SABATINI: “Odio aver perso la Roma, era la mia vita. Monchi quasi ufficiale. Lui è stato accolto come un Re Mida, io invece… Mi auguro che Spalletti rimanga, è l’unico che può vincere a Roma”

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LE PAROLE DELL’EX DS RILASCIATE ALL’UNIVERSITÀ ROMA TRE – Walter Sabatini torna a parlare di Roma, intervenuto al Dipartimento di Giurisprudenza, in via Ostiense 161, alla lezione ‘Sport e Lavoro, l’evoluzione del direttore sportivo‘. Queste le dichiarazioni dell’ex dirigente giallorosso riguardo alla sua esperienza a Trigoria e all’imminente arrivo di Monchi al suo posto:

“Oggi è una giornata per me infausta. E’ quasi ufficiale Monchi alla Roma. E’ un uomo straordinario. Io sono stato fino ad ottobre il direttore sportivo della Roma, però in questi mesi ho pensato alle cose della mia vita come d.s. della Roma. Oggi sono disarcionato da questa scelta. Odio aver perso la Roma, la Roma è stata la mia vita. Da oggi per buona educazione cercherò di pensare ad altro. Sono un uomo malato, cattivo e sgradevole. Quello che è stato fatto a Roma in questi anni sotto il profilo delle plusvalenze è importante. A volte hanno evitato ricapitalizzazioni della proprietà”. Uno studente gli fa il nome di Piris, e Sabatini ha un sussulto di orgoglio: “Il poro Piris forse alla Roma non ci poteva stare. Ma lui ha fatto la più bella partita da un terzino destro della Roma. Fece una straordinaria partita col Genoa“. 

Si torna poi a parlare di Monchi, argomento che non poteva essere al centro dei pensieri di Sabatini, ma anche del modo in cui l’ex ds è stato accolto a Roma dai media: “Monchi è stato presentato come un autore di grandi gesta, lo confermo e lo sottoscrivo, ma lui viene presentato oggi come un deus ex machina, un uomo infallibile, io sono stato introdotto in questo ambiente con la denuncia di una mia squalifica avuta e scontata. La Roma ha fatto passi da gigante in questi mesi nel migliorare il rapporto con la stampa, ora più generosa con la Roma. Prima allenatori e dirigenti erano stati trattati malino. L’algoritmo di cui vado in cerca è l’algoritmo della vita. È totalmente falso che l’algoritmo produca il giocatore perfetto senza sbagliare scelta”.

Sulla mancata vittoria di uno scudetto, Sabatini ha una sua idea ben precisa: “La Roma è incappata nel ciclo di una Juventus inarrestabile. Ma la Roma è competitiva, ma subisce un ciclo irripetibile e fortunato della Juventus. È vero che la Roma arriva seconda, ma vi garantisco che molte società metropolitane vorrebbero arrivare secondi come arriva, o arriverebbe, la Roma. Lo dico perché il Napoli è molto forte. Ma cercheremo di mantenere la posizione… Noi, non loro. Visto che non sono più il ds“. L’ex direttore sportivo ha provato poi a togliersi di dosso l’etichetta del “laziale” che gli è stata appiccicata anche per colpa di qualche sua dichiarazione non proprio riuscita: “Io l’ho sempre smentito, figuratevi… Io ho sempre detto che avrei rispettato la Lazio, che mi ha fatto lavorare in un periodo difficile della mia vita. Sono riconoscente, non denigrerei mai la Lazio. Ma mi sentirete sempre dire che la vorrei battere. Esiste anche l’arroganza nel calcio. Spero la Roma sia prepotente e arrogante e possa vincere il derby non 3-0 ma 5-1 o 5-2″. Prima della pausa sigaretta una battuta su Manolas: “Se resta alla Roma? Il direttore è Monchi…”. E durante la fumata Sabatini si è intrattenuto con alcuni tifosi: “L’infortunio di Strootman ha tolto uno scudetto alla Roma”. Poi su Roma-Samp del 2010, che costò lo scudetto ai giallorossi: “A fine partita volevo morire, con un pareggio sarei arrivato in Champions col Palermo”. Sul 26 maggio 2013: “Ha prodotto un danno irreparabile, anche a me personalmente. Sono stato tre volte all’ospedale...”.

Sull’acquisto di Radja Nainggolan, arrivato a gennaio 2014 dal Cagliari in prestito con diritto di riscatto sul 50% del cartellino: “Quando l’ho preso a 9 milioni per la metà mi hanno dato del cianotico e dell’avvinazzato. La Roma non dovrà venderlo e spero non voglia farlo, ma quello che abbassa il suo prezzo è l’età. Sarebbe un investimento folle, forse sconsigliabile. Ma è innegabile che sia il giocatore più forte d’Europa”. Ma poi si torna subito a parlare di Monchi: “Il nuovo ds della Roma godrà di un vantaggio enorme, faccio un plauso alla società che è riuscita a indirizzare la comunicazione in una certa maniera, presentandolo come un Re Mida”. Sull’acquisto per circa 30 milioni di Iturbe: “È un mio errore averlo preso a certe condizioni, quando l’ho preso ero diventato un beniamino perché lo volevano tutti in quel momento storico. Ho voluto tirare gomitate sul naso di altre società che hanno e avevano presupposti e possibilità diverse. Volevo far riconoscere la Roma a livello internazionale. Iturbe era fortemente voluto e ho dato un segnale di forza per la Roma, per far vedere che dovevano superare noi per competere. Allo stesso modo sono andato a farmi aiutare da Roberto Cappelli per prendere Lamela: volevo che tutti facessero i conti con la Roma e ancora oggi la mia pretesa è che quando c è la Roma di mezzo non ci sia trippa per gatti, non quelli maculati”. Su Doumbia: “È un giocatore fortissimo, ho sottovalutato le sue condizioni dopo la coppa d’Africa. Ignobili, avrei fatto meglio io. Nessuno però ricorda che Doumbia, nel momento di difficoltà della Roma, ha segnato a Sassuolo e col Genoa. È andata male, ma è una mia responsabilità”.

Impossibile poi non parlare di Spalletti: “Ha provato, e sta provando, a cambiare la mentalità romanista per renderla vincente. Lui ha dato vita a un’officina permanente con i suoi collaboratori nel tentativo di portare un percorso nuovo. Ma ha dovuto dire cose impegnative, andando in rotta di collisione con Totti. Ho visto fargli fare giocate non riproducibili. Ma ha rappresentato un problema, gestirlo nella sua fase declinante. Spalletti, colpendo Totti in alcune circostanze, lo ha fatto per portare dentro la Roma quell’idea di forgiare una squadra forte. E lo si fa solo grazie ai comportamenti. Ha fatto qualcosa di poderoso e sta cercando di farlo ancora oggi. Ma guardate quello che succede. Lui è coraggioso, ed è una virtù di pochi. Spero resti qui. Mi dispiace che Spalletti possa essere vilipeso e denigrato, anche da persone che non potrebbero farlo. Due giorni fa Spalletti è stato affrontato come si affronterebbe un uomo di marciapiede. ‘A Spalle’, nun fa’ cazzate…’, gli ha detto un principe della comunicazione. Ma come si permette? Se Spalletti andasse via sarebbe una perdita enorme. Non chiede i top player. A chi auspica una politica di giovani dico che si potrà verificare nel new deal della Roma. Fino a qualche giorno fa non è stato possibile. Spalletti non ha mai, di fronte una telecamera, evidenziato l’inadeguatezza di una rosa. Guardate gli altri tecnici invece cosa fanno. Spalletti merita di vincere con la Roma, e sarebbe l’unico in grado di farlo. Lui alla Juve? Lo auguro ai bianconeri, ma spero che voglia restare alla Roma”.

Sulle cessioni: “La Roma aveva bisogno di cedere Benatia a 30 e prendere Manolas a 13. Fuori escono notizie frammentate, ma quando i calciatori si impongono di giocar male non vengono a dire di decurtarsi lo stipendio, ma se giocano bene diventano incontrollabili dal punto di vista salariale. A prescindere dalla forza economica della Roma, il rapporto costi-ricavi deve sempre essere tenuto presente”. Sull’acquisto di Gerson: “È molto forte, gioca un calcio sublime. È un ragazzino del ’97 venuto in un ambiente che non lo ha accolto bene, ma rientra in un contesto di ‘prendi e lascia’ che la Roma deve fare. Ci sta che un giocatore funzioni meno di un altro, ma la cosa importante è che la squadra sia competitiva. La Roma non ha ancora vinto ma sono 3-4 anni che ha creato i presupposti per vincere e lo farà. Forse anche quest’anno”. Sul mercato cinese e sulla cessione di Gervinho“Ora ci sono disposizioni governative che impediscono acquisti folli, ma io son contentissimo. Ho preso 18 milioni per Gervinho dai cinesi, li ho fatti stare tre giorni a Trigoria, perché se fossero usciti sarebbe arrivata altra gente che li avrebbe convinti a lasciar perdere”.

Sabatini è un fiume in piena, e subito dopo è il turno di Luis Enrique: “E’ un uomo eccezionale, venuto con entusiasmo incredibile a Roma. Voleva proporre il suo calcio, c’è riuscito al Celta Vigo. Quella Roma non era una grande squadra, ci fu un mercato nevrastenico dell’ultimo momento, però c’è stato un momento in cui Luis sembrava avesse potuto portare avanti il suo progetto compiutamente. Uscito dalla partita di Bologna ho pensato che quella Roma, corretta e integrata, avrebbe potuto sbaragliare il campo. Quella partita non ha avuto seguito. Abbiamo cercato di trattenerlo ma se n’è voluto andare, ancora oggi lo ricordo con affetto e stima”.  Sull’acquisto di Ibarbo: “Hanno raccontato stupidaggini vergognose. C’è stato un tecnicismo amministrativo, ma è venuto per 2 milioni e se n’è andato per 2 milioni. Ibarbo ha fatto una percussione contro la Lazio clamorosa uno preso gratis ti fa una cosa del genere e ti fa vincere il derby e ti manda in Champions League, io un’operazione così la rifarei”. Poi su Yanga Mbiwa: “Ci serviva una riserva. Un ragazzo straordinario ma un calciatore contraddittorio. Faceva stop a seguire in area e se ne andava col tunnel ma poi buttava via la palla. E’ uno che ha fatto un golletto valso 30 milioni. Poi ho avuto la possibilità di venderlo per la stessa cifra per cui l’ho comprato, l’ho convocato per dirgli ‘Yanga ti ho venduto’. Non ho mai sofferto così per lo sguardo di un calciatore. Quei dieci minuti mi hanno ucciso”. Si conclude con un applauso il lungo pomeriggio di Sabatini, che dimostra di sentire una grande mancanza della Roma e di tutto quello che le gira intorno.

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33 Commenti

    • Il problema non era Sabatini, il problema sono i tifosi come te che aprono bocca e je danno fiato!!! Tu sicuro sei un fallito, Sabatini non credo visto il lavoro che ha fatto qui a Roma! Senza le plusvalenze che voleva il caro Pallotta oggi avevamo una squadra da paura!!!
      A volte a sta zitti se fa più bella figura!!!

  1. Questo uomo l’ho solo intuito più che compreso.
    Uomo dai grandi lati cupi, dall’anima segnata da rughe e solchi preistorici; capace nella sua penombra di sapersi illuminare e accendere di luce cristallina.
    Vive della sua sofferenza in un perenne travaglio. Non lo avrei voluto avere ne’ come padre ne’ come il mio migliore amico.
    Ma non posso non ammettere che comunque sia un personaggio interessante e per certi versi magnetico .

    • Credo che la tua sia una descrizione veritiera.

      E’ un personaggio dal fascino indiscutibile, una che ti fa venire voglia di capire che cosa gli passa per la testa.

      Un ottimo DS che nella Roma ha avuto alti e bassi. Lo ricordo sempre con piacere e una punta di amarezza.

  2. Americani Americani Americani Americani Americani Americani…

    Cessione Milan, Tuttosport titola: “Addio cinesi, sbarcano gli americani”

  3. Gran personaggio, mai banale, grande conoscitore di calcio a tutto tondo. È stata la fortuna della Roma per 5 anni. Ha preso una squadra dal valore zero e l’ha portata a un patrimonio di giocatori importante, con dei veri colpi di genio in mezzo, sia negli acquisti che nelle cessioni. Poi certo, gli Infallibili faranno notare che ha sbagliato alcune cose. Sai che novità… come se esistesse la gente perfetta…

  4. E’tifoso della ROMA,uno che si augura che al derby vinciamo noi per 4 a1 o 5 a2 e’il top ,gli errori nel lavoro ci stanno , anche se ami la ROMA ,comunque ti stimo ,come anche spalletti ,vi si puo condividere o meno ,ma la stima resta ,grazie lo stesso

  5. Sicuramente un uomo di grande cultura e di ottime intuizioni ma molto confusionario e ondivago nel proprio lavoro. Quello che ci ha fatto guadagnare da una parte ce lo ha fatto purtroppo scialacquare dall’altra .Di lui si ricorderanno i grandi colpi e gli altrettanto rumorosi flop di mercato. Monchi e’ sicuramente piu’ organizzato e meno scomposto di lui nell’ esercizio della professione requisito indispensabile per raggiungere i grandi traguardi..

  6. Sabati’ monchi farà la tua stessa fine… scoprirà qualche calciatore bravo … i Cesaroni lo faranno campare di rendita dopodiché quando capiranno che anche con lui non si vince, chiederanno le dimissioni… spero che a differenza tua si rivolga in modo chiaro ai tifosi

    • un DS non e’tenuto a relazionare i tifosi.
      e’una cosa che non esiste manco in Lega-Pro.
      il suo compito e’occuparsi dell’Area Tecnica,e risponde del proprio operato a colui che lo ha assunto.
      indovina un po’chi lo ha assunto?
      Bravo: indovinato

  7. Grande ds e uomo ,forse troppo istintivo in alcune scelte ma se siamo secondi con squadre che spendono più di noi è anche merito tuo.A Roma nessuna riconoscenza..ma la stampa mi sembra sempre becera

  8. la roma aveva bisogno di cedere benatia a 30 e prendere manolas a 13 ma come la colpa non era di quel traditore mercenario di benatia? ahhhhhhhhh

  9. Per me SABATINI,nonostante alcuni errori, è stato un ottimo DS. Con la RUBE degli ultimi anni c’era poco da fare, o vincevano o dovevano vincere per forza grazie ad aiutoni arbitrali al momento giusto come il più recente con il Milan, veramente scandaloso. Senza un centesimo in tasca e con l’obbligo di consistenti plusvalenze ogni anno ha condotto comunque sessioni di mercato brillanti, lasciando un patrimonio giocatori valutabile in quasi 300 milioni. , ALISSON,NAINGGOLAn, STROOTMAN, SALAH, PAREDES, EMERSON, MANOLAS,lo stesso DZEHO, PEROTTi,ELSHA.RUDIGER Speriamo che Monchi possa fare meglio senza contare gli infortuni di CASTAN,STROOTMAn,RUDIGER,FLORENZI, Mario RUI. Conta anche la fortuna. FORZA ROMA SEMPRE E COMUNQUE.

  10. L’errore più grande,in ogni caso, non è stato ITURBE con il quale qualcosa si può ancora recuperare e comunque ben compensato dalla cessione di PIPPOLACCI al MILAN per 20 milioni, ma il non aver cacciato via GARCIA almeno 3 mesi prima.

  11. Sabatini è stato licenziato perché non crede agli algoritmi di ricerca dei calciatori.
    Lui predilige il lato umano, è un romantico.
    E a me piace e lo rimpiango.
    I calciatori sono esseri umani e non fondi d’investimento, l’errore ci sta.
    Poi anche le scommesse vinte non vanno dimenticate: Nainggolan, Emerson, Manolas, Strootman, Allison…e sono solo quelli che ricordo.
    Iturbe lo volevamo tutti, era impressionante. Poi s’è bloccato…

    Ciao Saba. E attento alla salute!

  12. Romano1 adesso prova ad elencare tutti i calciatori che ci ha presentato come fenomeni e che invece si sono rivelati pippe mostruose… confrontali e valuta il lavoro complessivo… prima c’era la grande inter che rubava,adesso la Juve.. proviamo a prenderli noi quattro fenomeni e vediamo se non vinciamo.. ok non ce li possiamo permettere.. ma basta trovare scuse patetiche per giustificare l’ingiustificabile .. niente di personale nei tuoi confronti

    • non ce li possiamo permettere…. concetto interessante.

      Bene, vediamo la Juve fino a Dybala chi aveva preso.
      Pogba 0
      Tevez, due spiccioli
      Marchisio 0
      Chiellini tre sldi
      Bonucci 15, quanto Peres
      Barzagli 0

      questi non ce li potevamo permettere? Tutti insieme sono costati meno di Iturbe.

      Il problema non sono i soldi, ma la competenza e la possibilità di
      passare davanti agli altri perchè sei la Juve.

  13. …… io rimpiango sempre il buon Prade’ , romanista vero che sensa una lira vera, con parametri zero ha ottenuto molto di piu’…
    sabatini e’ degno delle squadre che ha avuto in precedenza … lazio, palermo,… i soldi che la roma deve pagare quest’anno sono della campagna acquisti fatta da sabatini lo scorso anno…..gerson peres e vai ….co sti fenomeni….
    poi prima da’ le dimissioni perche’ non ha scelto l’allenatore poi dice che di meglio non c’e’…
    ipocrita dal primo giorno( vedi totti) all’ultimo( vedi spalletti)

  14. Luca66 su una cosa i Cesaroni hanno ragione… purtroppo la passione non si può spegnere con un pulsante ma arrivati a questo punto è giusto che commentino solo i tifosi entusiasti di questa società… non riesco più ad essere obiettivo perché provo disgusto solo a vederli in televisione

  15. daje sabati tranquilo che questo fara a stessa finaccia tua quando la merecano s accorgera pe l nnesima volta che avra sbagliato tutto come ar solito suo te o manna a casa ducendo che a colpa so di giocatori da roma che se ne vonno anna e no er contrario e dira che a colpa e de monchi che ha sbaliato il prprio lavoro ma quannne invece pallo che te ne torni a boston a magna hambugher ?? ahhhhhhhh spetta un po m ero scordato mo famo o stadio ahhhhhhh m ero scordato scusa pallo ok spettamo o stadio come hai detto tu n arti 150 anni ma intanto te volevo di ma co manolas semo a buon punto?

  16. Caro Mp 79 che SABATINI abbia commesso degli errori l’ho premesso ma che abbia portato ogni anno 25/30 milioni di plusvalenze, così come abbia lasciato il patrimonio giocatori elencati è fuori discussione. E anche la considerazione degli aiuti arbitrali, in certi momenti alla Rube e l’incidenza dei gravi infortuni che ci hanno colpito mi pare altrettanto veritiero. In sostanza, pur non essendo un Patreterno ( e ci mancherebbe) continuo a ritenere SABATINI un ottimo direttore sportivo sempre in relazione alle possibilità della Società.

  17. Dopo sei mesi di inattività il “Re del mercato” è ancora a spasso, disoccupato e senza squadra. Tornerà a regnare in estate o continuerà a parlarci solo di se stesso, con sesso, droga e rockenroll? Non lo rimpiangono Lotito e Zamparini e non vedo perchè dovremmo rimpiangerlo noi da “futura regina d’Europa”.

  18. Infatti romano1 l’errore sta a monte … le parole che ha detto parlotta l’altro giorno (10 15 anni …secondo me l’ennesimo proclama campato in aria)doveva dirlo quando si è presentato perché non c’è nulla di male ad essere l’udinese dei ricchi ma non parliamo di Juve scudetti coppe e quant’altro.. ci facciamo del male da soli…spero che il mio discorso anche se contorto ti sia stato chiaro…

  19. daje sabati tranquilo che questo fara a stessa finaccia tua quando la merecano s accorgera pe l nnesima volta che avra sbagliato tutto come ar solito suo te o manna a casa ducendo che a colpa so di giocatori da roma che se ne vonno anna e no er contrario e dira che a colpa e de monchi che ha sbaliato il prprio lavoro ma quannne invece pallo che te ne torni a boston a magna hambugher ?? ahhhhhhhh spetta un po m ero scordato mo famo o stadio ahhhhhhh m ero scordato scusa pallo ok spettamo o stadio come hai detto tu n arti 150 anni ma intanto te volevo di ma co manolas semo a buon punto?

  20. Tu sei stato accolto pure troppo bene per uno che era stato radiato a vita dal calcio e poi riabilitato da Lotito.

    Monchi ha costruito squadre vincenti te facevi solo la cresta sugli acquisti.

  21. Sabatini rimane un grande professionista nonchè conoscitore di talenti. Ha fatto i suoi errori come Tutti ma ha grandi meriti. Va via perchè è finito un ciclo e ” lui” non ha vinto. Parte un nuovo ciclo che ci accompagnerà spero alla costruzione del nostro Stadio magari con qualche vittoria. Monchi spero sia l uomo giusto per questa nuova avventura. La cosa che bisogna ammettere è che Pallotta a livello organizzativo ci sa fare, sta creando una grande società .

  22. Gerson: “È molto forte, gioca un calcio sublime. È un ragazzino del ’97 venuto in un ambiente che non lo ha accolto bene..

    Gerson attualmente merita di giocare una stagione nel Frosinone che sta salendo in Serie A per poi tornare a vincere lo scudetto a Roma, ma deve dimostrare di valere i soldi che è stato Pagato.

  23. Quindi la stampa è benevola con la Roma??? Ma guarda un po’….notevole la stilettata sulle cessioni per non fare mettere mano al portafoglio di giacomino da Poggio mirteto.

  24. Per Sabatini parlano le cifre. Nei suoi anni la Roma è cresciuta grazie alle plusvalenze. Quindi vuol dire che nel computo finale di acquisti e cessioni ha fatto bene. Inutile stare a confrontare i marquinhos o gli spolli. Conta il totale.
    Però nonostante sia stata competitiva, non ha vinto. Per cui non si può dire che ha fatto benissimo.
    Perché non doveva solo fare plusvalenze, ma anche vincere qualcosa.

    Il problema non è l’algoritmo moneyball. Il problema è che sei bravo ma non abbastanza.
    La sfortuna, se esiste, non è una esimente, è parte del problema.

    E poi con Garcia ha sbagliato. Lo dico come uno che ha difeso Garcia fino all’ultimo.
    Doveva essere esonerato prima di natale. Quel mese ci è costato carissimo.

  25. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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