Roma, Totti detta le sue condizioni

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NOTIZIE AS ROMA «In questo momento vengono dette e scritte tante parole, cercando di ipotizzare i miei pensieri e le mie scelte. A breve il mio punto di vista nella giusta sede». Su Twitter, a metà pomeriggio, qualche parola di Totti. Il messaggio è alla piazza e soprattutto alla Roma. Garantisce che farà chiarezza. E correttamente inizierà con chi dovrebbe essere il suo interlocutore. Se servirà, poi spiegherà pure ai tifosi. Deve, però, intervenire per non essere usato.

Capita di questi tempi, e non solo a lui, attorno al pianeta giallorosso. C’è chi ne interpreta il ruolo per interposta (e conosciuta) persona. E c’è qualche ventriloquo che, anche per iscritto, racconta come l’ex capitano vive i giorni dell’ennesima rifondazione decisa dalla proprietà Usa. Meglio, dunque, essere diretti. E definitivi. In un senso o nell’altro. Francesco, una volta per tutte, proverà a dettare le sue condizioni. Ecco perché non ha ancora risposto all’offerta ricevuta il mese scorso: gli piace il ruolo di dt. Ma l’etichetta non gli basta. Vuole essere operativo e non lo è. E, se la situazione non cambia, si chiamerà fuori.

POSIZIONE SCOMODA – Totti, e lo sanno bene i suoi cari nemici, è solo spettatore della nuova restaurazione. Oggi come ieri. E come ha detto in pubblico De Rossi nel giorno dell’addio alla Roma, ammettendo che l’ex compagno, da dirigente, «incide poco». Daniele ha vissuto accanto a Francesco che, da quando ha cambiato mestiere, ha solo suggerito Ranieri, bloccando il tentativo di Baldini di portare Paulo Sousa. L’unico intervento, in 2 anni, per respingere l’ingerenza del suggeritore di Pallotta. Ma, prima e dopo, niente.

Nella programmazione della prossima stagione, non ha scelto né il ds né l’allenatore. Ha proposto a vuoto. Petrachi e Fonseca sono indicazioni di Baldini, sposate da Fienga e accettate da Pallotta. La Roma è cosa loro. L’ex capitano assiste e, spesso, non capisce. A Madrid, la scorsa settimana, fu tagliato fuori dall’incontro con Fonseca, al quale hanno partecipato Fienga e Petrachi. L’allenatore, prima di spostarsi in Spagna, ha fatto però sosta a Londra per ricevere la benedizione del Papa di Reggello. Questa è la Roma di altri. Non di Totti, assente nonostante lo abbiano attirato con il ruolo di responsabile dell’area tecnica.

RUOLO DI FACCIATA – Il futuro (?) dt ufficialmente non ha partecipato al vertice perché la sua presenza avrebbe dato troppo nell’occhio. Non quella del ds che, in teoria, è ancora a libro paga del Torino… Meglio esportare, intanto, il ceo che nel giorno del saluto a De Rossi è stato sincero: «Io non so di calcio, sto studiando». Ecco perché vorrebbe accanto Francesco: ha chiesto la sua promozione a Pallotta. E l’ha ottenuta. Il presidente, nella lettera ai tifosi, ha ringraziato ed elogiato proprio Totti: «Sono stato testimone di quanto stia proseguendo la maturazione di Francesco come dirigente. La sua maturità, le sue intuizioni e la sua competenza, nel confronto con me e con Guido riguardo un potenziale candidato alla panchina, sono state più utili dei consigli di chiunque altro».

SOLITO TEATRO – Ma sempre nella lettera di Pallotta, pure la consacrazione di Baldini. «Franco è chiaramente un mio consigliere e confidente da molto tempo Con discrezione ha sempre permesso alla società di incassare molti soldi». Negli ultimi tre summit all’estero Baldini sempre presente, mai Totti (coinvolto, in ritardo, solo nel terzo e chiamatosi fuori perché scavalcato ultimamente dall’Inghilterra su ogni decisione): a Londra (ottobre), a Boston (marzo) e di nuovo nella City (mercoledì). La proprietà Usa premia Francesco con la medaglia al petto di direttore tecnico. Ma poi lo tratta da ministro senza portafoglio. Da figurante.

Pure sul mercato, dove opera Petrachi con la supervisione di chi detta ogni strategia da Londra (è il motivo del no di Campos). Totti, dopo la telefonata di ieri, cercherà di incontrare Fienga nelle prossime ore. Non intende mettere la faccia su quanto non gli appartiene. Ancora di più essere il testimonial dell’austerity. Non ha mai chiesto l’aumento dell’ingaggio nè la testa grigia di Baldini. Nessuno gliel’ha offerta, cosi come non ha mai creduto a quanto messo in giro da Franco: pronto a fare un passo indietro. E magari una pedalata in più.

(Il Messaggero, U. Trani)

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17 Commenti

  1. Si passerà questi 3mesi di mercato a parlare di questo
    Ma la Roma? La vogliono solo solo togliere di mezzo soprattutto i Caltagirone boys..SQUALLORE

  2. Finché si continuerà a parlare di Totti la Roma non crescerà mai…
    È giusto che vincano altrove a questo punto… Siamo ridotti ad un ambiente folle composto per la maggior parte da tifosi arroganti accecati da ex calciatori viziati pieni di ego che non meritano nulla

    • ughetto da trani …detto Tavernello ….continua a spalare merxa sulla ASROMA. tu non sai quale figura deve avere un dirigente….tu lavori in quel giornaletto chiamato il menzognero che ne sai di dirigenti . falla finita con questi articoli merdxsi che sono chiaramente antiroma perché ti hanno tolto GIUSTAMENTE l’accredito allo stadio.

  3. Questa storia sta diventando pesantina … Ma questo che vuole fare ? Quali competenze ha ? Non sa mettere due parole in fila, pensa solo a divertirsi (beato lui !) facendo comparsate qua e la in barba al … piccolo stipendio che gli passa la Roma e quel cattivone di Pallotta. MA BASTA con questa commedia.
    Vorrebbe comandare (!!!) e crearsi una posizione in modo che nel breve fa rientrare De Rossi e tornano a fare quello che facevano nello spogliatoio…. e finiscono di mandare a putt..ne tutto.
    A proposito la querela di DDR a che punto è ???? Tutto insabbiato. ???
    La logica per cui “buon calciatore = buon dirigente” è solo per gli ingenui.
    Forse la priorità è la ricostruzione della squadra e creare una squadra vera ???
    ME SA DE SI

  4. Per curiosità, quanto guadagnano gli spalatori di letame sulla Roma in forza ai giornali?
    Sono assunti con contratto a tempo indeterminato? O guadagnano a cottimo, un tanto a palata?

    • Egregio HSL

      il letame è elemento prezioso,essenziale per la coltivazione dei campi.
      Costoro non sono degni di essere associati a tal nobilissima pratica.
      Non sono degni di essere associati a chi si china verso Madre Terra per raccoglierne umilmente i frutti.

      Spalatori di NULLA è sicuramente più consono.

      Un caloroso saluto

  5. mammamia che noia…quanta nostalgia per quei grandi personaggi che dopo una splendida carriera sanno regalare e regalarsi una ancor piu splendida “uscita”…

  6. Continua l’opera di distruggere la ROMA ,complimenti oggi l’obiettivo è il presidente domani si tornerà a turno sui giocatori o sull’allenatore ,ma di loro hhe sputano o interpretano le situazioni come don state comandate ,nulla.pendo che è bene chryy Totti decida cosa fare ,analizzi le proposte e decida libero è bene per lui e per la ROMA senza rammarico

  7. Per Trani e i suoi aficionados ,il solito teatrino lo fate voi sparando sentenze contro la società ,ancora prima che veniva Pallotta , dispiace che certe cose don passate nel dimenticatoio

  8. Per Trani e i suoi aficionados ,il solito teatrino lo fate voi sparando sentenze contro la società ,ancora prima che veniva Pallotta , dispiace che certe cose son passate nel dimenticatoio

  9. E Ranieri non è stata una grande intuizione visto che bisognava arrivare in Champions e non ci siamo riusciti.
    Lui detta le condizioni? Basta con questo sentirsi sempre padre eterno, umiltà ci vuole e volontà per imparare a fare un altro lavoro

  10. Lo stò ripetendo come un mantra o ci si libera dei romani e romanisti o devono essere loro per una volta a fare il bene della roma e nel caso di Francesco impegnarsi in quel lavora da DT che gli viene assegnato , poi se dopo questo continuerà a non dettare nulla sull’agenda giallorossa ..allora si che potrà dire “me ne vado perche non mi piace la situazione di come è gestita la parte tecnica della roma” ecco quello sarebbe un bel cucchiaio , ma ste continue ripercussioni girovagando per il mondo e ogni tanto cominicare un altra diatriba …BASTA, se deve continuare cosi preferisco romani e romanisti sugli spalti ad incitare la roma come tifosi

  11. Beh certo, Francesco Totti sta diventando un problema per la Roma… come lo sono stati DDR e Ranieri… mancano all’appello Bruno Conti e De Rossi senior, poi l’elenco dei “disturbatori” è completo. Lasciamo lavorare in pace Pallotta, Fienga, Baldini & Co., loro sì che ce sanno fa’… Tolleranza zero verso questa proprietà. Pallotta, l’Olimpico ancora ti aspetta…

  12. Grande amico di Totti? O grande nemico della Attuale Roma? Dott. Trani lei non è più credibile, la smetta di fare il male di noi tifosi, è un eccato leggere che il ns Francesco sia un povero sciocco in mano alla Roma. Se fossi Francesco leggendo quel che dice, e quel che hanno detto, mi sentirei un po Inc… O. Ma forse il suo interesse caro Dott. Trani è roprio questo, in barba ai suoi anni di carriera grazie a Totti. Altrimenti cosa scriveva?

  13. Quì si che ci sono i tifosi veri, quelli puri e duri che manco sanno quello che dicono. Adesso Totti è diventato un incompetente che sta li a scaldare la sedia uno che ha mangiato pane e calcio per una vita e che di certo sa vedere oltre, lui che disse guardate a Veratti e oggi vale 80M. Grazie a Ranieri siamo riusciti ad arrivare in EL se veniva Sousa saremmo fuori da tutto. In 8 anni il grande operato di Baldini si è visto tutto, zero titoli, e nell’ultima stagione poi si è superato con la scelta dell’incapace Monchi. Se Totti che non ha fatto ancora nulla non vale un caxxo come dirigente Baldini che in 8 anni ha gestito la Roma nell’ombra vale meno di un caxxo e Pallotta e consenziente di tutto.

  14. Senza polemica , Totti valuterà la situazione poi prenderà delle decisioni ,tutto sui senza fomentare ancora polemiche che i giornali attizzano

  15. Ma cosa devi dettare Francè ! Ma un po’ di umiltà in un campo dove non sei ancora nessuno no ? Dovresti stare a fianco di gente che lavora in quel campo da una vita ed imparare, magari ingoiando qualche pillola amara, come tutti i dirigenti che devono fare esperienza e carriera. Tu no ! Devi essere anche un grande dirigente da subito….per grazia ricevuta perché ti chiami Totti ! E basta ! Prima da calciatore, ora da dirigente, è un problema continuo da 20 anni ! Se vuoi veramente bene alla Roma, e non al tuo Ego, vai altrove a fare esperienza e poi ,al momento opportuno, quando potrai essere veramente utile alla tua Roma, se la senti tua veramente, torna. Ma per favore, per qualche anno, lasciaci in pace. Facci sentire che aria si respira senza Totti, su ! E mo spolliciatemi Tottiani

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