Sponsor, cessioni, stadio: ecco il piano

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ULTIMISSIME AS ROMA – Salvo miracoli, la gestione americana chiuderà questa stagione senza vincere ancora una volta un trofeo. Colpa anche della situazione debitoria molto difficile dalla gestione precedente e, in ossequio all’ambizione di frequentare l’Europa e nel rispetto del fair play finanziario, la Roma è stata obbligata più delle altre società a “rientrare” attraverso la politica del trading, le plusvalenze nelle compravendita dei calciatori.

Ma non sarà sempre così: la Roma spera di raggiungere il fatidico pareggio di bilancio (sfiorato in estate per colpa della mancata cessione di Manolas allo Zenit) e per farlo dovrà probabilmente vendere un altro “big” in estate. Ma c’è anche un’altra possibilità, scrive oggi il Corriere dello Sport (R. Maida) Se si riuscisse a chiudere la trattativa con il main sponsor  e la squadra riuscisse a superare un turno in Champions per poi tornarci l’anno prossimo, la Roma potrebbe cavarsela con un paio di cessioni meno dolorose sul piano tecnico, unite magari alle plusvalenze su qualche giovane (Verde, Sanabria) o alle cessioni di alcuni esuberi (Doumbia, ieri a segno con lo Sporting in Euroleague) che non fanno parte dell’attuale organico. Dal prossimo bilancio poi Monchi avrebbe meno vincoli per migliorare la rosa, aspettando il bivio decisivo per l’incremento dei ricavi: l’apertura del nuovo stadio.

Fonte: Corriere dello Sport

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42 Commenti

    • Sporting Lisbona

      Il 30 giugno 2017 passa, sempre a titolo temporaneo con diritto di riscatto, allo Sporting Lisbona

    • la notizia era già certa, ma ora è anche ufficiale: lo Sporting Lisbona ha comunicato di aver riscattato a titolo definitivo Seydou Doumbia secondo la clausola stabilita con la Roma al momento dell’operazione iniziale di prestito oneroso.

      Il club portoghese ha anche ufficializzato le cifre: 0,5 milioni per il prestito, 3 milioni per il riscatto e altri 3 milioni di bonus in favore della Roma (oltre a 700 mila euro di commissione agli agenti).
      da giallorossi punto net del 8 settembre 2017

  1. Tanto quale che sia il piano, ci sarà sempre chi troverà da ridire e buttare fango.
    Se vendono perché vendono. Se comprano perché comprano.
    Se pagano l’ingaggio è troppo alto. Se non lo pagano sono pezzenti.

    Ormai, una società che da anni stabilmente è ai vertici del calcio italiano e sta salendo posizioni in quello europeo, è trattata dai suoi tifosi peggio del palermo, o del verona.

    Colpa della società?
    Non credo.
    Penso sia un segno dei tempi.
    La rabbia e il livore che si accumula nella società civile trova sfoghi ovunque.
    Basta leggere i social: c’è una quantità di odio che esonda, verso chiunque sia, o diventi per 10 minuti, personaggio pubblico.

    Una società intera che cerca capri espiatori, per l’insicurezza crescente che la divora.

    • Ti ho dato il mio consenso ma nel discorso, che approvo totalmente, aggiungerei anche il lavoro continuo della stampa(?) volto unicamente a disprezzare la nostra amata Roma.
      Lavoro che tende a dividere i tifosi invece di unirli.
      Lavoro che parte da lontano e vuole solamente la distruzione della attale proprietà che da enorme fastidio ai vertici del calcio ormai cristallizati in precise zone di potere.
      Una proprietà autonoma, che esca dai soliti giochetti e pastette non può non essere combattuta con tutti i mezzi. Pallotta ha l’enorme colpa di voler creare una società seria che si basa sulle proprie forze senza dover chiedere favori a nessuno.

    • Applausi ad entrambi. Lo stesso successe contro Viola e Sensi padre che cercarono entrambi di opporsi allo status quo. Diverso fu invece l’atteggiamento con Sensi figlia che, facendo rivoltare il padre nella tomba, si allineò ed appecoronò nei confronti di quel potere che il padre tanto aveva combattuto.

    • D’accordo, ma è causa o effetto?
      Forse in qualche caso qualcuno ha convenienza immediata a soffiare sul fuoco (ad esempio messaggero-caltagirone sulla questione stadio), o quando la Roma può essere rivale in questioni di potere, nella Lega.

      Ma credo che nella maggior parte dei casi sia effetto, ovvero i media hanno convenienza nell’aizzare gli animi, perché sanno che ci vuole poco. Sono come degli aruffapopoli in tempi di carestia. Il primo che strilla e indica un colpevole cavalca l’onda del consenso.

      Ovvio che dura poco e si fa presto a essere travolti, ma tant’è, viviamo la società dell’effimero.
      La gente fa presto a infiammarsi quanto a dimenticare e ripartire il giorno dopo contro qualcun altro.

    • Per me è causa.
      Il primo giorno da presidente Pallotta dichiarò che negli Stati Uniti pagare il biglietto era simbolo di opulenza. Anzi più lo pagavi più saliva il tuo spessore come persona.
      Questo ha tolto immediatamente una serie di privilegi ai soliti noti che, avendo una mentalità che definire provinciale è un eufemismo, campavano proprio sui suddetti privilegi. E stiamo parlando di livelli infimi. Trasporta il tutto su piani diversi – Stadio, Diritti televisivi, entrate dalla CL e quant’altro – ed abbiamo lo spessore di quanto devastante debba essere un approccio pragmatico come quello dell’attuale proprietà. Ma immagini se un Lotito (per esempio) non possa più aggiustarsi il calendario di Coppa Italia? Ed il discorso sarebbe molto più lungo ed articolato.

    • Considerando quanto gli costa tutta romaradio, faceva molto prima a distribuire bustarelle nelle vario radio/giornali/siti a tema Roma.
      Risparmiava milioni e aveva una stampa favorevole.

  2. A oggi 16 febbraio 2018 , a me risulta che la Roma sia ancora in corsa per vincere la Champions League , al pari delle altre 15 squadre qualificate agli ottavi di finale..
    La mia non è un’opinione….

    • ahahhaah….vincere la Champion……

      Zenone la tua infatti non è una opinione , è una facezia, una pinzillacchera….

    • Intanto sarebbe già un passo avanti superare il turno con lo shaktar.
      Meglio ancora se la Juve non dovesse vincere con il Tottenham, per prendere più soldi dal market pool.
      E poi magari pescare proprio il Tottenham?

  3. Al corriere hanno a stipendio dei medium,ecco perché sanno le strategie della società. Venduti al nord sono. Non ci sono più le firme di una volta

  4. Secondo me c é del marcio in Danimarca. I giornali si muovono anche su illazioni. La gestione Pallotta non è trasparente e questo dovrebbero essere ormai chiaro anche ai tifosi con il paraocchi. Se l americano è in procinto di fare le valigie stai tranquillo che non ti avverte. Le dichiarazione anche DI strootman non lasciano presagire niente di buono.

    • Scusa NOME, ma che significa trasparente ? Che ti devono dire per filo e per segno tutto quello che stanno facendo o che faranno da qui a giugno, o a gennaio ? Ma Agnelli, suning o lotito lo fanno ? Dici che c’e’ del marcio, ma i bilanci sono pubblici (al contrario di altre società), quindi come spendono i soldi lo si può vedere. Li spendono male ? Può essere, ma è un altro discorso. Se la stampa fa illazioni e quindi il più delle volte non confermate dai fatti, dovresti essere sdegnato e non complice. Pallotta è un investitore e non un benefattore. Prende società in difficoltà e le porta a produrre utili. Dopodiché le rivende. Ci riuscirà con la Roma ? Spero proprio di sì. In quanto tempo, non lo so. Di quello che dicono i calciatori, me frega il giusto, tanto loro cascano sempre in piedi

  5. porto rispetto per i Sensi anche per la figlia che si è trovata a gestire la ROMA in un momento difficilissimo e pericoloso unica donna dopo la sig,Flora nel calcio italiano a forte pressione maschile pur commettendo errori (e chi non li fa’ è un perfetto ,sulla terra non ci sono) ha portato prima i russi a una trattativa e poi gli italo americani alla ROMA un patrimonio al collasso , ,è stato rilevato da di benedetto e poi Pallotta quando gli altri imprenditori si sono allontanati dal prendere la societàoggi si sta risanndo la società per renderla salda certo per ora non arrivano i risuktati e questo crea malumore , e’ necessario passare sto momento ,perchè si abbia una società solida ,forte e se un domani cambierà la proprietà si spera sempre che si migliori

  6. Sempre e solo calciomercato non sapete parlare di altro forse proprio qui stanno le vostre limitazioni scribacchini da strapazzo ……. e poi carogne putrefatte che non siete altro sempre e solo nella vigilia di appuntamenti importanti

  7. certo che sti giornalisti sono la stessa cosa dei DeCesaris Ferraiolo ecc ecc secondo me neanche un laccio delle scarpe quelli di ira meppure la roma non andava benissimo a quei tempi anzi erano piu i 7 posti della zona uefa , ma scrivevano senza pregiudizi dicendo esattamente come stavano le cose , con onestà intellettuale e riportando i fatti QUESTO DOVREBBE FARE UN GIORNALISTA

    • Per non parlare di Fulvio Stinchelli, Gianni Brera….
      Non parliamo poi di Beppe Viola del quale ricordo un: 50000 sadomasochisti assistono al derby di Milano nessuno avrebbe il coraggio, oggi, di na simile affermazione.
      Altri pianeti addirittura.
      Certo se penso ad Austini accanto a Gianni Brera mi vengono i brividi.

    • Grunch perdonami, ma mi sembra un post della serie “si stava meglio quando si stava peggio” ma te lo ricordi davvero Fulvio Stinchelli , quante stroncature faceva alla Roma e quanti insulti prendeva? Qualcuno menzionava Brera come un grandissimo…beh io non lo giudico ma mi ricordo di non aver mai sentito un apprezzamento per la Roma …sarò stato poco attento forse ??

    • Non intendevo parlare di giornalisti favorevoli alla Roma ma di professionisti che avevano il coraggio delle loro idee e che dicevano le cose come stavano e senza tanti giri di parole.
      È vero che Gianni Brera non ha mai parlato in termini entusiastici della Roma ma anche che in quel periodo – anni ’70 – la Roma non è che scatenasse entusiasmi cosmici.
      Stichelli lo ricordo in difesa della Roma in una trasmissione televisiva in cui attaccò pesantemente il clima ostile che aveva la Roma a Verona. Dopo quella trasmissione non comparve più, stranamente, nei canali Rai. Non sono poi la persona tipo “si stava meglio quando si stava peggio” ma il degrado che ha raggiunto questa nazione a mio avviso rispecchia fedelmente quello raggiunto da chi dovrebbe fare informazione e non diffamazione.

    • Ma è lo stesso piano che fanno da 8 anni e delle 3 cose riescono solo nelle cessioni.
      Al posto di mettere il “non mi piace” perchè non mi fate un bel commento che smentisca il mio.

    • Le vendite pesanti della roma sono concentrate soprattutto negli ultimi 2 anni. questo per ottemperare al fair play finanziario. nel bilancio scorso la roma doveva arrivare al pareggio del bilancio (cosa sostanzialmente avvenuta,).
      attenzione il pareggio di bilancio relativo alla gestione complessiva non annuale.
      per ottenere questa necessità la Roma ha portato negli ultimi 2 bilanci un attivo netto di circa 110 milioni dalla campagna cessioni/acquisti.
      tale squilibrio vendite/acquisti non sarà necessario nel prossimo anno (ritengo che la prossima campagna possa restare in equilibrio (+- 10 milioni)

  8. Finchè continuate a dare le colpe a giornalisti, arbitri, calendario , la var, i preparatori atletici, il calciomercato, gli infortuni, i social, l’allenatore, i giocatori, i prefetti, i tifosi,le tourneè estive,(credo di non aver dimenticato nessuno) insomma chicchessia ma tutti rigorosamente “fuori da Trigoria”…… questo è e rimarrà lo status quo di questa squadra.

    Le squadre sono fatte da uomini e gli uomini li scelgono a Trigoria per cui, anche basta con sto vittimismo e piagnistei che ce l’hanno tutti con la Roma.
    Non se ne può più tutti i giorni su ogni articolo e un pianto continuo, ma BASTA!!
    Ieri c’era uno sfogo di Higuain ..dico Higuain……penso l’abbiate letto tutti….quindi come vedete non è che altrove ti trattano con i guanti bianchi

    • Ognuno caro a Nome interpreta la realtà come meglio crede, è solo un na questione di prospettiva. Del resto se li fa sentire meglio va bene così.

  9. Però devo dire che finalmente leggo un articolo in cui si fa presente
    che parlare di esigenze OGGI per il 20 GIUGNO è abbastanza aleatorio,
    perchè appunto bisognerà vedere piazzamento, avanzamento in CL, sponsor,
    nuovo contratto televisivo….
    Un passetto in avanti, sono quasi commosso.

  10. Se andate a cercare gli articoli che parlavano dell’accordo con lo Zenith x Manolas, vedrete che si trattava di accordo per 34 mln. + 6 di bonus. Rudiger è stato venduto per 35 + 5 di bonus. Dove sarebbe la differenza?

    • Il valore finale di una operazione di mercato si ottiene tra la differenza tra quanto viene incassato e quanto dichiarato come valore residuo del calciatore.
      la differenza sostanziale tra le 2 operazioni sta nel fatto che il valore residuo di Manolas era inferiore di quello di Rudiger. (calcolo approssimativo del valore residuo) spesa iniziale esempio 15 milioni + 5 anni di contratto altri 15 milioni. valore residuo = 30 milioni ammortamento annuale = totale/fratto anni di contratto = 6 milioni.
      quindi essendo Manolas giunto al suo 3 anno del contatto aveva un valore residuo pari ai 2/5 di quello iniziale mentre il valore residuo di rudiger era di 4/5 di quello iniziale.

    • La differenza è che se a bilancio Manolas era contabilizzato per un valore di (esempio) 5 milioni e Rudiger di 10, se li vendi alla stessa cifra, cioè 40, avrai nel primo caso una plusvalenza di 35, nel secondo di 30.

      Il concetto di “plusvalenza” è relativo non a quanto “guadagni” nella compravendita di un giocatore, ma su quanto metti nelle attività di bilancio quando vendi, considerato l’ammortamento.

      Se prendi un giocatore a 20 mil con un contratto di 5 anni, alla fine del primo anno sarà una passività per 16, al secondo per 12, al terzo per 8… se a quel punto lo vendi, poniamo a 12,
      la logica comunque direbbe: ha comprato a 20 venduto a 12, ha rimesso 8.
      invece no.
      per il bilancio, hai guadagnato (plusvalenza) 4.

      (procedimento semplificato)

    • Chico, la plusvalenza è data dal ricavo meno il costo. Rudiger è costato meno (9 contro 13). SiI bono, nun vole’ critica’ a ogni costo. Almeno ‘nformate prima. Nun ce fai ‘na bella figura.

    • Premesso che contabilmente c è una differenza negli ammortamenti data anche dagli stipendi nonché dai bonus ( Manolas ) o come nel caso di Rudinger 4 prestito e 9 diritto di riscatto ( ammortamento completamente diverso) e poi Manolas è arrivato un anno prima ( ammortamento di un anno in + ma su 13 milioni contro i 4 di Rudinger). Tu saresti quello che sbrana Fassina , dottore commercialista. Alla fine ha ragione chico. Poi la plusvalenza/utile va calcolata come ha detto nome 14 ( anche se non conosciamo che tipo di ammortamento usa la roma).

    • E’ la plusvalenza, che va nel conto economico dell’esercizio. Non il prezzo a cui vendi il giocatore.

  11. Da quel che ricordo il prezzo di acquisto di Manolas e Rudiger era grosso modo equivalente,13 milioni circa ciascuno (anche Manolas pagato in 2 anni) fermo restando che Rudiger aveva un anno di permanenza in meno ma incidenza contrattuale pressochè analoga,1,4 milioni annui circa. Quindi maggior plusvalenza avrebbe consentito la cessione di Manolas sebbene di consistenza relativa. L’aspetto però più significativo che risalta, confermando l’impressione già espressa è che, anche a fronte di vantaggi economici sostanzialmente modesti, un giocatore vale l’altro a prescindere da ogni valutazione tecnica. Manolas e Rudiger sono sullo stesso piano tecnicamente parlando? non è sembrato interessare, si vende quello che rende qualcosina in più e se non si vende l’uno si vende subito l’altro

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