Stadio della Roma, Simeone (Cons. Reg.): “Opera fondamentale. Berdini lo vuole ridurre a un campetto”

16
634

stadio-roma

ULTIME NOTIZIE AS ROMA “A pensar male si sbaglia ma spesso ci si azzecca. E quel ‘sì condizionato’ che l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Paolo Berdini, ha esplicitato, nel corso dell’audizione che abbiamo richiesto come componenti della Commissione regionale Ambiente, lavori pubblici, mobilità e urbanistica, sulla realizzazione dello Stadio della Roma, ha il suono macabro di un no. Siamo sconcertati di come chi oggi ha il compito di governare Roma ipotechi il suo futuro nascondendosi dietro una evidente paura di amministrare“. Sono queste le parole del consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone.

Il politico, membro anche della Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica, continua: “Lo Stadio della Roma non è un capriccio. E’ un’opera fondamentale in termini di sviluppo e per la creazione di quelli che sono stati stimati in migliaia di nuovi posti di lavoro. E’ un’opera che può contribuire in modo concreto alla crescita del territorio e su cui l’iter autorizzativo è arrivato alla fase finale. E Berdini vorrebbe ridurlo alla stregua di un campetto di calcio degno al massimo di una serie pulcini. Nel corso dell’audizione l’assessore ha sostanzialmente detto no a tutto, comprese opere complementari, necessarie e di pubblico interesse, quali la costruzione delle idrovore per lo smaltimento dell’acqua piovana, la realizzazione di un ponte, di parcheggi, il prolungamento della Metro B. Il Comune di Roma rifiuta sostanzialmente di effettuare un investimento in opere pubbliche per un importo stimato di circa 220 milioni di euro a fronte di un investimento totale da parte dei privati di 1,7 miliardi, a beneficio di Roma dei suoi cittadini e della valorizzazione, anche tramite la creazione di un parco attrezzato poco più piccolo di Villa Borghese, su un’area oggi abbandonata a se stessa, perché tali opere sarebbero inutili. Lo Stadio della Roma è l’ennesimo treno che se perso lascerà la città tra le macerie”.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteULTIME DA TRIGORIA – Ancora a parte Totti e Paredes
Articolo successivoFAZIO: “Spalletti è cattivo e vuole vincere. Mi ha insegnato tanto”

16 Commenti

  1. Va beh questa è politica.
    Lo stadio,della Roma,tutti lo vorrebbero ): ma si può ragionare sul fatto,che ti ci piazzano accanto,tre grattacieli,di cui uno alto 150 metri,o perché è lo stadio della Roma,dev’essere fatto e si deve accettare,qualsivoglia di obbrobrio,gli si costruisca;dinnanzi,intorno,accanto.

    • Laddove si chiede al privato di costruire a proprie spese un ponte, un parco, strade di collegamento e prolungamento della metro, allora le torri diventano un “male” necessario per il rientro dei capitali spesi per opere pubbliche che rimarranno a favore della città e dei cittadini di Roma. Se, invece, come si delinea ultimamente, il ponte non è necessario perchè ce ne sarà un’altro a poche centinaia di metri, il prolungamento della metro non si farà perchè letale per il funzionamento della stessa e altre opere pubbliche verranno accantonate, allora certamente i privati dovranno rinunciare a “speculare” su costi che poi non dovranno più sostenere, ergo via le torri, tutte o alcune. Ma fintanto che il progetto prevede quelle opere pubbliche non si può accusare nessuno di speculazione!

    • gentilissimo Arturo,è il comune che ha chiesto di costruire oltre lo stadio infrastrutture per 320 milioni di euro ed ha offerto in cambio 600 mila metri cubi da sviluppare prevalentemente in altezza per lasciare spazio al parco.
      Il progetto è del comune non del richiedente dal momento che è stata data la pubblica utilità (dicembre 2014).
      berdini è contrario perchè la legge sugli stadi esautora praticamente il ruolo degli urbanisti. ma la legge 147/13 e sopratutto il comma 304 inchiodano gli attori dell’iter a tempi e modi precisi,
      se berdini fermerà l’iter e l’unico modo è portare in giunta una delibera di ritiro della pubblica utilità , rischia di pagare i danni in prima persona.
      quindi negli incontri ufficiali della cds non si presenta mentre ai convegni non istutuzionali fa…

    • la domanda sorge spontanea… quando qualche anno fa Pallotta cambiò tutto lo staff dello stadio, ma come mai?, comè non ha chiamato a lei e i suoi esperti colleghi urbanisti/economici/giuristi???

    • Ha scelto persone con curriculum più importanti del mio, forte del mandato avuto dal comune di Roma e della sicurezza di rientrare delle ingenti spese sostenute per il nuovo progetto come previsto dalla legge sugli stadi,

    • … quindi se voi siete più esperti dei soggetti coinvolti dal comune, regione, sovrintendenza e molti altri ma dichiarate che le persone scelte da Pallotta hanno un curriculum più importante non abbiamo niente da temere per lo Stadio, di che ci preoccupamo???… a parte le battute se in 10 anni Pallotta ci costruisce lo Stadio considerando l’ultimi 3/4 decenni italiani (non gl’ultimi 5 mesi del 5 stelle) lo considero un miracolo e Pallotta un personaggio da fargli una statua monumentale…

  2. Arturo, i tre grattacieli, non li fanno a PIAZZA DI SPAGNA, ma in PERIFERIA. Così come a Vienna, Praga, Berlino, ecc.ecc.
    E non sono soldi tuoi.

  3. Con l’elezione del M5S, ormai le probabilità di attirare capitali esteri per lo sviluppo della città sono pari a zero.

    Sembrano essere contenti tutti per le mancate Olimpiadi, per uno stadio che sembra non si faccia… Se pensate che basti mettere a posto qualche conto e tagliare un po’ di personale pubblico per rilanciare una città, siete fuori dal mondo da 20 anni.
    Piaccia o no, serve capacità di attirari capitali esteri, sono loro che cambiano una città o meno. Vedere Milano negli ultimi 5 anni.
    Tutto il mondo è passato alla governance, i grillini sono rimasti al governo. E pensare che Roma ha un potenziale economico enorme… Che sciagura queste elezioni.

  4. E pensare che con l’Expo a Milano i grattaceli li hanno fatti a 300 mt da piazza del duomo!!!!

    Questi sono in periferia… qualificano un area al limite della decenza. Sviluppano una area degradata. E sono pure belli!!!!
    La marrana della magliana non e’ Amalfi ne Portofino…. e’ Tor di valle il regno di mignotte travestiti e pantegane!!!!!
    Questi ve la riqualificano e voi gli dite di no!
    Pallo’ scappa….. ma non hai capito dove sei finito????
    Tifosi che ti insultano giornalisti che ti sfondano politici che ti bloccano.
    Ma ancora non sei volato via???
    Vai, vai a noi ce aspetta na cordata con Angelucci e Ciarrapico!!!!!

    • l’expo credo sia il peggiore esempio che potessi fare, non tanto per la posizione delle infrastrutture, tanto perchè ora come ora stanno abbattendo una miriade di capannoni, il comune di milano è in perdita, ci sono state infiltrazioni mafiose…….

  5. Ma ci sei stato a Milano?
    Non guardare la zona mobile della expo…
    Che ovviamente verrà smontata essendo appunto mobile.
    Guarda le infrastrutture fisse… i famosi grattaceli, il palazzo verde …. le vie, le nuove piazze e gli snodi in pieno centro.
    Milano viaggia ad una velocità tripla che Roma. Solo chi non la frequenta non lo vede.
    Per me ammettere questo è come ingoiare un rospo…. ma e’ così.
    Poi se vogliamo fare demagogia sei libero di dire quello che ti pare.

  6. Ci sono stato….ho anche costruito un capannone 🙂

    il fatto che viaggia al cittadino va più che bene, se poi il viaggiare vuol dire lasciare ai posteri un debito superiore non per forza è demagogia. Concordo con te ma non è tutto oro quello che luccica

  7. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome