Sarri l’uomo giusto per riunire la Roma

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ULTIME AS ROMA – Sullo stadio sono già d’accordo. “L’Olimpico è troppo dispersivo”, ha detto a novembre scorso Maurizio Sarri, paragonandolo a Wembley dove aveva appena perso contro il Tottenham e dove un mese fa si è visto sfilare sotto gli occhi la Carabao Cup vinta dal Manchester City ai rigori contro il suo Chelsea. Vaglielo a dire a Pallotta, che sta ancora aspettando di iniziare a costruire il nuovo impianto. Non si conoscono personalmente ma uno potrebbe servire all’altro. O meglio, Sarri serve sicuramente alla Roma mentre il tecnico toscano si potrebbe ritrovare presto senza panchina. E la prospettiva di riavvicinarsi a casa, tutto sommato, non lo disturba.

L’ex condottiero del Napoli quasi scudettato è la prima scelta dei giallorossi e l’uomo perfetto per riunire le vane anime che, mai come in questa fase tempestosa, devono decidere a chi affidare l’ennesima rivoluzione tecnica di Trigoria. Dove intanto si cerca di far ordine: l’ultima mossa è la richiesta di Massara ai collaboratori Balzaretti e Vallone di non seguire più la squadra in trasferta, comunicata ai due dal Ceo Fienga.

L’influente (e ingombrante) consulente Baldini è amico dell’allenatore del Chelsea, il pranzo di novembre a Londra è solo un dettaglio di un rapporto cementato negli anni (le loro case in Toscana distano poche centinaia di metri) e trasmesso anche ai rispettivi figli: Nicolè Sarri e Gabriele Baldini hanno fondato insieme una società ad Arezzo (la Inexma) e nel 2015 hanno lavorato a una “app” dedicata al calcio.

Pallotta è un esperto del settore mentre sulle questioni strettamente tecniche continua a fidarsi motto del suo consigliere itinerante tra il Sudafrica e Londra. La scelta di Sarri, però, metterebbe d’accordo tutti, a cominciare dall’attuale diesse Massara a caccia della conferma, passando per Fienga e Baldissoni che ora si dividono la guida dell’azienda Roma.

Difficile pensare che, qualora dovesse arrivare un altro direttore sportivo, si opporrebbe alla chiama dell’allenatore del Chelsea, profilo perfetto per vari motivi: ha un “nome” forte che, almeno in partenza, meriterebbe il rispetto dello spogliatoio e rilancerebbe l’immagine della Roma a livello mediatico. In più a Empoli e a Napoli ha dimostrato di sapervalorizzare tanti talenti, non necessariamente campioni. Non ha il palmares di Conte o di Allegri, ma è in grado di dare quella scossa positiva di cui c’è tanto bisogno a Trigoria.

Il problema non è canto il Chelsea ma come sempre, i soldi. Il rapporto tra Sarri e i Blues sembra segnato, dopo la settima sconfitta in campionato subita con l’Everton a Londra si è tornato a parlare insistentemente di esonero dell’allenatore, in rotta con la società e con parte dei giocatori, a causa del suo vero difetto irrisolto: fa giocare sempre gli stessi, i titolari si stancano e quelli che stanno fuori mugugnano. I tifosi, poi, accusano Sarri di aver portato il suo pupillo Jorginho rovinando il centrocampo e adesso iniziano a interrogarsi sulle condizioni di Higuain.

Insomma, titoli di coda in arrivo a prescindere da come finirà la stagione del Chelsea in Europa League e in Premier. Ma in caso di esonero, il tecnico avrebbe ancora un anno di contralto a 9 milioni di sterline lordi. Farà come Conte, restando fermo senza rinunciare a un centesimo? Oppure avrà voglia di rimettersi subito in gioco a Roma o altrove? Vista la sua carriera, che lo ha portato a guadagnare così tanto solo ora che ha appena compiuto 60 anni, p difficile pensare a rinunce economiche. Quindi, nel caso Pallotta dovrà convincerlo con un’offerta sostanziosa e un progetto che lo alletti. Il piano B porta a Gasperini più che a Giampaolo, con obiettivo di ripetere il miracolo-Atalanta a livelli più alti. Ma vale ancora la pena aspettare Sarri. Insieme al nuovo stadio, meno dispersivo.

(Il Tempo, A. Austini)

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11 Commenti

  1. Ma smettetela….. Siamo ridicoli co tutti sti allenatori in transito….. Compriamo qualche vero calciatore prima di tutto.
    Lo zampognaro ha messo su una corte dei miracoli…. Che si pensi a sbrogliare questa matassa infernale prima di tutto !
    Tanto si sa già come andrà à finire….via i pochi buoni e poi a farsi male al fegato con le pippe rimaste. Pallotta ha fallito il suo progetto…… Mo so tornate le Milanesi, é corca che vai in Champions….
    Che scarso che sei stato america’!!!
    B

  2. Sarri,sarebbe la scelta perfetta non ho capito da quale punto di vista! Forse solo da quello di Baldini! Considerate le squadre allenate finora e i risultati,non mi sembra una cima. Bel gioco ma risultati zero.Gasperini considerato il materiale umano che ha avuto a disposizione,proporzionalmente secondo me ha fatto meglio!

  3. Parliamoci chiaro, Pallotta non può permettersi i maestri Sarri e Spalletti, perché costano troppo.

    Prendiamo un grande allenatore che costa poco, Marco Giampaolo

  4. Dico la mia ovviamente non nutro veleita di condivisione. Sarri non è caratterialmente l’uomo giusto per la pressione che genera questa piazza per vari aspettetti che penso siano abbastanza palesi. È uomo spigoloso e poco diplomatico. Per quanto riguarda la sua filosofia di calcio non discuto ma penso che necessiti di materia prima disponibile, tatticamente e tecnicamente almeno sopra la sufficienza. Non penso sia la scelta giusta per cominciare (perché di questo si parla) un progetto.

  5. Sarri ha ancora due anni di contratto da 13 mln netti.

    Se li godrà in Toscana, con buona pace di Austini, Pallotta, Baldini, Massara, e pollo Abramovich (Che forse dovrà pagare anche Conte)

  6. ho letto un pò di statistiche, certo i numeri non dicono tutto ma molto sì, Gasperini è quello che ha le percentuali di vittorie in carriera più elevate, ottenute però solo guidando squadre di secondo piano come il Crotone, il Genoa e l’Atalanta, mentre Sarri ha alzato la propria media grazie al Napoli; Gianpaolo mi sembra che abbia fallito un pò ovunque, tranne che recentemente alla Samp; in sostanza, in assoluto Gasperini è riuscito ad ottenere percentuali alla Allegri o alla Conte o alla Sarri ma senza avere giocatori di pari livello a disposizione, quindi direi senza dubbio Gasperini è quello più indicato vista anche l’attuale caratura media dei calciatori della Roma: tutti però in carriera hanno comunque registrato fallimenti, e lui ha fallito all’Inter

  7. Ci sono presidenti che possono permettersi di pagare 2 allenatori esonerati che guadagnano uno sproposito e pja un terzo… E altri presidenti che pe non pagane 2 aspetta marzo e fa l elemosina a un signore de 60 anni che accetta a du lire per amore de Roma. Questo è il motivo perché non se vince.. Semplicemente perché Pallotta è un fruttarolo incompetente.

  8. solo chiacchere dei giornalai prima che sarri lasci il Chelsea con tutto quello che prende sia che lo faccia o che lo licenziano non credo che basti lo stipendio che gli offre pallotta. Forza Roma

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