NOTIZIE AS ROMA – La sindaca Virginia Raggi che in campagna elettorale prometteva addirittura una «moratoria delle nuove espansioni» e di «bloccare le edificazioni su aree a rischio idrogeologico e su quelle agricole», ora dovrà far digerire (e votare) alla sua maggioranza in Consiglio comunale una variante urbanistica per costruire oltre mezzo milione di metri cubi di cemento in un’area a forte rischio inondazioni che, secondo il Piano regolatore, avrebbe dovuto accogliere un parco attrezzato. Invece no. Dopo l’accordo tra il M5S e i privati ufficializzato il 24 febbraio scorso – pensare che il giorno prima Beppe Grillo ancora prometteva «lo stadio si farà, ma non a Tor di Valle», del resto i grillini avevano bocciato in Aula il primo progetto, quello dell’ex sindaco Ignazio Marino – questa controversa operazione calcistico-immobiliare legata al nuovo stadio della Roma e a un gigantesco «Ecomostro» di uffici, negozi e alberghi supera il giro di boa della conferenza dei servizi. L’iter prosegue, ma con diverse falle di cui resta traccia negli incartamenti redatti in queste ore dai tecnici del Campidoglio, della Regione Lazio e dei vari ministeri. Il primo, macroscopico bug è quello dei trasporti. Nella prima versione del progetto era previsto il prolungamento della metropolitana fino a Tor di Valle. Intervento depennato a febbraio col taglio parziale delle cubature record; per far arrivare metà dei tifosi allo stadio con i mezzi pubblici (quasi 30mila persone, così ha prescritto il Comune e lo stesso farà la conferenza dei servizi) si punta tutto sul «potenziamento» della disastrata Roma-Lido, la peggiore ferrovia d’Italia secondo la classifica annuale di Pendolaria. I privati sborserebbero appena 45 milioni di euro, anche se per arrivare a una frequenza decente, cioè a un treno ogni 5 minuti, di milioni ne servirebbero 400, dieci volte tanto, così hanno calcolato i francesi di Ratp, che gestiscono il metrò di Parigi.
CAOS MOBILITÀ – Con l’investimento dei proponenti, il traguardo fissato dall’amministrazione comunale e dalla conferenza di ieri è impossibile da raggiungere. Servirà un assist dagli enti pubblici, anche in questo caso. La Regione da parte sua ha stanziato 180 milioni, ma per l’intera tratta, non solo per le fermate intorno a Tor di Valle. E non è detto che questi fondi bastino, anzi. Se il piano trasporti collassa – «sono numeri campati per aria», sostiene il professor Sandro Simoncini, docente di Urbanistica e Legislazione Ambientale alla Sapienza – allora anche tutti gli studi sul traffico realizzati dai privati rischiano di essere totalmente falsati. La circolazione di un intero quadrante di Roma, che va dalla Magliana all’Eur, al Torrino, rischia di andare in tilt definitivamente. Anche perché i due nuovi ponti che verrebbero costruiti – entrambi con i soldi pubblici, anche qui – seguiranno iter paralleli e dagli esiti estremamente incerti. Nell’ultimo atto della conferenza, i tecnici hanno chiesto che il nuovo “Ponte dei Congressi”, finanziato dal Cipe, apra insieme allo stadio, pur trattandosi di un’infrastruttura totalmente slegata dalla vicenda Tor di Valle, che dopo essere stata bocciata a inizio anno dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, è impelagata in un percorso di approvazione imponderabile.
SICUREZZA A RISCHIO – Lo stesso vale per l’altro ponte, quello “di Traiano”, che originariamente avrebbero dovuto pagare i proponenti (per intero) e di cui invece – è notizia degli ultimi giorni – si faranno carico i contribuenti, anche se a sentire l’assessore all’Urbanistica di Roma, Luca Montuori, sarebbe un’opera utile solo ai privati. I fondi, ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, arriveranno dal contratto dell’Anas, l’ente nazionale per le strade. In teoria avrebbe dovuto essere firmato ieri un “accordo di programma” tra i vari enti della conferenza dei servizi per stabilire il finanziamento, ma di questo atto, al momento, non c’è traccia. La Regione ha riconosciuto che si tratta di un’opera «necessaria», ma toccherà al Campidoglio «verificare se ci sono le risorse e dove trovarle». Pensare che questa infrastruttura è fondamentale non solo per la viabilità, ma anche per garantire le vie di fuga dallo stadio. Se il ponte non sarà costruito o verrà realizzato tardi tutto il piano della sicurezza andrà riscritto.
(Il Messaggero, L. De Cicco)


vatte a buttà dar ponte sfigato laziale
Te devono ricovera d urgenza perché te sta a spari il fegato coxxione
De Ciiiiiiiiiiiiiiiiiii…Maalooooooooox
Quando vi brucia
Ed io godo sempre di più
FORZA ROMAAAAAAAA
Il solito viscido De Ciccio. Notti insonni, da mesi ormai, bile all’eccesso, alito mefitico, gomiti scarnificati, occhi infossati, unghie divorate, totalmente sfinito dalla nevrotica rassegna di tutti i documenti e gli incartamenti della Conferenza, intramezzata da incessanti, selvagge incursioni su youporn, il continuo terrore di una telefonata “dall’alto”, o, peggio ancora, di una “letterina di licenziamento”, con tanto di tessera Atac quale consolazione e risarcimento.
Dura, durissima la vita del cane (bastonato) di un padrone, tanto influente quanto invisibile, sempre presente nel suo essere irrimedibilemnte minaccioso.
Testo : niente. Conta il nick,riveduto per l’occasione. Un saluto a Te.
Grande Zenone!!! Di fronte a un veterano come te mi sento un pivello, pertanto: “UBI MAIOR..”
Un saluto giallorosso.
Carissimi,
giocare a chi è da più tempo Romanisti evoca altre gare fanciullesche a chi, ehm, nei bagni dei maschietti aveva il pistolino più lungo. 🙂
Comunque, lietamente mi presto anch’io. Quello che appare nel titolo è il mio esordio all’Olimpico. In realtà sono giallorosso da un tempo in cui tutti erano nerazzurri. Vedete un po’ voi questi leoni quanto sono incanutiti…
Preciso il mio esordio:31 dicembre 1966 Roma-Milan 0-1
gol di Rivera. Scusa, il pistolino ce l’ho più lungo io…
Come dimenticare Ezio de Cesari ed il suo memorabile: “Eravamo stati facili Profeti” che farciva ogni suo articolo.
Niente è? Non ti vuoi proprio arrendere. Caro de Cicco devi sapere che è andato tutto contro ogni tua sballata previsione, lo stadio di fare e indovina dove? A Tor di Valle, e indovina dove verrà costruito il vostro? Al Flaminio. Quindi essere ripugnante taci per una volta e fatti da parte.
Ariccia numero progressivo 635.478 si prega di munirsi di pannolone e sacco ermetico per raccogliere i resti. Attaccateve ar caxxo.
ricostruzione maxillo facciale pure a lui.
te sto a di’, iscrivete i regazzini a medicina dentistica.
attento de cicco, il bruxismo e’ na cosa seria.
De Cicco, io spero vivamente che tutte le aziende che pagano gli affitti a Caltagirone a Roma est, traslochino tutte al nuovo business park.
Così il tuo capo sarà costretto a licenziati per far quadrare i conti.
Roma non è di Caltagirone.
Ecomerxda non molla!!!
Generale la guerra è finita il nemico è scappato, è vinto, è battuto dietro la collina non c’è più nessuno……
questo treno che è mezzo vuoto e mezzo pieno e va veloce verso il ritorno tra due minuti è quasi giorno è quasi casa è quasi amore.
FdG
Bella citazione, complimenti.
Grande poeta e musicista!!
De Cicco I tuoi latrati da cane morto sono un grido di sconfitta che rende la nostra soddisfazione ancora più dolce! Forza grande Roma!
Mai visto un Ecostronxo di queste proporzioni……per la sua perseveranza merita un premio. Attiviamoci, facciamo recapitare a De Cicco la merxa dei cani randagi di Tor di Valle, sarà gradito come pacchetto regalo…..è tutto naturale come piace a lui!
Ho letto il titolo è ho capito sia chi fosse il giornale e l’autore dell’articolo.
Altro giornalaio prossimo disoccupato. Tranquillo de ciccio,ti chiamerà ilarietta alla radietta radietta x sparare ancora della ns. Roma, sarai 1 assistente de Mattiollo, all’uff.tecnico con berdino . Che fine……
A de cicco fatte l’aerosol co na bombola de gas,a fallitooooo
sotto er ponte de baracca c’è de cicco che fa la cacca…
Un applauso a tutti grandi, De cucco prrrrrrrrrrrr
Pare che il governo, dietro pressione di una “par condicio” tra la squadra di Roma e quella “ospite di Roma ma con sede a Formello” abbia deciso di finanziare un altro ponte per i tifosi della lazio, nome provvisorio “Ponte ‘de Ariccia 2” intitolato a De Cicco, avrà tutti i confort, passerella che porta al baratro riscaldata, segnacode automatici, sistema di raccolta automatico sotto il ponte con codice a barre per non “mischiare i resti”.
E’ compresa una gigantografia del “ecomostro” per allietare il volo.
Si era chiesto a lotito di metterci i soldi privati almeno per la pulizia nei prossimi 5 anni, ma pare che abbia chiesto di rateizzarla in 250 anni senza interessi, cosa subito accolta dal ministero.
A De Cì, ma ancora scrivi???
E rassegnate, no?
De Cicco c’ha il motto: “usque ad finem”
PS so tornato Zenone,se no s’arrabbia Amedeo.
De cicco che vinca che perda la Lazio resta merxa
Traffico? Questi fanno ridere veramente. A parte che il 90% delle partite si svolgono in orari e/o giorni dove non ci si scontra con entrate o uscite dal lavoro. Ma poi esiste grande impianto sportivo nel mondo che non crea un minimo di caos? Tra l’altro il concetto di questo stadio è quello di essere vissuto. Io una volta finita la partita aspetterei in birreria o altre diavolerie che sorgeranno a festeggiare magari una vittoria. Non scappare a casa come adesso all olimpico..
La mamma di De Cicco:
“Lorenzino, mangia tutti gli spinaci, ché se no stanotte viene l’Ecomostro e ti porta via”.
Ao ma step by step dov è finito? Non lo leggo più vomitare mexxa sul movimento.
Grande notizia questo stadio!!!! Grande vittoria per la citta per la società e per i 5 stelle ai quali è stato riservato il solito trattamento mafioso….fango su fango per un anno da parte di giornali e informazione…ricordo neanche 6 mesi fa giachetti che diceva testuale
“Lo stadio non si fara mai” e le ultime pantomime sul ministro che sblocca lo stadio….
Articolo che rivela la pochezza di questo “uomo?”, la totale incapacità di accettare la realtà delle cose, e il soggiacere alle propria debolezza intellettuale o peggio a qualche polo di potere tagliato fuori dal progetto. Gentaglia come De Cicco mi chiedo come faccia ancora a giustificare la propria esistenza professionale. Articolo zeppo di congetture, visioni viziate della realtà. De Cicco abbi la decenza di accettare le sconfitte e fai un favore a te stesso(e pure a noi) …. TACI. Fatti un viaggio, riprenditi, fatti seguire da uno strizzacervelli bravo. Smetti di fare quei brutti incubi pieni di eco-mostri, di inondazioni, esondazioni, di traffici in tilt… Potresti fare la fine di Micheal Douglas in “un giorno di ordinaria follia”.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.