ROMA CALCIO NOTIZIE (Leggo, F. Balzani) – Cinquantotto acquisti, 292 milioni spesi e un via vai di dirigenti, medici e preparatori. Sono questi i numeri dello shopping compulsivo della Roma americana nei suoi primi 4 anni e mezzo di gestione. Una rivoluzione continua che ha portato finora una qualificazione in Champions e zero titoli. Davvero poco considerati gli sforzi di Pallotta che solo nell’ultimo anno ha fatto uscire dal portafoglio quasi 85 milioni (se consideriamo la cifra “ufficiale” per Iturbe a 22) a fronte dei 42 incassati dalle cessioni di Benatia & co. per un bilancio di – 43 milioni. Più del doppio del passivo della Juve (-20,2) che ha 14 punti in più in classifica ed è in corsa per Champions e Coppa Italia. Quasi il triplo di Lazio (-13) che è lontana appena un punto in classifica e Napoli che lotta per tre obiettivi.
Nessuno in Italia ha speso tanto come la Roma negli ultimi 4 anni per ottenere così poco: 292 milioni di acquisti suddivisi per 58 giocatori e 208 milioni di cessioni che portano il passivo a -84. I bianconeri tra acquisti e cessioni ne hanno investiti 129 portandosi a casa 3 scudetti (e mezzo) e beccando le occasioni Tevez (9 milioni), Vidal (12), Lllorente e Pogba (zero). Il Napoli 92 mettendo in bacheca coppa Italia e Supercoppa, la Lazio meno di 13 per godersi il 26 maggio. Se da una parte bisogna dare atto a Sabatini di aver ottenuto importanti plusvalenze con Benatia, Marquinhos o Lamela, dall’altro lato vanno evidenziati una serie di “profumati” fallimenti: da Stekelenburg a Bojan passando per Kjaer, Josè Angel, Destro e lo stesso Iturbe. Della rivoluzione della prima Roma americana (quella di Luis Enrique) in cui sono usciti 90 milioni entrandone “appena” 26, è rimasto solo Pjanic che a giugno potrebbe chiudere il cerchio andando all’estero. Il bilancio è deprimente e non regge neanche la scusa degli investimenti sui giovani. Oggi il tesoretto della Roma è composto da Viviani, Verde o Romagnoli, cresciuti in Primavera e non all’estero. Anche qui la sfida con la Juve è persa visto che i bianconeri hanno in canna i colpi: Zaza, Rugani, Sturaro (già a Torino) e Berardi.


Il solito commento catastrofico !
Fino a tre anni fa facevamo fatica a stare nella parte sinistra della classifica!
Chi pensa che sia meglio prendere Mazzarri e Branca o ha grossi problemi esistenziali o è della Lazio.
Se i fallimenti di Sabatini sono stati J Angel , Kjaer Bojan e Stek, allora è la conferma che è stato molto bravo, visto che, tra tutti, ci abbiamo rimesso appena qualche milione di euro. Comunque più o meno tutti erano stati richiesti dall’allenatore.
Che Destro e Iturbe siano sole è presto per dirlo: come al solito si tirano le somme troppo presto. Felipe Anderson sin a settembre dello scorso anno era un bidone.
Balzani patetico come sempre. Leggo manco gratis lo leggo. Vergogna.
pur avendo dato pollice in su ai due commenti sopra il mio (mario e gigione), una riflessione in parte va fatta… qualche volta, più di qualche volta è in parte vero che la Roma ha speso male… ma non per aver comprato Iturbe o Destro e neppure per gli acquisti (solo poi resisi fallimentari) di Bojan, e J. angel o Kjaer, ma per aver concentrato soldi spesi in ruoli magari ampiamente coperti, dimenticando di comprare in ruoli altamente scoperti, per aver comprato ragazzi giovani che poi spesso l’allenatore di turno non faceva giocare e per l’ultimo mercato di gennaio dove per via del fallimento degli obbiettivi principali sfumati, hai veramente comprato tanto per comprare…
e questo lo dedico a chi dice american straccions , i soldi sul piatto ne sono stati messi tanti, se ci ritroviamo ad un punto dalla lazio i colpevoli sono altri , di certo non Pallotta
Sabatini deve pensare più al bene della Roma che a gonfiarsi il portafoglio.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.