ULTIMISSIME AS ROMA – Se dopo Torino t’era rimasta una cicca di entusiasmo, ecco il tallone alias testa di Missiroli che te la schiaccia inesorabile in combutta con la vipera cornuta detta Var. La non notizia è che anche quest’anno non si festeggerà un beato nulla. E che, questa assuefazione a non vincere, sta diventando il marchio meschinello di un club che avrà, forse, lo stadio, ma non ha nervi, cuore, anima e, soprattutto testa.
Detto che detesto il Var, uomo o donna che sia, e ancora di più detesto i tanti che si ostinano a non riconoscere la mano di Lucifero in persona che, oltre a stuprare in differita la bellezza del romanzo «qui e ora», non ti regala nemmeno uno straccio di giustizia. Detto che il Var è il colpo alla nuca del nostro già derelitto calcio, la vera tragedia a Trigoria è che nessuna sconfitta è mai una tragedia. E che, per infondere il tragico in una collettività, è necessario un leader che si faccia carico d’incarnare rabbia e dolore.
(Corriere della Sera, G. Dotto)


Leader?? De rossi si fa buttare fuori a genoa in quella maniera, naingollan si fa inquadrare ubriaco fradicio in video, questi sono quelli che dovrebbero portarci a vincere quest’anno? Ah ah ah ah ah!!!
Di quali leader parla il signor Dotto? Di quelli che sistematicamente vengono sfondati dalla stampa e da una folta rappresentanza di tifosi?
Ad esempio, secondo me il leader di questa Roma dovrebbe essere Kevin Strootman: grinta da vendere, integro moralmente (non altrettanto nel fisico, purtroppo), carisma ed esperienza di livello internazionale. DiFra, dagli la fascia!
Si ma il pelato spagnolo cosa ha fatto oltre al grande Kolarov per migliorare la situazione?
Nulla!!! Er pelato (Monchi) praticamente peggiore der fumato (Sabatini)!!!!
E’ bello vedere gli sciacalli che appena sentono il sapore della vittima tornano a farsi vedere e sentire…
Poi però arriva il Leone e scappano tutte….
Forza Roma.
A anto: dipende, se gli sciacalli sono tanti alla fine scappa il leone!
Non e’ un problema di leader, ma di una societa’ che non riesce a gestire i propri tesserati, qui ognuno puo’ fare cio’ che vuole, frequentare locali notturni, organizzare serate da sballo, cene e quant’altro mentre chi dovrebbe controllare se ne sta tranquillamente zitto parlando solo di brand, merchandising, partnership, ecc. ma poi se ne frega se i calciatori non fanno vita da atleti ma pensano agli affari propri. Vedere la differenza di gestione tra i casi Dybala e Nainggolan, qui c’e’ tutta la differenza tra la vincente Juve e la perdente Roma.
Società inesistente, una proprietà americana che pensa solo al cavillo dello stadio, alla partnership e via dicendo, tutte teste di legno messe lì dall’Unicredit (e dalla Lega Nord), con il solo fine di farci sprofondare nel baratro: e ci stanno riuscendo alla grande!!!
Dotto….Rutto!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.