Hamsik (su buco di Florenzi), la bravura di Manolas e Rudiger in mezzo, e le parate del polacco nel finale: due di fila sullo slovacco e una su Mertens, subentrato a Callejon. El Kaddouri dà il cambio aInsigne e spreca l’ultima chance, Garcia cerca di dare un po’ di ossigeno ai suoi con Iturbe, Gyomber ancora in versione terzino e Vainqueur.
DUBBI E RIMPIANTI – C’è stato un solo momento in cui la Roma poteva addirittura vincerla. De Rossi toglie a Iturbe un rigore in movimento, Rudiger rincorre la palla sulla linea e la mette in mezzo per la testa del capitano che fa gol, ma il sostituto-guardalinee Barbirati dice che la parabola del cross ha portato il pallone fuori. Impossibile avere certezze. Sarebbe stato un premio esagerato. Mercoledì in Coppa Italia con lo Spezia e poi col Genoa bisogna chiudere l’anno con dignità. Ma nel 2016 la musica deve cambiare. Perché così non si va lontani.
(Il Tempo, A. Austini)


Diciamo che Florenzi è spompato (e fuori ruolo).
Che Nainggolan le ha giocate tutte e che è sottotono.
Che Digne nella fase difensiva ha qualche limite.
Che Iago Falque ha problemi fisici ma comunque è sacrificato nel lavoro di contenimento.
Che Salah non ha ritmo partita e comunque anche a lui è stato chiesto di lavorare in difesa.
Che Pjanic passa una fase di appannamento.
Il periodo di natale, con sosta (vera, senza nazionali) e senza CL è un toccasana.
Spero in un ritocco: almeno un buon terzino destro.
Ma subito! non a fine gennaio…
Qualche vittoria guarirà la testa.
E aspettiamo il Capitano, e Strootman.
Io continuo a crederci, fino alla fine.
E con questo smetto di scrivere (e leggere) i commenti dei “romanisti” su questo sito.
Siete la negatività fatta persona.
baibai
squadra senza ricambi. non si puo’ andare avanti così’!!!!!! emerson castan torosidis maicon gyomber keita totti NON SONO DA ROMA. ucan vaninqueur i solo piccoli spezzoni di partita. DDR gioca da fermo penoso. SABATINI pensaci tu portaci sotto albero 11 panchina degni come ce l’hanno inter napoli juve . SEI UN PIRLA . FORZA ROMA
troppa negatività , nell’ambiente romano , veleno contro tutti ,cosi’ non si va da nessuna parte , quando prima avevamo inallelato la serie postiva non mi ero illuso anzi pensavo che presto ci sarebbe stata la flessione ,logica della serie di interminabili partite , non mi spaventa l’inter che il vantaggio reale di non fare le coppe europee il cui impegno fisico e mentale è notevole sia per la champion che per l’europa league ,infattti chi più e chi meno in campionato ne risentano , ragazzi c’è la juve che è la favorita ,che ha esperienza (non son juventino anzi ) che pu risentendo una lieve flessione si sta avvicinando al vertice di nuovo ,
Rob i romanisti sono come i milanisti e come tutti i tifosi normali del mondo, quando non ne possono più fischiano.poi ci sono quelli come te che ne hanno fatto una fede, io per la fede vado in chiesa, nel calcio dove i sentimenti sono tutt altro che eucaristici ho il diritto di incazzarmi dopo due anni di spettacoli calcistici osceni senza contare le promesse roboanti estive del sig. Garcia . Nessuno contesta una squadra che non vince, si contesta una squadra allenata male qualora non lo avessi capito. È stato fischiato ieri il Milan, la squadra più titolata in Italia sicuro e forse tra le più titolate al mondo e non può essere fischiata la Roma. Hai ragione con due scudetti e 9 coppe Italia Ci si può lamentare ?
Bene solo szczesny manolas rudiger e naingolann….de rossi troppo lento pjanic personalita zero….florenzi pessimo ieri…digne stanco….falque acciaccato…salah non era pronto…dzeko ha fatto quello che poteva….ma non é un bomber … il mister….se penso che inserisce un lungagnone.. come Gyomber..a tz dx per contrastare…la velocitá di mertens…mi viene da piangere….
Chi doveva inserire per contrastare la velocità di Martens? Ditemelo per favore. Tutti sono diventati geni, ormai ogni scusa è buona per gettare fango su Garcia, ha messo Gyomber perché non aveva chi mettere al posto di Florenzi (vinsto che anche Torosidis ed il cadavere di Maicon erano di fatto indisponibili), ha messo uno che nella sua nazionale gioca spesso a terzino destro, ecco cosa ha fatto Garcia, fatela finita che state avvelenando l’ambiente come delle suocere isterico-compulsive.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.