SCADUTO IL PRESTITO AL CSKA MOSCA – Clamoroso ritorno a Trigoria per l’attaccante ivoriano Seydou Doumbia? Stando a quando scrive oggi la “Gazzetta dello Sport” (M. Cecchini-A. Pugliese) la possibilità c’è ed è concreta. Il prestito del bomber africano al Cska Mosca è terminato. Sull’attaccante, che ha fatto bene in questo scorcio di stagione, ci sono i cinesi del Beijing, ma l’ivoriano nicchia e preferirebbe la Premier.
Una cosa è certa: l’inattività non gli fa bene e così, qualora le trattative per la sua cessione si allungassero, la Roma lo richiamerà a Trigoria per farlo allenare. Ma occorrerà pazienza perché social e radio, inutile dirlo, sono già pronte a scatenarsi.
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Capirai….con tutta la mer@a che deve ingoiare tutti i Santi Giorni l’A.S.ROMA,ci manca solo il “Caso Doumbia”…..
Sarebbe l’occasione per verificare se è un bidone oppure no, la situazione rispetto all’anno scorso è profondamente diversa, adesso è allenato, ha giocato con continuità e non è infortunato… se scendesse in campo, non avrebbe scuse, se è bravo che lo dimostri, se è scarso che se ne vada. L’ambiente non deve influire, anche se lo fischiassero a prescindere, dimostrasse di avere carattere e di far ricredere il pubblico con le sue giocate, non sarebbe il primo calciatore fischiato dal pubblico, che faccia come quelli che con grinta, carattere e personalità hanno fatto ricredere tutti e si son conquistati l’affetto grazie alle belle prestazioni (per esempio Super Marco Delvecchio).
…ci mancherebbe che radio e social si lascino sfuggire una così ghiotta occasione di tirare fango!
tutte le radio sportive di roma andrebbero CHIUSE IMMEDIATAMENTE!!
io invece spero che torni e giochi ste due partite senza dzeko… male che vada fai entrare sadiq.. ma spero di ritrovare un doumbia diverso
Ci credo poco che torna.
Facciamolo tornare a Roma in considerazione che è sotto contratto …..poi si sa a Roma ci si allena poco quindi trattasi di allegre riunioni con vecchi compagni !!!
Oh, Dio mio !!!!! NOO!!!!
Più utile lui, che Perotti a 12 ml. Solo che su Doumbia la stecca l’ha già presa…
Per alcuni tifosi bisognava cacciare subito anche Gervigho, mi sembra siano gli stessi che difendevano a spada tratta Iturbe…oggi senza Gervigho nemmeno in zona uefa. Doumbia ha sempre segnato ma non credo torni dopo essere stato apostrofato in ogni modo…ha la dignità di un africano e per lo stesso motivo potrebbe avere la forza di resistere agli ignoranti se dovesse per motivi do contratto tornare a Roma.
In panca come vice dzeko perché no? Tanto peggio di così come deve andare comunque grazie al ds per il grande acquisto fatto. Mi piacerebbe sapere chi tra lui e l onutile in panchina lo ha scelto lo scorso anno.
Mitico Gradele
Hanno sulla groppa pure Ibarbo! Prendi Perotti…
ibarbo è in prestito e non sarà mai riscattato ,poi ibarbo era stato preso per non perdere nainggolan ma questa è un’altra storia!!!
si se volgiono tenere doumbia bisogna ripoertarlo a trigoria subito oggi stesso perchè lui è fermo gia dal 15 dicembra e se lo riporti troppi tardi allora saresti allo stesso punto dell’anno scorso che era stra fuori forma!!!
Io pensavo che Dumbia fosse scarso, poi ho visto Dzeko del girone di andata (1 gol su azione e 4,5 milioni lordi di stipendio).
Nzamai la Madonna!
Madonna santissima, Sabatini nell’ultimo anno e mezzo una serie di disastri: Ibarbo… Doumbia… Rispetto a come fanno le cose gli odiati juventini, tutto in maniera così precisa, ordinata, programmata, pure quando sbagliano (come quest’estate)… Noi come progetto tecnico siamo al caos più totale.
Può redimersi con Gerson che può essere stato un colpo allucinante, ma dipendesse da me avrei già voltato pagina con un altro DS.
I prestiti dati alla Roma sono superonerosi,non prestiti onerosi a prezzi normali. Se non riscatti ci rimetti un mucchio di soldi,se li riscatti ti ritrovi giocatori non da grande squadra.
Il presidente del cagliari ancora ride……..
Appena arrivato alla guida si è ritrovato una pioggia di milioni grazie a Ibarbo e mezzo Ninja che aveva già un contratto con la Roma…..
La juve che ha Morata nella stessa situazione,la prima cosa che ha fatto è stata convincere il giocatore a rinnovare per tanti anni e così si è messa in posizione di forza col Real..
Poi noi siamo i furbi e gli altri stupidi………
Doumbia e’la dimostrazione di quanto non capiamo niente di calcio in questa citta’! Parliamo co sta puzza sotto al naso che non possiamo permetterci. Solo 3 scudetti parlano chiaro.
Roma
IL TIFO DELLA ROMA NON ESISTE PIÙ
Una profonda, viscerale passione popolare, nata quasi un secolo fa, si sta via via esaurendo. Non è colpa dei tempi, perché altrove, in Europa o in America Latina, gli stadi sono sempre affollati e la partecipazione emotiva è intensa. La causa principale dell’esaurimento passionale del tifoso romanista non risiede tanto nei risultati insoddisfacenti della squadra (in realtà, una costante della storia della A. S. Roma) quanto nel disgregamento operato in modo sistematico dalle numerose (troppe) radio – fenomeno esclusivamente capitolino – che tutti i giorni cercano di accaparrarsi gli ascolti e i favori di un unico pubblico, per quanto vasto, assumendo posizioni antitetiche l’una con l’altra e costruendo, in tal modo, la loro fortuna soprattutto sul malcontento popolare (è ormai assodato che in momenti di crisi sportiva gli ascolti aumentino). Il fenomeno ha assunto contorni perversi nel momento in cui la stessa Società ha deciso di crearsi un proprio spazio, quale veicolo ufficiale dell’informazione giallorossa. Tale manovra non ha fatto altro che creare una concorrenza “sleale” (essendo la Roma l’unica depositaria delle interviste dei SUOI giocatori e delle cronache delle SUE partite), per cui per i vari network locali la stessa Roma diviene una concorrente da affrontare in sede di ascolti e sponsor. Non secondario è l’atteggiamento nei confronti di che coloro che lavorano per l’organo ufficiale i tifosi romanisti, in cui l’invidia e l’astio si fondono implacabilmente creando nuovi motivi di tensione.
Cosicché negli anni i tifosi giallorossi hanno iniziato man mano a dividersi in svariate fazioni, spesso conflittuali fra loro, a seconda degli orientamenti imposti dagli interessi dei vari conduttori radiofonici: i sensiani, i roselliani, gli zemaniani, i filoamericani, gli antipallottiani, gli antisabatiniani, gli antitottiani (!), gli antiderossiani, i sostenitori di Marione, gli amici del Galopeira, le vedove di Montella, quelle di Benatia, i nostalgici del vecchio marchio e, non ultimi, gli antistadio (la categoria più assurda di tutte). Fra questa miriade di partiti c’infilo pure quella che un tempo era la parte più calda del pubblico, l’ormai auto – esautorata Curva sud, i cui vari gruppi si sono attaccati ai loro miseri interessi di curva, danneggiati dall’improvvisa costruzione di un paio di scalini e una vetrata. La categoria degli “antistadio”, in particolare, è trasversale fra questi gruppi, e addirittura avversa, in modo apparentemente inconcepibile, la realizzazione di un impianto futuristico di proprietà che lancerebbe la Roma su livelli massimi di competizione. Quest’ultima fazione è, ovviamente, “orientata” dagli organi d’informazione legati a un grande gruppo di costruttori, estraniato dagli americani dal progetto Tor di Valle.
In questo sfacelo morale, con il tifo lacerato al suo interno, parlare di Garcia, Dzeko, organizzazione difensiva, etc., non ha senso alcuno.
È un tesserato della Roma, io lo riporterà a casa x questa seconda parte di stagione. Non abbiamo un centravanti vice Dzeko (Totti con tutto il rispetto x i sentimentalisti è ormai un ex giocatore)
mi allineo con amedeo
Amedeo dice cose che molti pensano e descrivono un quadro anbientale tutto romano, dove la Roma , il tifo per la Roma ed i romanisti, una volta un “unicum” granitico e quasi settario al limite del dogmatico, diventano fazioni in permanente e preconcetta antitesi. Io non credo che tutto quanto sopra non sia originato da interessi di natura economica e non sia il prodotto inevitabile di una vera e propria lotta di potere,e non solo sullo stadio ma su tutto, a coninciare da un sistema mediatico che a Roma si è consolidato in modo tanto anomalo che non trova riscontri in nessuna parte del mondo e che viene difeso ferocemente da opportunismi interessati. Ma allora cosa fare? buttiamo tutto a mare? NO, la Roma rimane e bisogna ritornare tutti non solo ad amarla, ma a sostenerla veramente.
Commento lucidissimo, il tuo, Gennaro – come al solito. Più di me hai centrato il vero problema dell’universo attuale della Roma
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.