Spalletti: “Fin qui tutto bene, ma siamo pochi”

13
614

ULTIME NOTIZIE ASROMA – La Roma dei 12 titolari (gli 11 che hanno iniziato la partita di Udine, più Totti) chissà fino a quando basteranno. Anche perché i rinforzi non si vedono all’orizzonte e i giovani, da prendere all’estero, Spalletti non intende farli salire sulla giostra. «Quando ci saranno questi 40 giorni in cui dovremo giocare 11 partite, se non hai un numero di giocatori precisi per sopperire a quella quantità di incontri… Già giochi giovedì, ma poi devi rivincere anche la domenica. Senza scusanti. Sennò ti fanno un culo così». Lucio si accende. Ma non chiede. Forse perché sa di non poter avere quello che vuole. E ricomincia proprio dalla rosa incompleta, stesso copione della vigilia di Udinese-Roma. Ma almeno la prima del ciclo di 11 è in classifica: 3 punti. Ma ora ne restano altre 10 (9 sicure, più l’eventuale quarto di Coppa Italia). «Siamo riusciti a vincere a Genova e Udine. Ma se non ce la fai, sei una squadra di metà classifica». Il tour de force è appena cominciato ed è già il refrain di questo inverno: «In quelle partite lì dove arrivano giocatori che hanno dolori, si allenano così e così, lì devi avere sostituzioni. Se non si hanno va bene così, va fatta qualche forzatura e qualche prova. Se perdi quelle partite lì poi sei sesto e non va bene essere sesto. Faccio un’analisi per conoscenza corretta di quella che è la realtà».

NESSUNA SCOMMESSA – «Non è colpa vostra, ma ci sono società che appena sanno che c’è la Roma ti portano via il giocatore: è successo con Rincon» chiarisce Spalletti «Con Feghouli, appena ci siamo presentati, il prestito non si fa più. Perché poi se gioca bene alla Roma chi lo dà via per due lire in prestito gratuito che figura fa? Si cambiano le situazioni». E ammette: «Non riusciamo a prendere nessuno che sia di livello, non conta portare il ragazzino. E’ un giocatore in più che fai giocare, durante questa partita c’è stato un momento in cui ho messo Totti perché avevo bisogno di personalità e lui lo ha fatto. Poi metti il ragazzo, non sai come reagisce, senza averlo provato. Emerson li ha passati i tentennamenti in cui si è provato a buttarlo giù dal castelletto e invece è rimasto ritto, facendo vedere di essere un grande giocatore. Con gli altri non si può fare, perché siamo la Roma e bisogna portare a casa i tre punti: sennò mi aspettano all’aeroporto». I giovani, per ora, non gli garbano. «Il ragazzino non mi serve. Musonda non è facile da prendere e deve fare esperienza». «Bisogna essere sempre tosti» avverte Spalletti. Che apprezza il carattere della Roma spietata di questi tempi. «La strada è giusta, già da girone d’andata. La squadra è più quadrata. Anche qui abbiamo fatto la nostra parte, siamo entrati in campo con l’occhio a mezz’asta, subito a voler determinare il risultato e a portarlo a casa. Nella mentalità abbiamo fatto passi in avanti importanti, mantenendo ugualmente una buona qualità di creare comunque anche decisive. Ad essere pignoli, c’è solo quel momento nel secondo tempo, quando ho inserito Totti, in cui si poteva gestire meglio la palla senza concedere a loro delle ripartenze. Per quello che hai creato e per quello che è il risultato, è una partita in cui puoi anche riuscire a non soffrire quei momenti lì.».

CENTRAVANTI BUONO – Dedica il giusto spazio a Dzeko che ultimamente spreca troppe occasioni (rigore compreso): «A me sta bene così, ogni tanto è un giocatore molle, lui continua a coccolarsi quando fa due gol, invece ne poteva fare quattro. E’ un giocatore non cattivo che tende ad accontentarsi». Lucio non molla la presa: «Se ti capitano 3 occasioni e fai 4 gol sei stato bravo, se te ne capitano 3 e fai una rete e vinci, è chiaro però che non vai oltre quello che è il carattere su cui devi sempre stimolato. Poi sento: ‘Ma sei critico, anche oggi che ha fatto 2 gol’. No, è un dato di fatto. Uno deve esprimere qualcosa di più del suo massimo. Se è uno è al di sotto, ci resta anche se fa gol. Il rigorista lo scelgono i giocatori in quel momento lì. Tanti possono calciare, Dzeko il rigore lo aveva tirato benissimo a Reggio Emilia contro il Sassuolo dove De Rossi gliel’ha concesso. Se c’è un calciatore che vuole prenderlo, che fai dalla panchina ti alzi e dici di non batterlo».

(Il Messaggero, U. Trani)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteSi complica Feghouli, Massara cerca un’alternativa
Articolo successivoSpalletti boccia l’ipotesi Musonda: “Difficile, deve fare esperienza”

13 Commenti

  1. Molto chiare le parole sui rinforzi.
    Nella posizione in cui è la Roma non è né una squadra potente finanziariamente che si compra chi vuole né una in cui mandare i giocatori a valorizzarsi. Abbastanza forte da dar fastidio, e quindi da boicottare, non abbastanza potente da difendersi e rispondere.

    Chi ha buone orecchie intenda quanto possa essere importante una rete di amicizie e scambi di favori di un buon DS come Sabatini.
    Ma sono sicuro che qualcosa arriverà. Nella società c’è la consapevolezza che le prossime settimane saranno cruciali nella stagione. Serve rinforzarsi.

  2. La Roma ha vinto ancora una volta in trasferta, ancora una volta è stata rovinata la festa al cosiddetto ambiente che stava lì sul trasporto ad aspettare qualche sciagura.

    Gli è andata male anche stavolta, ma capisco che il – 4 fa male.

    Ma Ugo da tavernello suona la carica e da il la alle operazioni del lunedì mattina che includono:

    – Caso dzeko
    – mancano giocatori

    Seguiranno caroselli di protesta dei mariones e idiots sciolti contro la società di straccioni che non compra nessuno, dimenticandosi che una delle migliori sessioni invernali degli ultimi 20 anni, abbiamo preso perotti il 26 gennaio e elsha il 2 febbraio se non erro.

    • Ma sai leggere o no?? Sono virgolettati di Spalletti, che c entra Ugo trani. È lui che chiede giocatori . É lui che sfonda dzeko! Sarà anche lui un nemico di pallotta?? E un consiglio… fattela una risata ogni tanto, sempre ci sto livore

    • e infatti Spalletti ha detto solo quello, giusto? me sa che sei te che non sai leggere quello che ho scritto.

      l’hai sentita l’intervista?

      Mi sa che Trani sapendo che ci sei te fra i lettori, ha ben deciso di parlare solo di cose che fanno gioco a Moggi, i mariones, laziali e juventini.

      Niente accenni sulla partita, né sui 3 punti presi alla juve, questo già il lunedì.

      Per la serie, ci interessano solo spunti per fare polemica, e sperare di fermare la Roma.

      Non ci riuscirete, ne tu ne gli dei che adori.

  3. Ma l’italiano di Spalletti a me sembra comprensibile. Ha detto chiaramente: voglio vincere e ce la metto tutta, in caso faccio il sederino ai gicatori che ho, pero’ siamo troppo pochi rispetto agli impegni e prendere ragazzini non serve altrimenti in Primavera ne ho, e pure bravi. E dice alla societa’: io ci voglio provare e voi?

  4. La stessa domanda la pongo io a voi tifosi come me: volete vincere e pungolare chi di dovere a comprare chi ti puo’ permettere di giocartela fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata o no? Vi basta arrivare secondi a prescindere? Ma lo capite che basta poco???? Con un giocatore VERO gli zebrati li ripigli….e a maggio se va al Circo Massimo!!!!famose senti’ come il Mister.

  5. Tornamo in massa allo stadio. Se alla prossima siamo in 50.000 se la fanno tutti sotto e ai nostri l’adrenalina va a 1000…pensate Radja e Kevin o Ddr con la bolgia dell’Olimpico…il campo se lo magnano co tutti l’avversari….dajeeeeeee

  6. Ha detto chiaramente: da metà Febbraio in poi serve più gente, e serve qualcuno che faccia la differenza.

    Tradotto: tutti questi ragazzini di cui si parla (incluso El Ghazi) lasciateli dove stanno,
    portatemi uno pronto, anche se ci vuole una settimana di più, così’ per metà Febbraio e pronto (sperando che Salah e Florenzi siano pronti il prima possibile….).

    Poi se io dovessi dire un nome per un rinforzo, non saprei proprio….
    certo non Feghouli.

  7. Ecco. Spalletti ha riassunto la storia della Roma in un commento. Se provi a diventare grande, è certo che ti ostacolano in qualche modo

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome