SEAN COX CONDIZIONI – Martina Cox, la moglie di Sean, rimasto gravemente ferito durante gli scontri prima di Liverpool-Roma, commenta al quotidiano “Irish Indipendent” le condizioni di suo marito:
“Riesce a vedere, ma la sua vista è compromessa. Ci vede quando entriamo, ma se gli mostri una fotografia per lui è un po’ sfocata. Il suo udito sembra soddisfacente, le persone gli raccontano cose, lui ride ma non riesce a comunicare con noi e questa è la cosa peggiore. Dicono che non tornerà la stessa persona ma ci proveremo fino alla fine. Vogliamo riavere indietro Sean al meglio possibile e faremo tutto quanto in nostro potere”.
Intanto la polizia italiana ha arrestato un trentenne, coinvolto nell’aggressione a Sean Cox. Sull’uomo pendeva un mandato d’arresto europeo con l’accusa di aggressione, a seguito degli incidenti all’esterno di Anfield Road. L’uomo di 30 anni è apparso in tribunale a Roma sabato 6 ottobre ed è stato rinviato a giudizio in vista di un’udienza di estradizione.


Pover’uomo… E, magari mi sbaglio, ma sono anche convinto, conoscendo la UEFA, che gli arbitraggi nelle partite col Liverpool, siano stati figli anche di tutto questo.
La lunghissima intervista con la moglie è straziante: Cox non parla, non controlla il tronco (non riesce a stare seduto), non muove la gamba sinistra e col braccio di quello stesso lato accenna appena dei movimenti. Muove invece la gamba destra e fa tutto col braccio destro, seppure un po’ debole. Ironia della sorte è mancino.
Il fratello di Cox (Martin) era con lui quella sera. Non ha mai rilasciato interviste ma a sentire la moglie di Cox, Sean ha ricevuto due fibbiate alla tempia destra ed è caduto a terra già incosciente. Quindi il fratello si è gettato su di lui per proteggerlo…
Questa la loro versione: giovedì Filippo Lombardi comparirà in tribunale e ne sapremo di più.
ma perche il pollice verso su questa cosa? vorrei vedere se fosse un vostro parente, conigli
Perché evidentemente ci sono teppisti anche qui.
E se fosse stato mio padre?
E se fosse stato mio fratello o mio figlio?
Non si può finire così per una partita di calcio.
Non si può !!!!
E’ agghiacciante.
Per una tale invalidità il risarcimento del danno sarà quantificato in qualche milione di euro…
Non vorrei essere nei panni dei microcefali, e rispettive famiglie, che saranno chiamati a risponderne…
Quante vite rovinate per nulla…
Terrificante dovere archiviare ancora certi episodi per una partita di calcio. Io condannerei i responsabili, qualora accertati, ad assistere questo poveraccio per il resto della sua vita da disabile.
Concordo. Tutto per una partita di calcio…
Mi dispiace dirlo fratelli, ma io non vedo una soluzione : o pensare a Cox e quindi non tifare più Roma, o tifare Roma ma non pensare a Cox. Non riesco a fare le sue cose insieme. Questa mattina a questa notizia mi sento solo uno schifo e mi vergogno fino alla morte. Che Dio lo sostenga. Ci vorrebbe un miracolo.
Ti rispondo con le parole di Kawa, poco prima del ritorno col Liverpool (mi sentivo come te adesso): occorre farsene una ragione e continuare a tifare la nostra squadra da persone civili quali siamo.
Ciao SMC ?.
Credo ci sia una terza via, tifare Roma e rivolgere un pensiero a Cox sperando non succedano più queste assurdità per una partita di calcio, che evidentemente per qualcuno è solo un pretesto per sfogare le proprie frustazioni.
FORZA ROMA SEMPRE!!!
Buongiorno Stefano Maria, sul capo della tifoseria del Liverpool non pende affatto una dannazione imperitura per ciò che in passato molti suoi esponenti hanno compiuto su larga scala (al cui confronto, pur nella sua drammaticità, la questione Cox è cosa risibile). Anzi, il senso di appartenenza non si è mai affievolito e giustamente i Reds sono stati deresponsabilizzati come pubblico (altrimenti un tedesco dovrebbe continuare a vergognarsi per generazioni). Non vedo quindi perchè una brava persona come te, o tutti noi che tifiamo Roma, debba provar vergogna per qualcosa che altri hanno compiuto, solo perchè portavano al collo una sciarpa a te cara.
Un saluto.
A chi ha spolliciato contro chiedo sinceramente lumi. La mia era più una domanda che un’affermazione. Forse il problema è solo mio e molte cose non le capisco. Condivido per altro tutti i commenti precedenti. Errata corrige: non “sue”, ma “due”.
Non mi interessa per chi “tifa” chi si rende responsabile di queste cose. Io sono romanista e lo rimango a testa alta. Del resto sono italiano e lo rimango, anche se sono italiani pure una marea di ladri, corrotti, corruttori, delinquenti in generale…. Banale dirlo, ma le teste di xazzo non hanno squadra, patria, nazionalità. Questi tifano Roma, e allora?
Inoltre succedeva (succede) spesso che gruppi di ultras si dessero appuntamento per darsele di santa ragione. Una scelta come un’altra, basta non oltrepassare il limite o coinvolgere altri. Molti politici di primo piano hanno fatto carriera con molotov e cariche.
La responsabilità più grande qui è tutta della mitica “Scotland Yard”, i connazionali di Cox, disorganizzati e INCAPACI di evitarlo. Qualcuno aveva pure un martello…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.