AS ROMA NEWS – Un martello pneumatico a cui nessuno si può sottrarre. Luciano Spalletti ne ha anche per i tifosi. O meglio, per quella parte di romanisti che continua a disertare lo stadio nelle partite casalinghe e a seguire la squadra solo in trasferta. I motivi sono noti, è una battaglia dei gruppi ultrà contro le misure di sicurezza dell’Olimpico ritenute troppo rigide, ma il tecnico non ci sta e prova a provocarli.
«Se non vanno venerdì allo stadio – dice l’allenatore alla radio ufficiale del club – può nascere qualche dubbio sul fatto che ci sia qualcosa di più importante della Roma per loro, mentre dovrebbe essere importante come la famiglia». Spalletti vuole i tifosi al fianco della squadra perché sa quanto la loro spinta potrebbe risultare decisiva per il piazzamento finale: sette delle restanti undici partite di campionato si giocano all’Olimpico. «Io dico a quelli che evidenziano questo amore profondo per il club che ora devono dimostrarlo».
Ma l’appello del toscano resterà nel vuoto. La Curva ha infatti deciso di proseguire nella protesta e con la Fiorentina resterà a casa, anche se c’è la possibilità di un dietrofront entro il termine della stagione. Quel momento non è ancora arrivato, tantomeno una replica al tecnico. Un messaggio di un singolo tifoso («caro mister ti ringraziamo ma non accettiamo, il nostro amore lo sappiamo noi come lo dimostriamo») ieri ha fatto il giro di tutte le bacheche virtuali ma non rappresenta la posizione della Sud. Ammesso ce ne sia una: sono in tanti ad adeguarsi a questa protesta senza condividerla appieno.
Il «martello» Spalletti sta provando a scardinare anche questo meccanismo, per la gioia di Pallotta che ieri ha ammesso: «Avrei voluto prendere prima Luciano. La curva? Spero torni allo stadio. Noi abbiamo una sorta di compromesso con le istituzioni per farli rientrare». Per ora non basta, anzi, la rabbia degli ultrà è aumentata dopo la conferma delle multe ricevute per il cambio posto nella gara con la Juventus, lievitate da 167 a 250 euro.
La Roma dovrà quindi cavarsela senza la parte più calda del tifo, affidandosi alla carica di un tecnico motivatissimo. Per il presente e il futuro. «Se io rimango alla Roma l’anno prossimo – prosegue il toscano a Radio Rai – voglio avere la possibilità di lottare per lo scudetto. Secondo in classifica ci sono arrivato già diversi volte qui, poi contro il filotto della Juventus di quest’anno non puoi farci niente. Loro hanno dimostrato una grande solidità mentale, la differenza tra un vincitore ipotetico e uno vero è la capacità di mantenere un ordine nella testa».
Nella Capitale non è facile ma Spalletti non vuol sentir parlare di ambiente ostile. «Qui i discorsi sono sempre gli stessi: a Roma non si può lavorare, non si può vincere, etc.. È solo un alibi ed è il nostro nemico numero uno». Inevitabile un nuovo passaggio sul caso-Totti: «Tra me e lui c’è stato un malinteso che è dispiaciuto ad entrambi. Nei giorni successivi ci siamo chiariti ed è tutto ok. È uno dei calciatori più importanti che ho a disposizione, ma io sono venuto qui per allenare la Roma. Il contratto? Ne parlerà col presidente e io non voglio assolutamente interferire sulla storia di Francesco con la Roma. Mi si deve attribuire solo la gestione di mia competenza degli ultimi 15 giorni».
Finale sul possibile addio di Sabatini: «Prima di tutto, devo pensare a convincere la società che io possa continuare a lavorare qui. Poi vorrei continuare a lavorare con gli attuali dirigenti: Sabatini ha dimostrato di essere tra i più bravi nel suo ruolo e spero rimanga». Se mai il diesse dovesse ritirare le dimissioni, sarà in gran parte merito del martello pneumatico Spalletti.
(Il Tempo, A. Austini)


ora c’è la ROMA fino alla fine del campionato tutti con la ROMA coraggio ,se cosi non sarà gli ultrà sono quelli che vanno allo stadio in altri settori solo quelli son ultrà quelli che amano veramente la ROMA le ingiustizie ci sono state e ci saranno ancora ,non mi vanno giù i 2 pesi e le 2 misure che siprendono con la ROMA e non con gli altri club ,fino adesso mi risulta la società più penalizzata la ROMA non gli altri club
La Curva Sud e’un lontano ricordo,e chissenefrega a questo punto: Contano le vittorie e i punti,il resto e’ornamento. Alla fin fine,non e’che per vedere la partita sei obbligato metter le ganasce al collo e le manette alle caviglie…Forza Roma,la sola cosa che conta.
caro lucio spero che la squadra continui a macinare vittorie , il prossimo anno spero che la società rinnovando gli abbonamenti tenga conto della situazione creatasi quest’anno,prendendo provvedimenti seri ,son cambiate le situazioni , per la sicurezza (occhio a quello che è successo a Parigi quest’anno ) tragedia evitata per intervento (forse casuale) di un addetto alla sicurezza , resto sempre basito sul comportamento concesso ai tifosi di club stranieri (non li voglio più chiamare tifosi ,ma delinquenti) successi a ROMA prima con gli olandesi ,poi con i turchi mentre l’uefa tace ,queste situazioni non aiutano le persone ad andare allo tsadio ,per questo se si vuole che tornino iniziare a usare accorgimenti idonei per non creare situazioni di conflitto a scapito dello spettacolo calcio
Spalletti è il caso che pensasse al campo, alla sfera tecnica, senza intromettersi su cose che neanche conosce.
Evidentemente i deliri di onnipotenza colpiscono tutti a Trigoria, dopo presidente DG DS ora l’allenatore.
Mister, sia gentile, si faccia gli affari suoi.
Peraltro, per venerdì saranno disponibili oltre 40.000 biglietti.
Tutti quelli che non andranno allo stadio, oltre la Sud, sono menefreghisti e opportunisti e non veri tifos. Capito? Tutti !!!
Roba da matti.
io non rispondero’Presente allo stadio perche’avendo famiglia e moglie casalinga,non posso permettermi di attraversare il Mediterraneo per una Partita di calcio. Spero basti come giustificazione.
Ahaha…grande.
Ragazzi, vi prego…non ricominciate.
Fra l’altro ripetete sempre le stesse cose. Abbiate pietà!
C’hai ragione, mi sto accorgendo di diventare come mia nonna 90enne.
Sparisco.
ha perfettamente ragione.
Hai ragione Esperto,la finisco pure io.
situazione surreale.
motivi assolutamente giusti (quasi tutti) ma forma di lotta autolesionista. tuttavia è nel pieno diritto di ognuno scegliere, c’è poco da fare.
d’altro canto, la curva che non entra sono anche quelli che seguono la squadra nelle trasferte, dimostrando così di esserci sempre.
io per parte mia da buon occasionale venerdi sera ci sarò.
Per quei quattro fotxxti idioti………W la libertà’……ma lo stadio quest altr’anno ve lo potete scordà…….haha fa pure rima! , la prelazione per chi ne fa una questione di ribellione decade…..indi per cui posciaarza la gamba e …….mettece na toppa! Dai mandatela…….la curva sud ai regazzini delle elementari a 1 euro.
Ma quale Sud
La Sud che conoscevo e vivevo io era amore assoluto per la As Roma.
Questa è’ una associazione mossa da interessi e da obiettivi di parte.
Una volta era la Roma non si discute si ama
Adesso la roma non si ama si discute.
Ma fatela finita….. E riconsegnate la Roma a chi la ama.
Al sud ha anche rotto le palle mo basta co sta protesta sterile controproducente è deleteria per la squadra…evidentemente ha ragione il mister forse hanno cose più importanti da fare la domenica invece che andare allo stadio!!!!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.