Sabatini dribbla Pallotta

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TRENTO, ITALY - JULY 11: AS Roma Sport Director Walter Sabatini during the preaseson frienldy match between AS Roma and Gyirmot on July 11, 2015 in Pinzolo near Trento, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

AS ROMA NEWS – Diario di bordo: giorno 3 dall’arrivo di Pallotta a Roma e tra il presidente e Sabatini non c’è stato nemmeno il tempo di prendere un caffè insieme. Ufficialmente il ds ha la febbre, ma ieri è stato avvistato a Trigoria proprio dove 24 ore prima Mr. James si era rifatto vivo dopo un anno di assenza. Non è solo l’influenza quindi a tenere lontani i due uomini più rappresentativi del club. Nonostante le frasi e i sorrisi di facciata, infatti, il rapporto tra Pallotta e Sabatini si è incrinato negli ultimi mesi a causa di alcune ingerenze che hanno limitato il raggio d’azione del ds abituato a lavorare da solo dal giorno delle dimissioni di Baldini.

La presenza più ingombrante è quella di Alex Zecca, il braccio destro di Pallotta che in questi giorni ha seguito il presidente come un’ombra e che nelle ultime settimane ha voluto partecipare a riunioni di mercato, conference call e summit dirigenziali. Anche per questo Sabatini, assente nelle ultime due trasferte, ha maturato la voglia di andare via un anno prima della scadenza del contratto. Un segnale arrivato fino a Boston e accolto senza troppe sorprese. Nessuno cercherà di convincere Sabatini a restare a tutti i costi, ma un incontro entro domenica ci sarà per forza di cose. Sabatini chiederà di concludere il piano di mercato avviato a gennaio tra cui l’ufficialità di Allisson e la cessione di Sanabria.

Poi – a meno di nuovi cambi d’umore – si farà da parte e comincerà ad ascoltare le offerte: Bologna, ma soprattutto Inter e Milan. Anche la Roma si metterà alla finestra e dovrà decidere se dare continuità al lavoro di Sabatini (affidandosi a Sensibile) o dare un segnale di rottura provando a convincere Berta dell’Atletico a tornare in Italia. Piace anche Carli dell’Empoli. Al fianco del nuovo (o vecchio) ds resterà comunque Zecca. Detto che bisognerà aspettare ancora qualche giorno per la fumata bianca con Totti (prossimo appuntamento tra domani e domenica) ieri Pallotta si è concentrato sulla questione stadio visto che ancora non è stato presentato il progetto definitivo alla Regione. «Lo presenteremo ad aprile. I ritardi sono anche colpa nostra, ma non ci aspettavamo tutte queste difficoltà. Se fosse pronto nel 2021? Mi sparerei», ha detto Pallotta mimando il segno della pistola mentre usciva dalla sede dell’Enel dove ha incontrato l’ad di Microsoft Italia, uno dei possibili sponsor del nuovo impianto.
Martedì sera la cena con Malagò. «Ho parlato con Pallotta delle Olimpiadi 2024 e non dello stadio», ha detto il presidente del Coni.

(Leggo, F. Balzani)

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8 Commenti

  1. Se lo cose stanno così iniziamo subito a pensare ad un nuovo DS e deve essere uno bravo,ma bravo veramente.
    Fare quello che ha fatto Sabatini,non sarà affatto una cosa semplice.

  2. Ma perché cosa ha fatto? Per una società di morti di fame Saba sarebbe un grande ds…ma questi sbaglio o hanno detto che nel giro di qualche anno vogliono essere tra le prime squadre al mondo?

    • Per ora sono la numero 16, in ascesa. Ma credo sia inutile spiegare ad un laziese che scrive solo per lenire la propria frustrazione che cosa è e che cosa sarà la Roma.

  3. AHAHAHAHAH

    Balzani, Balzani….

    Non mi sento di commentare oltre. Dopo il filone Totti si ricomincia con Sabatini, salvo poi essere smentiti dai fatti. Ma lo stipendio lo prenderanno lo stesso, del resto non scrivono per informare, scrivono per destabilizzare, quindi missione compiuta.

  4. Visto che insistono tanto e sono informatissimi ma Sanabria a chi lo devono cedere e a quanto? La situazione di Saba DS non ha ancora la parola fine sino a quando a decretarlo non saranno i diretti interessati ovvero Pallotta/Sabatini. Poi per il dopo Sabatini torniamo alle fantasie dei “giornalai”, Andrea Berta voluto da Milan, Inter, Napoli, poteva non essere accostato anche alla Roma? Poi c’è Carli che forse è più reale e magari il più vicino come mentalità a Sabatini, che punta sempre molto sui giovani. Da un lato Sabatini sta dimostrando che la sua Rosa non era scarsa ma che c’era qualcos’altro a non andare li dalle parti di Trigoria ed è probabile che per la AS Roma non basti semplicemente un suo vice con un presidente oltre oceano.

  5. Se c’è una cosa da imputare a Sabatini è che ha Toppato 3 allenatori su tre!!!

    Questo secondo me ne ha svalutato molto l’operato in termini di risultati e valorizzazione dei giocatori…

    A me piace come DS, però devo anche credere nella società e pensare che tutti sono utili ma nessuno deve essere necessario…

  6. Di certo non rimpiango lo zero in bacheca che se ne va ma se fosse una persona seria dovrebbe sistemare i macigni doumbia ljajic e iturbe che sono pronti a far ritorno X un buco finanziario non da poco.

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