AS ROMANEWS (Il Tempo) – Dopo aver volto lo sguardo per lungo tempo in Sud America, ora le attenzioni di Walter Sabatini sembrano aver cambiato zona geografica: il ds sta setacciando l’Est Europa, in particolar modo Russia e Ucraina. Un serbatoio meno calcato dalla luce dei riflettori internazionali, ma che può comunque vantare valutazioni e ingaggi uguali (a volte anche superiori) sulla media dei campionati europei.
In Ucraina, ad esempio, la complicata situazione socio-politica che sta investendo il Paese ha scatenato una sorta di paura generale e un conseguente incentivo alla voglia di voler andare via. Nello Shakthar Donetsk, club che è da tempo la culla di molti giovani talenti di mezzo mondo,  in molti hanno già chiesto la cessione o quantomeno sono disposti ad accettare senza problemi offerte di altri club. Sabatini nell’ultimo periodo ha richiesto informazioni sulla punta brasiliana Luiz Adriano e sul suo connazionale Texeira, pronti di corsa a fare il salto nel vecchio continente. Per il trequartista che gioca anche sugli esterni la valutazione supera i 15 milioni, qualcuno in più rispetto al suo compagno Rakitsky, centrale difensivo classe ’89 e all’altro trio verdeoro composto da Douglas Costa, Fernando e Bernard.
Tutti calciatori seguiti dal ds fino allo scorso anno, così come l’esterno del sinistro del Dnipro Konoplyanka e l’attaccante della Dinamo Mosca, Kokorin. Entrambi però vengono valutati oltre i 15 milioni e guadagnano cifre (circa 5 milioni netti all’anno) lontane da quelli che sono i parametri romanisti del monte ingaggi. Il loro status di extracomunitari rappresenta un ulteriore freno ad una possibile trattativa.

