AS ROMA NOTIZIE – C’è puzza di bruciato a Tor di Valle. Si avverte l’odore di una possibile trattativa al ribasso, c’è il rischio di un accordicchio che farebbe l’interesse di tutti, tranne dei cittadini di Roma. Meno torri, meno infrastrutture, meno interesse pubblico. Il Comune riduce il cemento, i costruttori risparmiano, la Magica ha il suo stadio. Pazienza se la viabilità e i trasporti resteranno più o meno gli stessi di oggi. Sicuri che sia la soluzione giusta per quel quadrante della città? È talmente evidente il rischio di fare un pastrocchio che, ne siamo certi, non sarà un urbanista con la storia e i valori di Paolo Berdini a firmarlo.
Non è possibile che sia lui a cancellare proprio la parte più nobile del progetto, quella che, ad esempio, vincola la concessione dell’agibilità dello stadio al completamento di tutte le opere pubbliche a carico dei privati. Anche se il suo silenzio fa riflettere. Chiamato pesantemente in ballo dall’articolo de Il Tempo , uscito forse proprio con l’intento di avvisare i naviganti, ieri l’assessore non ha avvertito la necessità di chiarire ai cittadini cosa stia accadendo e soprattutto cosa accadrà nella Conferenza di servizi che si aprirà il 3 novembre.
COME CI ANDREMO? – Davvero il Comune vuole intestarsi (evidentemente agli occhi degli elettori grillini) una trattativa che ha il solo scopo di ridurre la cubatura totale del progetto, tralasciando che verrebbero sforbiciate anche parti di quelle infrastrutture cui è legata la pubblica utilità dell’opera? Davvero sarà un’amministrazione a Cinque stelle a ridurre i servizi per la città? Via una torre. Forse addirittura due. Magari tagliamo anche qualche piano. E in cambio, concediamo ai proponenti di cancellare un viadotto qui e un ponte carrabile lì. Intanto, non prolunghiamo più la metro B, forse, un giorno, chissà, rafforzeremo la Roma-Lido. Lo stadio, però, si fa, così come è stato concepito, perché è impensabile che Pallotta e soci ne accettino una versione più light, da venti o trentamila posti, giusto? Quindi, la domanda che a questo punto si fa anche un bambino: come ci andremo a vedere la Roma? Con la propria macchina, ovvio. Finendo regolarmente inghiottiti dal traffico della via del Mare.
VIA LE LUCI – Solo un’anticipazione giornalistica? Intanto, ieri il vicesindaco Daniele Frongia, che da consigliere all’opposizione fu il più critico nei confronti del progetto Tor di Valle, ha raccontato di aver «fatto il punto con Berdini» e di aver deciso di riunire «tutte le valutazioni degli uffici comunali in un unico documento che manderemo alla Roma entro sabato». Poi, ha ribadito che «il prolungamento della Metro B non si può fare, è una criticità che affronteremo in Conferenza di servizi regionale». «L’unico luogo dove i proponenti del progetto Stadio della Roma-Tor di Valle – si legge in una nota ufficiale – dialogheranno con le istituzioni e riceveranno commenti sul progetto, come prevedono le leggi e le procedure in materia. Le ricostruzioni della stampa su possibili modifiche al progetto non necessitano ulteriori commenti». Già, meglio lavorare sottotraccia.
(Gazzetta dello Sport, A.Catapano)


Chi poteva essere se non lui…Gnomo-Catapecchia..? Prima la battaglia era Sull’ecomostro, ora, con la riduzione ipotetica del Magliaro delle cubature, sull’interesse pubblico..caro Catapecchia, lo stadio si fa, é inutile che ti spremi
Addio ai posti di lavoro
Ma perchè in italia dei posti di lavoro è mai fregato niente a nessuno ???
Basta che se gonfiano er conto in banca per loro , il resto è fuffa ………..
Comunque anche solo lo stadio per me va bene lo stesso , basta che Pallotta non faccia marcia indietro altrimenti è e sarà solo un sogno ……
SEMPRE FORZA ROMA .
I tifosi sono cittadini di serie B. Non devono andare allo stadio e la as Roma non deve avere uno stadio di proprieta con investimenti privati. Il brutto è che questi incapaci non riescono nemmeno a far funzionare un ospedale pubblico o rattoppare una buca. Ce li meritiamo.
Catap-ano compisce ancora
se finisce per “ano” ci sarà una ragione………
Catapano servo di milano!
Sì ma qua ci si sta perdendo in cosucce loro. Possibile che nessun giornalaio riesce a raccogliere informazioni su questo strumento nuovissimo (cit.) chiamato Project Financing che reggerebbe tutto l’ambaradan? Pare sia un segreto di stato.
A me piacerebbe sapere A – La durata temporale del PF. Voglio capire quando disporremmo finalmente di sti benedetti 40-50 milioni in più da destinare alla parte agonistica. 10 anni? Ci si può stare. 20 anni? Campa cavallo che l’erba cresce. Tra 20 anni il galoperia sarà solo ossa.
B – Nel VAN o IR che sostiene il PF quali ricavi si sono inseriti? I Naming Rights sono comprensivi anche della quota del main sponsor – cosa che va ripetendo spesso Pallotta – o le due voci rimangono separate e quindi la quota del main sponsor rimane nella parte…
sportiva? Ovvero nel bilancio della As Roma
Per favore giornali per una volta fatela un’inchiesta seria. Pretenderla dal Magliaro è impossibile, ma almeno la Gazzetta una volta pareva un giornale.
Magliaro è un giornalista serio. Poveraccio sei tu che ti trinceri con nomi di altri
Ancora più light :senza campo.Daje Berdi che idea ti ho dato!!!
E’ tutto vero, preoccupa anche me il traffico senza infrastrutture….Ma la cosa che mi fa più ridere è tutto questo allarmismo dato che oggi all’olimpico stiamo nello stesso identico modo e forse anche peggio perché si passa in centro.
il ponte non si fa perchè c’è già quello della magliana che sarà rifatto. poi la metro ora passa ogni dieci minuti ma la roma lido verà anch’essa rifatta dalla regione lazio/comunità europea quindi treni passerano ogni tre minuti, non serve più la metro b e per ultimo le torri come il costruttore risparmia su queste opere non faranno due delle tre torri previste fine
si basta che la roma lido arrivi fino villaggio tognazzi e oltre come era stato progettato in passato comune provincia e regione è tutto ancora li su quei tavoli
Non capisco perché le infrastrutture per i collegamenti debbano essere a carico della Roma.
Come se io apro un negozio di scarpe e devo pure costruire una fermata dell’autobus per farmi raggiungere dai clienti, rifare l’asfalto e la segnaletica.
È interesse della Roma costruire lo stadio in un posto raggiungibile ma è assurdo obbligarla a fare una fermata di metro in più.
Sarebbe un gran peccato per la linea b e se il problema sarei per troppa attesa delle corse non si potrebbe fare il giro completo soltanto il giorno delle partite?
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.