Solo due «sindaci» favorevoli allo stadio

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GIACHETTI

I CANDIDATI DIVISI SULL’IMPIANTO DELLA ROMA – Il quesito è quantomai d’attualità. Se l’iter del nuovo Stadio della Roma di Tor di Valle non fosse ancora chiuso e, quindi, fosse modificabile, che decisione assumerebbero le diverse forze politiche che si candidano alla guida della città? Partiamo dalle posizioni chiare: a favore del progetto, sic et simplicter, senza se e senza ma, ci sono solo due candidati, di segno opposto: Roberto Giachetti (Pd) e Francesco Storace (La Destra). Il primo, in occasione di un tour elettorale proprio alla stazione della Roma-Lido di Tor di Valle, ha affermato: «Lo stadio giallorosso? Ho sempre detto che qualunque iniziativa privata che porti a Roma miglioramenti infrastrutturali è un qualcosa di positivo. Anche se fosse un impianto della Lazio, della Fiorentina o della Juventus, se aiutasse a fare investimenti su strutture sulle quali non potremmo farli, sarebbe positivo. Mi sembra che costruirlo qui a Tor di Valle sarebbe una cosa positiva. Ovviamente deve essere fatto in piena legalità e assoluta sicurezza ma questo lo stabiliranno gli uffici competenti».

Storace, più volte sollecitato sull’argomento dal svariate radio private della Capitale, ha detto: «Sono assolutamente favorevole allo stadio della Roma. E non capisco la logica di chi sia contrario. Se ci sono problemi infrastrutturali si risolvano. Pagano tutto i privati, è una polemica che oggettivamente non riesco a concepire. La legge dice una cosa semplice: il privato sceglie l’area dove realizzare l’opera e il Comune può dire di sì o dire no. Il privato spende un pacco di soldi e la città nemmeno un euro. Non c’è un referendum da fare sullo stadio, ma c’è una scelta amministrativa da compiere. E io sono favorevole».

Poi c’è Roberto Morassut, altro candidato alle primarie Pd e – come Giachetti, Storace, Marchini e Bertolaso – tifoso della Roma, un po’ più sfumato ma sostanzialmente d’accordo sul progetto: «Ho espresso all’inizio di questa storia le mie perplessità non sullo stadio della Roma, ma sulla zona. Io sono romanista però da due anni dico che la localizzazione avrebbe presentato dei problemi. Ho fatto anche una battaglia in parlamento sulla norma sugli stadi. Ma l’amministrazione deve avere sempre una sua continuità: non devo mettermi a riaprire i dossier soltanto perché devo imporre un punto di vista politico. C’è un procedimento. Se questo andrà avanti bene, non si riapriranno fascicoli. Certamente vorrò vedere le carte, perché il Comune è parte in causa. Se dovessi occuparmene, svolgerò il mio ruolo con massimo rigore ma non ho alcuna intenzione di stravolgere politicamente l’iter solo perché ho un’idea diversa».

Illustrate le posizioni più chiare, entriamo nel politichese o, se si preferisce, nel «un colpo al cerchio e uno alla botte». Nessuno dice in modo netto «no» ma tutti aprono con un «sì allo stadio», salvo poi aggiungere un «ma» che è tutto tranne che un assenso netto. Virginia Raggi, candidata Sindaco di 5Stelle, il giorno della presentazione della sua candidatura e poi sulle colonne de Il Tempo, ha affermato: «Siamo favorevoli a uno stadio sia per la Roma che per la Lazio ma non vogliamo speculazioni edilizie». Dai 5Stelle, però, aggiungono: «Se vinciamo, valutiamo il progetto, la sua regolarità, tutte le carte e troviamo un equilibrio tra quello che può essere l’introito di una società privata come quella americana che detiene l’AS Roma e il beneficio che ne possono trarre i suoi tifosi e i cittadini in generale, in termini di servizi e infrastrutture. Roma oggi non può certo permettersi di regalare o svendere il suo suolo, quindi ogni cosa merita una sua attenzione specifica».

Stefano Fassina, candidato di Sinistra Italiana, lancia una proposta: «Noi vogliamo farlo lo stadio della Roma ma perché invece di costruirlo sui terreni di Parnasi non lo facciamo su terreni pubblici come Capannelle? Facciamo in modo che non sia una delle ennesime speculazioni edilizie che poi pesano sulla città nei prossimi decenni. Perché dobbiamo costruire insieme allo stadio tre grattacieli in un territorio che l’Istituto nazionale di urbanistica considera a rischio esondazioni quando abbiamo migliaia di uffici liberi all’Eur? Concentriamoci sullo stadio della Roma e magari non di Pallotta che poi lo affitta». Peccato che cambiare terreno significhi ricominciare tutto da capo.

Gianfranco Mascia, in corsa per le primarie del Pd come portavoce dei Verdi, ha più volte, nel corso del biennio 2014-2015, parlato di «pubblica inutilità dello Stadio. Sì alla nuova casa giallorossa – è il suo pensiero – no alla cementificazione». Passando dall’altro lato, versante centrodestra, il candidato indipendente Alfio Marchini afferma: «Noi come lista in consiglio comunale abbiamo detto di no al progetto presentato. Non perché siamo contro lo stadio, quello ci vuole, il problema è che va rivista la parte dei servizi connessi di quell’area, le opere accessorie. Detto questo, l’area di Tor di Valle in sé va bene. Sono profondamente convinto che la Roma debba avere un suo stadio, senza se e senza ma».

Guido Bertolaso, candidato sostenuto da Forza Italia e Fratelli d’Italia, non si è ancora espresso. La sua unica dichiarazione in merito riferiva di «un’idea geniale per lo Stadio della Roma ma non la dico perché devo parlarne prima con chi mi ha candidato». Dentro Forza Italia, la linea è di assoluto «ok» allo Stadio (Antonello Aurigemma e Davide Bordoni) ma, all’interno di Fratelli d’Italia, l’idea non è affatto condivisa.

Fabio Rampelli, numero due del partito, in una nota scrive: «Vari candidati prendono posizione sulla realizzazione degli stadi della Roma e della Lazio, senza uno straccio di ragionamento urbanistico: fabbisogno reale e impatto ambientale. Nessuno ragiona sulla domanda di stadi per la Capitale e per i cittadini, ci si schiera a favore dell’uno per averne la compiacenza e a favore dell’altro per motivi simmetrici. Meno male che non sono usciti altri proprietari terrieri con la mania degli stadi, altrimenti avremmo dovuto costringere fisicamente tutti i romani a iscriversi alle scuole di calcio. Roba da far impallidire il ventennio. Gli stadi esistenti sono due, quelli sul trampolino di lancio sarebbero due… Quattro stadi per Roma! Non è il titolo di un film comico ma un melodramma».

(Il Tempo, F. Magliaro)

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19 Commenti

  1. Non voglio commentare questi figuri di Destra e Sinistra (anche se Giachetti mi pare un bravo Cristo),perche’sono uno Stagionato Signore e mi hanno sfinito da tempo….ma questa dolce Venusiana dei M5S appena sbarcata dallo Spazio perche’non si indigna per i micro-chip della CIA nelle Protesi Dentarie o per le Scie Chimiche alla Kriptonite di Soia invece di commentare il Progetto? Me lo devo far dire dall’orribile Storace che son tutti fondi privati? ma c’e’mai stata a Tor di Valle? Farebbe cosi’schifo valorizzare la zona? Trasecolo…mi fa ridere chi dice sempre “ci meritiamo questa Classe Dirigente”

    • dopo il consenso della fifa , del uefa e del coni me sa proprio che se stanno a sbaglia…visto che ad oggi il calcio rende 1xcento del pil nazionale in tasse e tributi vari…eppoi vorrei proprio vederlo un sindaco di roma che rinuncia a 6000 posti di lavoro a roma e per roma…me sa che camperebbe poco de sti tempi de magra…e questo er pallotta lo sá… nun ve vendete la bestia prima de avella catturata…

  2. Insomma gli unici che non hanno mai rubato e che fanno fuori chi lo fa , quelli che restituiscono parte dello stipendio ai cittadini, quelli che dalle intercettazioni di malavitosi sono definiti ” incorruttibili” e tante altre cose li continuiamo ad attaccare come se fossero uguali ai politici vergognosi che ci hanno governato negli ultimi 60 anni. Magari saranno come gli altri ma una possibilità la meritano.

  3. Caro ubr, al cospetto di Pallotta ed i suoi partners x lo stadio e la grande MASSA di soldi e posti di lavoro che genererà, questi oersonaggi da quattro soldi nn contano una caxxo..lo stadio si fa, in ritardo, ma si fa

  4. Speriamo sia come dici te,Bruno Conti,ma se poi viene eletto un sindaco,uno di quelli che magari in nome di una finta ecologia e contrario a tutto e a tutti,lo stadio poi come fai a farlo ?
    Oppure anche se lo fai,passeranno minimo 40 anni.

    • Scusate la mia ignoranza.
      Ma il progetto di pubblica utilità in comune è già stato accettato. Perché dovrebbe ritornarci? Ormai stiamo all’ultimo step, quello della fattibilità ecc ecc che spetta solo ed esclusivamente dalla regione. Se la roma presenta un progetto (come dicono) a posto in tutto non vedo dove possano attaccarsi questi personaggi che si spacciano per potenziali sindaci. E tra l’altro se non dovessero accettarlo il comune rischia una pesante penale. Secondo me fanno tutto questosolo per allungare i tempi. Ma alla fine si farà. Sindaci di roma, pensate alle buche, ai topini di strada e ai caltagitopi di appartamento edilizi. Pulizia per cortesia.

  5. Ales,non e’in discussione l’integrita’dei M5S: anche se molto ma molto controvoglia li ho pure votati. Senza considerare che le Comunali Romane non mi riguardano. considerando il Devasto Romano,mi pare bizzarro star li a sfruculiare un Progetto Edile che nelle intenzioni della Amministrazioni dovrebbe presentare vari requisiti di Pubblica Utilita’che sono completamente a carico del Privato…che c@zzo si vuole di piu’?

  6. Non me ne faccio nulla di questi “professorini” onesti sempre fuori dal mondo, perfetti signor no che si credono illuminati, come se avessero scoperto l’acqua di montagna, sempre pronti al no sprezzante. Ma mi facciano il piacere con il loro reddito di cittadinanza, sono convinto che se vincono (non credo succederà) questi paralizzano Roma.

  7. Peeeeeeeggio Dark Dog: secondo me,se vinceranno sara’Roma a paralizzare loro. Lo sappiamo tutti che a Roma comandano gli Uffici. Cosi’e’,e cosi’sempre sara’. Credono di arrivare da Orione con il loro zelo da BimbiMinkia,e di poter ribaltare il tavolo. impossibile.

  8. Le cose in questa città (e in generale nel paese) sono talmente incancrenite che anche al politico più onesto e capace occorrerebbero anni e un potere quasi assoluto per riuscire a raddrizzare un minimo le cose, ammesso che la situazione politica ed economica globale lo permetta.
    Idealmente sarei per il cambiamento radicale, anche io ho votato i 5s, ma ci vedo talmente tante incongruenze (alcune abbastanza insopportabili) dal farmeli sentire parecchio lontani.
    Non ho per loro l’odio che ho per gli “altri”, questo no, ma certo non nutro nemmeno speranza.

    Mi piacerebbe che la Roma giocasse in un bello stadio, moderno e funzionale, dove le partite si vedano bene. Uno stadio di cui essere orgogliosi, e poi sono dell’idea di favorire comunque l’investimento dei privati: ossigeno per la città.

  9. io credo che la raggi abbia capito che potrebbe essere un opportunità, sicuramente tutti gli altri non li voterò mai.

  10. Sembra che quella del M5S abbia detto che se vincono vogliono prendere visione di tutto cio che riguarda lo stadio compresi tutti gli altri lavori e vedere cosa è di interesse pubblico e cosa non lo è. Non me sembra na cosa così strana

    • Una cosa é vedere, un’altra é rivedere. La pubblica utilitá é stata giá riconosciuta, quindi metterla di nuovo in discussione mi pare dimostri chiaramente la loro volontá di affossare il progetto, loro del resto non volevano neanche l’expo, perché da incapaci quali sono, preferiscono che non si faccia nulla cosí non ci saranno scandali. Lo scandalo peró diventerá l’aver bloccato una cittá come Roma per mesi o anni. Per quello hanno paura di vincere, addirittura parlano di complotto per farli vincere, perché sanno che qui finisce la loro avventura politica.

    • perchè, l’espo era da fare?
      come volevasi dimostrare è stata una remissione sotto tutti i punti di vista per la collettività.

      certo che qualcuno ci si sarà ben ingrassato

      in questo caso è diverso visto che sono tutti soldi di privati. la colettività ci “rimetterebbe” un’area infestata da pantegane grosse come coccodrilli.

  11. Mi sembra un articolo utile per chiarire quale candidato sindaco è della parte della AS ROMA (Giachetti e Storace) e chi è contro il nostro futuro (tutti gli altri)

  12. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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