Spalletti numeri da record: superati Capello e Liedholm. Ma il futuro è ancora incerto

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AS ROMA NEWS – Quando il direttore generale della Roma Gandini sostiene che in questa stagione la Roma “ha sbagliato solo una settimana“, fa una sintesi fortemente aderente al vero. I ko costati l’eliminazione dalla Coppa Italia contro la Lazio e dall’Europa League contro il Lione, oltre alla sconfitta contro il Napoli in campionato che lascia ancora aperto il discorso secondo posto, sono arrivati uno in fila all’altro concentrati in 9 giorni. Ma l’alto livello di questa stagione lo testimoniano i numeri: a questo punto del campionato, la Roma non era così vicina al primo posto addirittura da 7 anni: stagione 2010, Inter 76 punti, Roma 74. E gli 81 punti dopo 36 giornate valevano il primo posto in classifica in 5 degli ultimi 10 campionati.

SPALLETTI MEGLIO DI CAPELLO E LIEDHOLM – Numeri che fanno di Spalletti il miglior tecnico della storia della Roma, se non per risultati almeno a livello statistico: 419 punti, più di chiunque altro prima di lui (ma era primo in questa speciale classifica già alla fine della stagione scorsa). Adesso, con la vittoria sulla Juve, ha raggiunto la media esatta di 1,99 punti a partita, superando colossi come Capello e Liedholm. Pure Rudi Garcia, che finora era in cima alla graduatoria. E da qui alla fine, potrebbe pure battere un altro record: quello del maggior numero di punti in un singolo campionato, gli 85 del tecnico francese nel 2013-’14: basterà superare Chievo e Genoa. Insomma, cifre da far paura. Per questo, forse, il club non si è ancora arreso all’idea di perderlo a fine stagione. In questo momento delicatissimo, la Roma non ha ancora trovato alternative convincenti (“Ma abbiamo pronte delle alternative“, giurano in coro Gandini e il ds Monchi) anche se consapevole dell’orientamento del tecnico a andar via avrebbe già avviato più di un sondaggio esplorativo con Di Francesco. E con Montella. Ma pure Spalletti non s’è ancora legato a un altro club, nonostante l’interesse dell’Inter, che però è al lavoro su una lista di nomi più ampia. E quindi, ogni possibilità resta ancora aperta.

TOTTI CUPO – Aperto è anche il futuro di Totti. Il volto cupo con cui è fuggito negli spogliatoi al fischio finale di Banti, mentre la squadra festeggiava la vittoria sulla Juve a cui Francesco aveva contribuito giocando appena 2 minuti senza toccar palla, è indice del suo stato d’animo. In questo senso, anche immaginare che quella del 28 contro il Genoa sia davvero una giornata di festa è complicato. La società sta già organizzando con i suoi fedelissimi una coreografia sugli spalti con fuochi d’artificio, ma Francesco non ci pensa, nonostante manchi pochissimo. Non ha deciso cosa farà, non riesce a immaginarsi senza calcio e nemmeno vuole farlo. Con Monchi parla spesso, ma dire che sia convinto di vestirsi da dirigente è un azzardo. Lui vorrebbe ancora giocare, a frenarlo l’idea che dovrebbe farlo altrove. Una prospettiva che certo non ha mai preso in considerazione. Farlo adesso, a 40 anni, farebbe troppo effetto a tutti. Pure a Francesco.

(Repubblica.it, M. Pinci)

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12 Commenti

  1. I record che hanno un senso sono quelli delle vittorie.
    Detto questo,Spalletti questo anno ha fallito le coppe,ma ha fatto un grande campionato di più non poteva fare.
    Se resta per noi sarebbe meglio,se va via però dovrebbe dire e spiegare il motivo per cui se ne va.

    • mamma mia che demagogia da 4 soldi…. ma di quali vittorie parli? sembri esperto ma se sei romanista sai che di vittorie ne vediamo poche, e non siamo romanisti di certo perché vinciamo di continuo.

      quello lo fanno i bambini sfigati che per rivincita sui compagnucci della roma o della lazie diventano della juve perché vince sempre.

      quello che non riesci a vedere dai tuoi occhi foderati di prosciutto è come si arriva a vincere.

      non ci si arriva per caso, e se fossi un vincente, sapresti questa cosa molto bene, e sapresti riconoscere i passi giusti.

      ma invece no, tu stai sputando addosso a tutto ciò che porterà la roma a vincere non episodicamente ogni 15-20 anni, ma regolarmente.

      tu e tutti i tifosi 0.0 che rappresenti.

      alla prima vittoria rinnegherai te stesso.

  2. Il motivo è semplice… la società dice che la rosa è come quella della rubentus .. quindi la colpa è la sua che non vince… non mi sembra che sia così

  3. Il motivo è semplice… la società non gli ha fatto gli acquisti… gli hanno detto che la rosa era come quella della rubentus e non mi sembra

  4. Il turnover mancato purtroppo incide anche psicologicamente, così quando la squadra fallisce un obiettivo sono quegli stessi giocatori a portarsi lo strascico. Io ripartirei con Spalletti ma con: uno stile di comunicazione più controllato dalla società, e un turnover più ragionato nella speranza di qualche rinforzo in rosa

  5. Solo un comimento ti meriti veramente che nessuno ha menzionato, una semplice parolina grata ad un grande allenatore, offeso ingiustamente per aver fatto il suo lavoro professionalmente…. GRAZIE MISTER……

  6. Solo i giornalai e i radiolari autoreferenziali lo vogliono mandare via perché colpevole nei loro confronti di lesa maestà.

  7. Io nn cambio la mia idea: Spalletti e’ un buon allenatore ma x limiti caratteriali a volte e’ autolesionista. Nn fa giocare i piu bravi e nn e’ aziendalista (guardate gerson .. Grande investimento, come lo ha distrutto). Lega troppo ai rapporti personali le gerarchie … Insomma nn fa gli interessi della Roma ma solo di se stesso…
    In un contesto del genere ci scappa quasi fortuitamente la vittoria con la Juve e accidentalmente le sconfitte con la lazio , il lione eccetera.
    Vorrei un allenatore meno lunatico e esasperato… Servirebbe x dare serenita’ all ambiente che nn ne ha di suo.. Il successo da noi l ha rqggiunto gente molto “presente a se stessa” come liedholm nn a caso.

  8. Bravo Spalletti ma sti confronti non reggono e lo stesso vale x i confronti tra giocatori tipo Dzeko-Batigol.

    Il campionato di allora era serio, quello di questi tempi è ridicolo.

    75 punti e 20gol nel 2001 valgono molto di più di 100 punti e 36gol nel campionatuncolo scacato di oggi.

    La rubbe di Zidane era uno squadrone, quella di oggi è solo una buona squadra: se pallotto non fosse un purciaro lo scudetto si può vincere senza problemi.

    Quindi societá ridicola.

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