AS ROMANEWS (Il Messaggero, S. Carina) – «Sono mortificato ma non abbattuto. Ora ci sono due possibilità: o moriamo oppure alziamo la testa e ci risolleviamo». Chiudi gli occhi e sembra di riascoltare il famoso discorso di Al Pacino nel film Ogni maledetta domenica. Li riapri e ti accorgi invece che a parlare è Rudi Garcia. Appare trasformato rispetto al tecnico remissivo visto in campo per 90 minuti. Battagliero, ferito nell’orgoglio, forse rinfrancato dall’aver capito che la parte calda del tifo è con lui, è pronto addirittura a lanciare una sfida. L’ennesima: «Chi ha la personalità e il carattere, da ora in poi mi potrà seguire, con quelli risolleveremo la Roma. Chi sarà invece troppo debole non mi interessa. Ricomincio a combattere da domani mattina. Ci vogliono i veri uomini adesso, io andrò alla guerra: chi ha carattere mi segua». E’ forse la scintilla che in molti aspettavano. Anche se tardivamente, Rudi sembra tornato per qualche secondo l’uomo che aveva affascinato «la piazza più difficile del mondo», l’uomo sicuro delle proprie idee, che non aveva paura ad esempio di andare a parlare vis a vis con i tifosi in ritiro per difendere Osvaldo, con le valigie già pronte.
SOLI CONTRO TUTTI – Questa sera ha preferito evitare il confronto, scendendo per primo le scalette che portavano allo spogliatoio. Poi però, davanti alle telecamere e ai microfoni, l’allenatore francese gonfia il petto e alza i toni: «Voglio rigiocare la Champions e faremo tutto per vincere queste 11 partite. Mancano 11 battaglie per questo secondo posto, solo lo staff e i giocatori possono vincerle. Io non mollerò un secondo fino alla fine di questo campionato! Ci saranno ancora delle gare all’Olimpico, sono i miei giocatori che possono fare in modo che il nostro stadio torni in un posto in cui è piacevole giocare, cosa che abbiamo perso in queste due gare». Gli chiedono un’analisi sul perché di questa involuzione: «Non è un problema tattico, fisico o tecnico. Adesso siamo soli contro tutti ma la stagione può finire bene, bisogna affrontare le difficoltà e lo faremo. Conosco solo una ricetta: vincere. In questa squadra c’è chi è più giovane e chi ha più esperienza, i leader devono incoraggiare i più giovani. Posso contare su tutti i giocatori, lo penso e me lo auguro…». Una precisazione inquietante.
ERRORI INDIVIDUALI – Gli chiedono che cosa si sente di promettere alla tifoseria: «Questa serata è stata particolare ma sono certo, possiamo risollevare la Roma. Darò tutto fino all’ultima energia per finire bene questa stagione». Il condottiero che sembra far scudo a tutto e tutti, poi però scivola sul più bello, addossando le responsabilità della disfatta di ieri sera agli «errori individuali» e dunque alla squadra: «Complimenti alla Fiorentina ma se regaliamo due gol in una partita così è impossibile qualificarsi. Due distrazioni così in un momento del genere non dovevano esserci. La voglia c’era, i ragazzi avevano dimostrato di non giocare per lo zero a zero, hanno fatto pressing e dimostrato che c’era voglia. Ma questi episodi ti mettono a terra. La paura non fa esprimere le potenzialità e contro gli errori individuali non c’è niente da fare. Ora concentriamoci al 2000% sul campionato». Non fa nomi ma a Holebas e Skorupski saranno fischiate inevitabilmente le orecchie.


Soliti discorsi che non servono a nulla,pacchiani e retorici.
La triste realtà’ e’ che Garcia non funziona più come gioco.
Subito ADR al suo posto.
basta con queste dichiarazioni da sergente di ferro ad esclusivo uso e consumo della paizza.Sono mesi che le rilasci e nn e cambiato nulla.sono mesi che giocano sempre gli stessi…come gervinho e pjanic ieri.sei direttamente responsabile della preparazione sbagliata….di nn aver previsto un alternativa neanche minima al gioco dello scorso anno.di aver impostato completamente la squadra su totti e di averlo fatto giocare 3 partite a settimana….di aver emarginato ed escluso destro….mediocre vero ma l’UNICO goleador che avevi.sabatini ha ammesso di aver sbagliato ma nn ha detto la sua colpa che lo portera alle dimissioni. Quella di aver sbagliato ancora una volta (la terza) l’allenatore.perche nn fai altrettanto? xche nn rassegni la dimissioni? B@@@@@E!!!!
«Chi ha la personalità e il carattere, da ora in poi mi potrà seguire, con quelli risolleveremo la Roma. Chi sarà invece troppo debole non mi interessa».
E’ tutto molto bello ma a Garcia sfugge che i giocatori sono sempre quelli, quelli che sino ad oggi hanno fatto partite a corrente alternata, 11 pareggi e sconfitte eclatanti; abbiamo dilapidato un vantaggio e buttato decine di punti.
Giocatori che non sembrano giocare in una squadra di serie A ma nei campetti dell’oratorio la Domenica. I giocatori con personalità e carattere ma soprattutto capaci di dare qualcosa in campo ad oggi si contano sulle dita di una mano qundi non bastano per giocare 11 partite.
Con il Cesena sarà l’ennesima partita della speranza ma sarà l’ultima perchè se la Lazio fa il sorpasso è finita.
Sempre Forza Roma ma verso la maglia perchè questa squadra è indegna di portarla.
forse con la convoca zione dei nazionali saremo disposti a vedere una squadra di giovani che provengono dala primavera nei uroli me tengo Naigolan e avanti cosi’ speriamo d i non bruciare Verde
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.