Stadio della Roma, Codacons: “L’ultima parola è della magistratura e non di Pallotta. Valuteremo possibili ricorsi”

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AS ROMA NOTIZIE – Il Codacons tramite una nota ufficiale pubblicato sul proprio sito ufficiale ha voluto commentare le parole di James Pallotta sullo stadio della Roma al termine dell’incontro di questa mattina con Virginia Raggi in Campidoglio. Questo il comunicato:

L’ultima parola sullo stadio della Roma non spetta a Pallotta ma, con ogni probabilità, alla magistratura. Aspettiamo che il progetto definitivo venga presentato dal Campidoglio e poi lo valuteremo sul piano ambientale e legale. I pareri fin qui emessi dagli enti preposti lasciano intendere che l’area di Tor di Valle non abbia i requisiti per ospitare l’impianto, a causa della incompatibilità ambientale. Questo porterà con ogni probabilità a ricorsi in tribunale, con i giudici che dovranno pronunciarsi non solo sul nuovo progetto, ma anche sull’operato dell’amministrazione. Riteniamo quindi del tutto fuori luogo le affermazioni di Pallotta, perché ad oggi appare obiettivamente impossibile la realizzazione dell’opera a Tor di Valle. In ogni caso sul nuovo progetto dello stadio andranno acquisiti i pareri di legge aggiornati, compresi quelli ambientali, che dovranno essere presentati alla conferenza dei servizi. Non sarà quindi possibile chiudere la vicenda entro il 5 aprile e se la Conferenza dei servizi dovesse fingere di non trovarsi di fronte ad un progetto nuovo e completamente diverso dal precedente, sarà inevitabile il ricorso al Tar del Lazio per sospendere qualsiasi decisione sull’opera”.

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12 Commenti

  1. E secondo voi,personaggi inutili,scalda sedie a pagamento,un personaggio del genere pronto ad investire 1.600 milioni è talmente stupido e sprovveduto al punto di buttare un progetto del genere, oltre al denaro ,andando contro legge. Forse non vi è chiara una cosa,emeriti papponi di sedie calde,che la causa sara fatta contro tutti voi buffoni se continuate ad inventare minchiate giornaliere per bloccare il progetto.

  2. Lo stesso progetto semplicemente ridotto è un progetto “nuovo”, certo, già ce li vedo i giudici del TAR Lazio a darvi ragione..

    …siete proprio sicuri che vi convenga fare questo ricorso?
    Io fossi in voi eviterei un procedimento inutile, che verrebbe certamente respinto con tanto di condanna alle spese e, soprattutto, con un risarcimento civile conseguente da parte della Roma nei vs confronti.. tra danno emergente e lucro cessante per aver ritardato ingiustificatamente un’opera del genere viene fuori un conto piuttosto salato… ci sono altri modi di sbarcare il lunario, datemi retta.

  3. IL CODACONS Patetica associazione dovrebbero difendere i consumatori allora si scagliassero contro i beni culturali visto che se passa il vincolo lo stato deve per obbligo partecipare al 50% per ristrutturarle soldi dei consumatori…mentre abbiamo le mure Aureliane e decine di veri capolavori in condizioni pietose e la chiesa di San Benedetto da Norcia da ricostruire…ma con la Riforma Madia e il decreto sblocca italia tutte queste Associazioni non hanno alcun potere possono ricorre dai magistrati ma la conferenza dei servizi sull’impatto ambientale ha messo prescrizioni dunque i magistrati possono solo verificare se sono state rispettate

  4. codacons, poi ci sarà l’inps, cgil, cisl, uil, anas, ansa e chi più ce na ne metta. Solo in Italia succede ops pardon solo a Roma.

  5. È evidente che il Sig. Rienzi, presidente della fantomatica associazione denominata codacons (quanti iscritti ha? chi la finanzia? ma soprattutto con quale diritto pensa di parlare?) è rimasto fuori dai giochi e vuole la stecca….

  6. Ma fateci la cortesia CODASTR: Z dei miei zibbid…..i, ma cosa ne sapete voi di ricorsi, non mi risulta che ne abbiate mai vinto uno. Quali interessi tutelate? Non mi è assolutamente chiaro. Di noi cittadini? di noi tifosi?

  7. Ma il Codacons non dice che il suo ricorso potrebbe non essere accolto e che la sospensiva potrebbe non essere concessa, come, a mio parere, è probabile per non dire certo.

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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