Scontri di Bergamo. Sanzioni in arrivo, il giudice in attesa

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ULTIMISSIME AS ROMA – Il conto per i fatti di Bergamo arriverà. E potrebbe anche essere salato. I 15 mila euro già comminati alla Roma, infatti, puniscono solo quello che i suoi sostenitori hanno combinato dentro lo stadio: il lancio di petardi che ha provocato la sospensione della gara al 41’ del primo tempo e quello di bengala verso i tifosi dell’Atalanta. Per tutto il resto, il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea rimanda alla lettura del report che gli farà il Procuratore federale Giuseppe Pecoraro, a cui chiede di acquisire «… con la massima sollecitudine consentita, la relazione formale del responsabile per l’ordine pubblico in ordine ai fatti accaduti», con particolare riferimento «all’eventuale ferimento di agenti delle forze di polizia e di addetti alla sicurezza dello stadio». Insomma, un supplemento d’indagine sul post gara da cui scaturirà una sanzione.

La gamma di possibilità varia dalla sanzione pecuniaria alla chiusura di un settore (la curva), fino alla determinazione di un turno a porte chiuse. Il tutto si aggiungerà alla decisione che prenderà l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, che si riunisce oggi: all’ordine del giorno il derby di Roma del 4 dicembre, ma non è escluso che si discuta anche della trasferta dei romanisti allo Juventus Stadium del 17 dicembre.

GLI ALTRI – Udinese (5.000 euro), Inter (2.500), Atalanta (2.000), Milan (2.000) le altre società multate per intemperanze dei propri tifosi. Mentre sono 5 i fermati dal giudice sportivo: tre giornate a Orban Alegre (Genoa) per aver colpito un avversario con una violenta ginocchiata, una a Veloso (Genoa), Munari (Cagliari), Toloi (Atalanta), Felipe (Udinese).

(Gazzetta dello Sport, A. Pugliese)

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4 Commenti

  1. Se fanno casino è giusto che non vadano da nessuna parte.
    Dispiace per chi magari,non c’entra niente,ma finché la Roma,no si riuscirà a liberare,da questa teppa,che da sempre la perseguita,sarà sempre così.

  2. La Roma non può essere una valvola di sfogo. Non si possono accettare repressi che sfogano la propria frustrazione allo stadio a danno della Roma.
    La Roma non si discute, si ama. Almeno così si diceva un tempo.

  3. A Bergamo non è successo nulla, ne cariche, ne feriti, ne contatti fisici, un gruppetto ha dato qualche calcio ad un cancello che non si sa per quale motivo era aperto.
    Siamo arrivati al punto in cui si deve reprimere a prescindere da ciò che succede
    Intanto a Napoli ieri sera due tifosi della dinamo Kiev accoltellati, vediamo cosa deciderà il prefetto del capoluogo campano

  4. Sempre a giustificare. Del resto chi di noi gente che vive in una comunità che dovrebbe essre civile, democratica e rispettosa non va allo stadio con i bengala. È normale no?

  5. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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