Roma, svolta a sinistra. Emerson rincorre Pellegrini

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ULTIMISSIME AS ROMA –  Uno sembra un predestinato, avendo già vinto tre scudetti a livello giovanile (Giovanissimi, Allievi e Primavera). L’altro, invece, il destino se l’è costruito da solo, lottando contro le critiche e venendo fermato sul più bello solo da un brutto infortunio. In comune hanno il ruolo, terzino sinistro, e la grande facilità di corsa. Ma mentre Luca Pellegrini, classe ’99, è una delle belle sorprese del ritiro di Pinzolo, l’altro – Emerson – aspetta con ansia il giorno del rientro. Nel frattempo, in attesa che arrivi anche un altro terzino sinistro, Di Francesco si affida proprio al baby Pellegrini (nessuna parentela con Lorenzo, il centrocampista appena riportato a casa dal Sassuolo). E lo farà anche oggi, per il secondo test stagionale, che a Pinzolo vedrà la Roma impegnata (ore 16, diretta su Roma Tv e canale Facebook del club) contro lo Slovacko, undicesimo nello scorso campionato ceco.

L’ATTESA DEL BRASILIANO – Emerson sulla carta è il titolare, anche se bisognerà aspettare almeno ottobre prima di rivederlo in campo. «È passato già un mese e mezzo dall’infortunio, ma sta andando tutto bene – dice il brasiliano finito nel giro degli azzurri -. Sto lavorando molto in palestra per riguadagnare il tono muscolare perso nel frattempo. È stato difficile accettare l’infortunio, ma oramai è andata. E penso solo a recuperare il prima possibile, a tornare al 110%. E la forza me la danno anche i tifosi, che ogni volta che mi vedono sono sempre molto carini con me». C’è un momento, però, in cui la stagione di Emerson lo scorso anno è cambiata, dopo un inizio pieno di critiche. «Il derby d’andata, lì ho iniziato a sentirmi davvero un giocatore da Roma – continua lui -. Ho fiducia in me, ho sempre saputo di essere forte. Dopo il Porto (k.o. ed espulsione, ndr ) ho pensato che dovessi fare qualcosa di diverso e ci sono riuscito. E non vedo l’ora di tornare, perché so che con Di Francesco gli esterni contano tanto, sono destinati a essere fondamentali nel suo gioco. E so che questa sarà una squadra fortissima».

…E QUELLA DEL BABY – Nel frattempo, in attesa di Emerson e del terzino nuovo, in quella casella ci gioca Luca Pellegrini. Quest’estate si sono interessate a lui Atalanta, Genoa, Udinese e Sassuolo. Un bel pezzo di Serie A, nonostante abbia solo 18 anni. Qualcuno maligna che sia in rampa di lancio perché è gestito da Mino Raiola, qualcun altro pensa che è forte e basta. A Pinzolo, sta dimostrando di avere stoffa e di essersi meritato i tanti attestati di stima guadagnati fin qui. Di Francesco gli terrà gli occhi addosso anche oggi. E chissà che alla fine non lo porti anche in America, per la tournée in cui i giallorossi affronteranno Psg, Tottenham e Juventus. Un assaggio di grande calcio, vedi mai.

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 (Gazzetta dello Sport, A. Pugliese)
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4 Commenti

  1. Purtroppo gli sta dietro Raiola perché è forte.
    Lui se li sceglie bene i cavalli di razza.
    Ha 18 anni,tra due anni sarà titolare nella Roma,inutile mandarlo in giro per poi ricomprarlo.

  2. Basta ora esco allo scoperto.
    Sono un tifoso della Roma da quando sono nato e negli ultimi 15 anni sono quasi sempre andato a vedere le partite della primavera. Un terzino così non lo avevo mai visto in vita mia, intelligente tatticamente è sempre nella posizione giusta, anche con la postura del corpo per anticipare il movimento dell’attaccante o superare il proprio marcatore.
    Perfetto sia in fase difensiva che offensiva, ha una grande accelerazione e una ottima corsa.
    L’ho notato subito dal tocco di palla e da come la riceveva e dagli assist che forniva ai compagni, ha vinto uno scudetto 2 anni sotto età.
    Per me siamo di fronte ad un giocatore pronto, da provare come titolare nelle prime partite in atteso del ritorno di Emerson.

  3. Serve più coraggio e se uno vale, anche a 18 anni lo si lancia. Ma al primo errore o un periodo di appannamento ci vogliono applausi non fischi……

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