Spadafora: “Campionato? Mi auguro di ripartire, ma deciderà il governo a metà maggio”

8
1225

ALTRE NOTIZIE – Il Ministro dello Sport traccia la linea. Vincenzo Spadafora sin dall’inizio della crisi sanitaria non è mai stato contrario a priori a una ripresa del campionato di Serie A, ma ci tiene a ribadire che la sicurezza è l’aspetto prioritario, senza il quale non si potrà proseguire. Queste le sue parole nell’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera:

Vincenzo Spadafora, da Ministro dello Sport, si aspettava questi toni alti del mondo del calcio sulla ripartenza?
La maggioranza degli italiani non vede di buon occhio la ripresa del campionato. Ma io non bado in questo momento ai sondaggi. Il calcio è un mondo importante del Paese, io lo conosco bene a differenza di chi vuol far passare un messaggio diverso. Legittimi gli interessi economici, ma quando si va su altro tipo di attacchi, pressioni e strumentalizzazioni, questo atteggiamento non fa bene a nessuno.

Il calcio ha l’idea che lei sia contrario alla ripartenza.
Sarebbe surreale per un Ministro dello Sport demonizzare il calcio. Mi auguro di ripartire, ma lo deciderà il governo. Dal 18 maggio riprenderanno gli allenamenti di squadra. Sul campionato ci baseremo su elementi scientifici, oggi non disponibili. A metà maggio si potrà fare una previsione realistica.

Lei ha detto: “Del campionato proprio non se ne parla, ora mi occupo degli altri sport”. È suonata come un’offesa al calcio. Sembra che lei non tuteli la ripresa della Serie A.
Non esiste una mia contrarietà, ma la volontà di valutare la ripartenza solo se si salvaguarda la salute delle persone all’interno del gruppo squadra. Poi rivendico pari dignità con gli altri sport e gli sport di base. Tutelo talmente tanto la ripartenza che ho convocato io la prima riunione con Figc e Leghe per cercare una soluzione. Ricominciare a giocare pone una serie di questioni legate a trasporti, alberghi, a centinaia di persone che si muovono. Di chi è la responsabilità? Il protocollo dovrà definire anche questo.

La Francia ha chiuso. Non vale la pena prendersi un po’ di tempo prima di stoppare o meno?
Quando dico aspettiamo si replica che voglio chiudere il campionato. La mia non è un’attesa irriverente. Ora non siamo in grado di ripartire.

Fonte: Corriere della Sera 

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteIturbe: “Sogno di tornare in Italia, alla Roma mi sentivo come al Real”
Articolo successivoBozzo avvisa Totti: “Vuole Tonali? Fare l’agente è dura”

8 Commenti

  1.  Allora, un comune cittadino che pensa di aver contratto il covid 19 , durante questo periodo, e anche OGGI, non riesce a fare un tampone completo per garantire se stesso ed i propri congiunti dall’infezione.
    Medici e comuni cittadini sono morti e continueranno a morire perchè l’Assistenza Sanitaria Nazionale non riesce a fare ( o addirittura trovare ) UN TAMPONE anche in casi di necessità assoluta.
    E adesso faremo circa 2000 tamponi al giorno ( se bastano) a tutti i calciatori della seria A calcistica?
    E questo per tutta la durata della preparazione e dello svolgimento del restante campionato?
    Questo perchè TUTTI siamo eguali di fronte a un diritto alla salute?
    Se li pagano da soli? Allora non è vero che NON SI TROVANO?
    Se non fosse drammatico, sarebbe ridicolo…
    Ci pensi Sig
    Ministro e non privilegi ancora di più questi Superprivilegiati…

  2. Per noi il calcio è sport, passione… Per le società, i calciatori ecc è un lavoro come un altro. Perché non dovrebbe ripartire? Non ci sono solo i Ronaldo e i top player, ci sono tanti lavoratori intorno al calcio che hanno il diritto come tutti di lavorare. Ripartono le industrie, riparte anche quella del calcio, non capisco questi continui piagnistei sui tamponi, sui privilegi… Germania, Spagna, Inghilterra sono pronti a ripartire , perché noi non dovremmo farlo???
    La verità è che sappiamo che la Lazio vincerà la scudetto, ma basta questo a fermare la terza industria di uno stato????? su, dai….

    • caroAnnibale smettila di parlare agli elefanti…e dicci invece chi ti ha detto che la laziovincerà lo scudetto. Altrimenti dì……forza lazie..alè biancazzuri……e cambia forum. Se non è cosi mi scuso di dubitare….se invece ti ho beccato….fuori dalle p…e.( OO ).

    • Già……vedrai fra un po’ compare……. Asdrubale….. d’altronde essere considerati zero da sempre…..innervosisce…..e si esce allo scoperto. Il soprassella brucia da morire……..e ti fai scoprire.

  3. Ma io ripeto quello che ho già detto. Come farà a ripartire solo la serie A se poi non ripartono anche tutti gli altri campionati minori? Cellino e gli altri presidenti che retrocederanno come potranno accettare che dalla serie B salgano squadre pescate a tavolino? Pretenderanno giustamente che a giocare sia anche la serie B altrimenti non accetteranno di essere stati costretti a giocare (e retrocedere) quando le squadre che salgono dalla B lo fanno irregolarmente. E lo stesso accadrà per le squadre della serie B costrette a giocare (e a retrocedere) se non faranno partire anche il campionato della serie C. E giù a scendere. Un bel casino. Però non ho mai letto da nessuna parte che ci sia stato un tavolo di confronto su questo in Federazione!

  4. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome