NOTIZIE ROMA CALCIO – Dovranno parlare a lungo. Non che non lo facciano quotidianamente ma prima di partire per le vacanze sono molteplici i temi che Spalletti vuole affrontare con il club e con Sabatini in particolare. Mercato? Certamente. Bypassata la questione-Totti («Soluzione trovata, deve solo limare gli ultimi dettagli», dice Lucio) rimane all’ordine del giorno la posizione in bilico di Pjanic: «Se resta? Non lo so. La Juve è una squadra forte. Con Mire di più», ha detto l’altra sera uscendo dall’Olimpico. Oltre al mercato però si parlerà anche d’altro.
CONTA SOLO LUCIO In primis della composizione dello staff tecnico nella prossima stagione. Lucio porterà con sé un uomo di campo. Dovrebbe essere Pane (liberatosi dal Rimini) che a Trigoria hanno già intravisto un paio di volte. Per il resto il tecnico vorrebbe confermare la struttura vigente. Per questo motivo non ha gradito leggere alcune indiscrezioni che vorrebbero il preparatore dei portieri (Nanni) prossimo ai saluti. In primis perché Szczesny non perde occasione per ribadire come si sia trovato bene a lavorare con lui e poi perché se c’è qualcuno che deve decidere lo staff con il quale lavorare, deve essere l’allenatore. Anche perché al suo arrivo non ha messo veti sulle persone che ha trovato (e il tandem Norman-Lippie lo ha sempre convinto poco), portando con sé i soli Domenichini e Baldini. Ora esige che il rispetto sia reciproco. Tradotto: non vuole che qualcuno decida per lui. A spingere per il cambiamento è invece Sabatini che, convinto da Massara, propone il preparatore dei portieri della Primavera (Savorani) che proprio Massara portò a Roma. Paradossalmente la questione principale da risolvere sarà un’altra: cosa farà il ds dopo il 30 giugno? Lucio e il suo staff non l’hanno ancora capito.
(Il Messaggero, S. Carina)


Bravo lucio. Qui bisogna capire se vogliamo iniziare a muoverci per diventare “davvero” un top club o se vogliamo rimanere la solita roma.
Purtroppo con questa proprietà…credo di sapere già quale possa essere la risposta.
Se fossimo davvero ancora a questo saremmo rovinati. Il Napoli sta scegliendo se tenere higuain, far tornare cavani o prendere morata, e noi stiamo ancora scegliando se essere della partita oppure no? Complimenti.
Condivido in pieno il pensiero di score.
Ma siamo sicuri che Sabatini trovi ingombrante, Zecca uno che di calcio capisce come il due di spade, quando regna bastoni.
Non è che tante volte con Spalletti accanto non sente più di avere la mano sciolta ?
Pieni poteri a Spalletti .il mercato va fatto con il suo consenso su ogni giocatore.
Ma lo vogliamo capire o no che alla Roma regna l’improvvisazione? Spalletti se ne sta rendendo conto, non c’è nè capo nè coda, ogni anno le stesse cose, riunioni su riunioni per decidere staff e mercato, fra un pò ci sarà l’ennesimo annuncio di un viaggio di qualcuno verso Boston per chiedere l’autorizzazione all’acquisto delle penne bic……. Ma facciamola finita, come si può pensare di vincere se non riusciamo a tenerci mai i campioni e ogni anno bisogna ricominciare da capo?
Mi dovete spiegare una cosa: perché con tutte le altre squadre, quando si parla di mercato è l’allenatore che chiede, invece nella Roma Spalletti deve subire. Mi sembra un controsenso. E’ l’allenatore che dovrebbe scegliere chi vendere e chi comprare. Sbaglio ??
Senza Norman, la Roma è spacciata.
Prima di leggere l’articolo ho visto la provienza e quindi ho trovato inutile leggere e commentare.
Non è solo Spalletti a voler chiarezza! A prescindere dai media e dalle telenovelas del calcio mercato quello che davvero conta è come vuole muoversi la proprietà. Sul famoso “non vendo” di Pallotta iniziano a crederci in pochi poichè c’è troppa insistenza su alcuni soggetti. Spalletti è stato chiaro la Roma si deve rinforzare e non il contrario , quindi ammesso che uno parta ne deve arrivare un altro che dia le garanzie. Se per l’ennesimo anno l’idea sarà quella di vendere per comprare allora possiamo chiuderla già quì, dove appare evidente che la squadra è in secondo piano nei programmi di Pallotta. Se invece la proprietà investirà sul mercato a prescindere cercando poi di rientrare con alcune cessioni meno importanti allora si avrà il sentore di voler fare un squadra vincente. Vediamo.
No Florenzi. Questo accade in Inghilterra,ove ľ allenatore é un MANAGER. In Italia, nelle società serie, ľ allenatore è pagato per allenare, la DIRIGENZA per allestire la squadra da affidargli. Laddove manchi, sia debole od incapace,ľ allenatore interferisce e ne prende il posto. A Roma funziona così..
Gennaio 2016, cosi Zeman: «La Roma dice che vuole vincere, ma poi vende i migliori»
Il tecnico boemo avverte Spalletti: «Troverà gli stessi problemi di sempre»
– E aveva ragione !!! –
Solo che per qualcuno Zeman è un mercenario, Garcia un serio professionista. Povera Roma..
Luciano metti sta proprietà di sanguisughe con le spalle al muro, porta alla luce tutte le ca**ate che stanno sbandieranno da anni, fatti sentire a costo di dimetterti se non fanno quello che dici per fare una roma più forte, ha rotto il ca**o con le sue favolette lo straccione deve tirare fuori i soldi e comprare,deve rinnovare il contratto di pjanic ma non lo fa (non prendiamocela con il giocatore se la juve pagherà la clausola e andrà li) PALLOTTA CACCIA I SOLDI SANGUISUGA!
Maggio 2015
“Per colmare la distanza con la Juve ci vogliono i giocatori, ma noi prima di comprare dobbiamo vendere. Il gap con la Juve aumenterà”.
(Rudi Garcia – uno scemo)
Maggio 2016
Un vero condottiero!!! Che razza di incompetente…
Bravo Amedeo. Poi però la società mise Garcia con le spalle al muro e lui abbassò la cresta. Per tre milioni di euro a stagione lo farà volentieri anche spalletti e almeno il 99% degli allenatori a cui può accedere la Roma.
sarà carina che vuole chiarezza ,se vede che le fonti di notizie son in fase di esaurimento , dai fatti finora è stato smentito, mentre mi attengo solo a ciò che la società con un comunicato dirà
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.