ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Voglio dirlo e scandirlo, qualora sia sfuggito a qualcuno. Lucio Spalletti potrà anche non vincere una beata mazza da qui all’eternità, ma lui che, in conferenza stampa, abbatte il cranio sulla tavola e lo percuote più volte a corpo morto come le marionette al Pincio, essendo lui allo stesso tempo il burattino e il burattinaio, noncurante dell’eventuale frattura, è tale capolavoro che consegna di per sé la sua esistenza alla grandiosità. Poco importa che il quadro possa essere quello della psicopatologia.
Ben venga l’eventuale malattia mentale, una vera esplosione di salute, se fa saltare la palude rancida delle cose che non si vergognano di replicare all’infinito. Il suo geniale ridursi/tradursi in un Pinocchio contemporaneo, per ribellarsi d’un lato alla satanica mediocrità del contesto/catasto, e metaforicamente mostrare dall’altro, che si può fare di sé, ovvero farsi fuori in diretta pubblicamente, quello che si vorrebbe, ma non si può fare dell’altro. Voce tremula e allocca e le sue domande cretine dunque assassine. Con questo gesto pubblico, visivo e sonoro, il suono di quella fronte che cerca il limite oltre il quale spaccarsi in due come un’anguria che non ne può più di stare al mondo, Spalletti si colloca di due spanne sopra qualunque comunicatore calcistico e non dell’ultimo secolo, relegando anche uno come Mourinho al rango della comparsa.
(Dagospia.com, G. Dotto)


Dopo quella di Totti è in arrivo la querela di Maida e del Corriere de Vinovo…
Dotto non fa prigionieri…
ma dde chèèèè..stava a schiaccià du noci..eh eh eh..
anch’io quanno leggo Dotto dò la capoccia sul muro..eh eh..
A dotto ma che hai detto?Facce pace col cervello..
Il miglior allenatore Italiano, se non si diventa grandi con lui sarà difficile..
Effettivamente neanche io ho capito molto,di quello che ha scritto.
Dotto può essere condiviso o non.
Io a volte lo condivido a volte ho una visione diversa.
Però il modo in cui scrive non si discute.
Qualcuno non lo capisce. Ma questo e’ il bello della poesia della musica della letteratura….. c’è chi non capisce Marquez… chi dice che la musica e’ solo rumore …. chi pensa che un quadro di Burri sia un sacco rotto.
La realtà e’ che la poesia non si può spiegare o si capisce o non si capisce.
Mo “poesia”…
ah..per questo sei uno ZERO ZERO 7..TU mARQUEZ lo vedi sulla moto..whew che doodle di google che 6..eh eh..
Na poesia che non te dico.
Uccidetemi…e siamo a tre articoli suoi che mi piacciono.
Quando dice “Ben venga l’eventuale malattia mentale, una vera esplosione di salute, se fa saltare la palude rancida delle cose che non si vergognano di replicare all’infinito.”
Badate bene….”se fa saltare la palude rancida delle cose che non si vergognano di replicare all’infinito”.
Ecco…adoro Spaletti sempre di più.
E’ malato sì, ma della Roma; proprio questa sua “malattia” farà saltare questi “giornalai” che non fanno altro che girare e rigirare sempre le stesse cose……..contro la Roma!
Nessuno deve ucciderti, secondo me.
Dotto può piacere o non piacere ma è uno dei pochi ad essere incisivo, sa scrivere sul serio ed ha uno spessore culturale sopra la media dei giornalisti, per non parlare di tutti i prezzolati della carta stampata.
Dotto ha uno stile ridondante, tronfio, ampolloso, in sostanza vuoto. Infarcisce i suoi “scritti” di riferimenti pseudo alti, che possono far presa su un pubblico – generalmente sportivo – ingenuo e disinformato (quello cui si rivolge, da anni, mantenendo nel contempo le giuste distanze, come si conviene a un buon snobista di maniera, qual’è). Romanista di comodo, assurse alla notorietà avvicinando Falcao, come fa un succhiaruote provetto della sua risma.
Ovviamente, uno come lui, in Italia ha facile gioco (come si evince anche in questo sito).
De gustibus, ci mancherebbe.
Questo non necessariamente implica, però, che chi apprezza alcune cose scritte da lui vada automaticamente iscritto al partito degli ingenui e disinformati o – lo dico io – delle persone intellettualmente e culturalmente di basso profilo.
Infatti “culturalmente etc..” – lo hai detto tu, non io.
Volevo scrivere pubblico “poco smaliziato”, invece di “ingenuo”, poi ho preferito il secondo termine. “Ingenuo e disinformato” – perchè LA GENTE non conosce il Dotto “romanista”, ossia un personaggio che negli anni, troppi, si è costruito una fama facendo finta di essere tifoso.
A me non piace, specialmente quando sparla della Roma..
d’accordo su ciò che fà il mister..ma quel dottolo di dagospia se riceve la lettera dell’UE se crede che je danno er PULIZZER..EH EH..
Attenzione amici
Non sto paragonando Dotto a Leopardi.
Ci mancherebbe. Ho solo cercato di esprimere il mio pensiero.
Dotto non e’ un poeta ne’ un artista. Ma e’ certo che il suo modo di scrivere e’ comunque intenso, originale e diverso dalla banale forma di molti giornalisti. Poi sui contenuti ognuno la pensa come vuole.
bravo.pure SAI BABA faceva faville..pensa te che c’era chi diceva che faceva miracoli..moltoo pittorescoo..
Dotto non era uno dei 7 nani?
Senza scomodare la Storia con la esse maiuscola, nel mondo del calcio equivarrà, iconograficamente, a Nikita Kruscev che all’ONU, nel 1960, batté in segno di protesta la scarpa sul tavolo.
Solo che lì Kruscev aveva ben poco da protestare.
eh certo..perchè i russi sò cattivi..invece gli amerriccani sò sempre buoni..peccato..un nome cosi lungo per idee cosi..piccole..eh eh eh..che doodle di google..
Devo ammettere che mi hai fatto ridere.
Ci vuole ben altro ad indispormi.
Non è certo questo la sede per discettare di imperialismo sovietico o di panamericanesimo, siamo già out topic,
Per inciso, poi, mai stato filo-americano.
E magari avessi solo un terzo delle idee e dell’ironia del vero G. K. Chesterton.
Capolavoro assoluto!
E ci mancherebbe che paragoni un misero scribacchino a me.
nun c’ha manco la GOBBA!!..oppure si..bah..eh eh eh..
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.