Stadio, la Roma prepara il piano “B”

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ULTIME NOTIZIE STADIO ROMA – Il vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, ha incontrato, per la seconda volta in pochi giorni, il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. Al centro dell’incontro l’offerta, avanzata più volte da Montino, di poter “ospitare” sul territorio del comune litoraneo lo Stadio della Roma. La prima riunione è stata «di cortesia istituzionale», come hanno spiegato lo stesso Montino e la As Roma: nessun sopralluogo, nessun terreno effettivamente visionato, né geometri né ingegneri al seguito. A quella riunione, poi, è succeduta quella di ieri pomeriggio. Questa volta, meno “di cortesia” e fatta per acquisire informazioni più dettagliate sui terreni, privati, che il Sindaco avrebbe proposto ai giallorossi.

UN PIANO DI RISERVA – Non c’è nessuna fuga a Fiumicino. L’idea della Roma è quella di tenersi aperta una porta, Fiumicino, nel caso in cui con il Campidoglio si andasse alla rottura. Questo secondo incontro è, quindi, un piano di riserva, non un’opzione valida ora.

RICOMINCIARE DA CAPO – Non è un’opzione valida ora – può diventarlo solo se con la Raggi andasse tutto all’aria – anche perché l’iter dovrebbe ricominciare da zero. Al netto dei ponti d’oro e dei tappeti rossi che, a parole, l’amministrazione comunale di Fiumicino oggi vagheggia, occorrerebbe ripartire da zero. Gli 80 milioni spesi fino a oggi, sarebbero stati buttati. Del progetto potrebbe salvarsi solo la parte estetica ma la parte di statica e ingegneria dovrebbe essere rifatta. Solo dopo nuovi sondaggi geologici. Tra l’altro, le modifiche normative imporrebbero questa volta la presentazione di un progetto a un livello molto più avanzato di quello presentato a Marino nel 2014. Poi ci sono da valutare i vincoli: la vicinanza con l’aeroporto presenta limitazioni a altezze degli edifici e materiali di costruzione non riflettenti. Infine, per quanto con estrema faciloneria si parli di una non necessità di variante urbanistica, nessuno dei terreni oggi proposto – dietro Parco Leonardo – avrebbe il corretto accatastamento, verde sportivo attrezzato, cosa che richiederebbe una variante e, quindi, un passaggio in Regione Lazio.

PRESSIONI SUL CAMPIDOGLIO – Tuttavia, il piano di riserva, al netto delle difficoltà tecniche tutte superabili ma non con la facilità oggi raccontata, ha un effetto. Fa pressione, c’è da capire quanto voluta e quanto no, sul Campidoglio. Le trattative sono nella fase decisiva. La prossima riunione è fissata per mercoledì 19. In quell’occasione, la Roma, dopo lo sforzo sostenuto nell’ultima riunione, di venire ulteriormente a patti con il Comune anche su questioni non di diretta competenza del privato (Roma-Lido della Regione, espropri sulla via del Mare/Ostiense per soddisfare le richieste di modifiche progettuali che il Comune vuole in lontana vista del Ponte dei Congressi) si aspetta che il Campidoglio sblocchi l’impasse in cui il progetto è precipitato grazie alle improvvide decisioni assunte dalla Raggi su imbeccata dell’ex assessore Berdini cioè tagliare le opere pubbliche di mobilità (Metro B e Ponte di Traiano) che, nella versione Marino, avrebbe realizzato il privato per usare solo quelle realizzate e finanziate dal pubblico (Roma-Lido e Ponte dei Congressi).

Ecco, quindi, che la consapevolezza che, qualora le trattative fallissero, la Roma non rimarrebbe esposta ma avrebbe una via d’uscita è un’arma di pressione con svariati risvolti. Primo: la Raggi, che ad oggi, dopo un triennio di governo, ha in mano meno di un mazzo di ravanelli, rischia di passare alla storia come il Sindaco che ha cacciato quasi un miliardo di euro di investimenti sulla città, affossando un progetto che ha ricadute per svariate migliaia di posti di lavoro. Senza considerare le ripercussioni sportive. E, pur se non ci sono conferme ufficiali, in caso di fallimento delle trattative, la Raggi passerebbe anche alla storia per la causa di risarcimento che la Roma non esiterebbe certo a muovere al Campidoglio. Con tutti i problemi del caso, a partire da quelli mediatici e a finire con il rischio Corte dei Conti. Una sola via d’uscita resta alla Raggi: decidere. Sì o no allo Stadio, ma basta tentennamenti e sotterfugi dilatori.

(Il Tempo, F. Magliaro)

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35 Commenti

  1. Al diavolo i pollici verso:
    Concordo pienamente con l’articolo di Magliaro…
    Immaginiamo che dietro a tutto questo ci fosse il solito Berdini Evidentemente in cerca di squallida notorietà Giusto tenere una via d’uscita ma l’incompetenza della Raggi mi sembra abbia superato i limiti di guardia
    Rendiamoci conto di una cosa: “Gli 80 milioni spesi fino a oggi, sarebbero stati buttati!”
    Oltretutto se debbo andar a favorire coloro che ci hanno sempre remato contro o peggio ancora un Lotirchio, che chissà come mai sarebbe favorevole a tale zona:
    “Per me non esiste!!!”
    Quindi si allo stadio Che si faccia al piu’ presto possibile ma non a talune condizioni
    La considererei una cappellata enorme!
    Opinione Personale!

    • Immaginavo non immaginiamo Pardon per il lapsus Peccato che una volta inviati sti’ commenti non si possano correggere Zienza! 🙂

    • Non tutti forse sanno che Lotito è cognato di Caltagirone.
      E’ Lui che non vuole far fare lo Stadio perchè è stato fatto fuori dalle ditte costruttrici a favore, all’epoca, del suo nemico Parnasi.
      Basterebbe inserire Caltagirone e d’incanto tutte le pedine andrebbero al posto giusto . Me vi pare possibile a che punto siamo arrivati

    • non tutti sanno…
      in realtà nessuno lo sa!
      il cognato di Lotito è Mezzaroma.
      😀 😀

  2. Caro magliaro hai colto nel segno! Si sta mettendo alle strette la raggi, che non ha mai voluto lo stadio, ma che ha paura delle ripercussioni, a perer mio sa che non verrà rieletta e spera di tirarle per le lunghe rinviando con ogni cavillo possibile, ma non ha fatto i conti che qui si sta parlando di un progetto enorme con spese enormi, e la pazienza dell’essere umano ha un limite… Il giochino della raggi è durato fin troppo, ed ha fatto perdere una montagna di soldi, veda lei caro sindaco qual é la sua intenzione, buona giornata

  3. Ci sta tutta. È ora di dare la sveglia a sta gente! La giunta Raggi in linea con la politica grillina del non fare e temporeggiare, essere i protagonisti del non cambiamento e peggiorare le situazioni, devono essere messi davanti ai propri obblighi. O si impegnano seriamente per la questione stadio e chiudono a breve o si prendono altre strade che la Raggi poi dovrà spiegare e affrontare nei confronti dei romani se ci sarà una causa.

    • Beh…
      a dire il vero, di “causa” PERALTRO riaperta c’è quella su Parnasi. E’ questa che ha rallentato e continuerà a rallentare il tutto…

      Non è colpa della Raggi se il proponente Pallotta fa gli affari con le teste di paglia di Unicredit che, oltre ad essere indebitati fino al collo e all’orlo della bancarotta, sono pure criminali!

      Pallotta, poteva scegliersene un altro (quello a cui far acquistare i terreni), oppure poteva acquistarli lui i terreni.., no?

    • Però, Memore del passato, nella vicenda Parnasi sono rimasti invischiati anche personaggi dello stesso schieramento politico della Raggi…
      …sulla quale il mio giudizio è, come sempre, equilibrato: dovrebbe essere maledetta in eterno ?

    • Quindi, se vogliamo fare una metafora o una trasposizione del tuo ragionamento… sarebbe come dire che se un tuo parente che ha lo stesso tuo cognome fa una rapina in banca a tua assoluta insaputa, tu, che al contrario, ti sei sempre distinto per essere stato integerrimo, “dovresti essere maledetto in eterno” a causa di quello stesso cognome (nella trasposizione sarebbe il M5S) che lega la tua persona alla pecora nera della famiglia!!!
      E’ come aprire le pagine gialle e dare del criminale a chiunque faccia di cognome “Rina” o “Genovese” o chissà… “Ciancimino”, ad esempio!

      Ma dico?
      Riflettete prima di scrivere certe assurdità?

      Ma che colpa ha la Raggi se uno del suo partito faceva a sua insaputa gli impicci con Parnasi?

  4. Non so giudicare se lo stadio a Tor di Valle è una scelta adeguata quello che però è una cosa indegna per tutta la classe politica che dopo sette anni stiamo ancora a caro amico…. Questo è lo specchio del nostro Paese

  5. Sin dalla notte dei tempi la musica non cambia:

    ci sono coloro che si svegliano presto e si danno da fare,magari sbagliando ma FANNO

    e ci sono i mediocri appollaiati sul trespolo,che non essendo in grado di FARE puntano il ditino con l’unghia smozzicata contro chi FA

  6. B come ballotta.. Ti è andata male america’.. Ci hai provato con l’aiuto di qualcuno che sapeva come funzionava la burocrazia italiana.. Ma se non fai circolare soldi liquidi.. Non vai da nessuna parte.. Credevi che Unicredit te prestava sempre soldi.. È già tanto che ti lascia ancora risultare presidente della roma.. Tra un po’ penso che ti sbologna a te e quei quattro speculatori yankee! Tra voi e totti.. Unicredit sceglie chiaramente il capitano che da garanzie sotto tutti i punti di vista! Capitano salvaci tu! Non abbandonarci! Ci vuole poco x cacciarli.. Lo sai!

  7. non so ma qualcuno dovrebbe intervenire togliendo alla Raggi la nomina di sindaco di Roma per “manifesta incapacita”. La storia di questo stadio fa veramente ridere e scappare ogni sorta di investimento privato. Sono tre anni ormai che questa giunta,formata da un branco di cani sciolti che non riconoscono nessun leader se non il proprio tornaconto,non prendono una che è una decisione. Roma citta è sotto l’occhio di tutti è “ingovernata” e spero profondamente che qualcuno possa intervenire in qualche maniera per porre fine allo schifo che stiamo vivendo nella nostra citta per non parlare dell periferie allo stato veramente di quello che chiamavamo,una volta con una certa pena, di terzo mondo. Che Dio la illumini e ci salvi!!!!!

    • Caro nico dopo essersi fatta sfuggire l’opportunita’ di organizzare un’Olimpiade questa caricatura di sindaco sta riuscendo nell’impresa di perdere circa 800 milioni di euro di investimenti privati e svariate centinaia di posti di lavoro affossando di fatto la Citta’ solo per tenere insieme la sua scombiccherata maggioranza . Si sta cercando di mettere il progetto di Tor d Valle su di un binario morto proprio in vista della stazione di arrivo .Vedremo al momento in cui gli arriveranno a domicilio le citazioni in tribunale se questi signori saranno ancora cosi’ baldanzosi…..

    • Caro Trofie, il piano A era quello di spartirsi il tortone ciliegine incluse tra Ballotta e Parnasi, le infrastrutture appioppate al comune e con i spicci avanzati je davano na romanella al fosso di vallerano 😀 er famoso PROGETTO nooooo??? 😀

  8. Vincolare di proposito l’apertura di uno stadio a delle procedure di ordine pubblico sulle quali il privato non ha alcun potere equivale a schierarsi ufficialmente contro l’impianto di Tor di Valle. Questo purtroppo e’ il succo degli atteggiamenti di un Comune arrogante che sta taglieggiando da settimane i proponenti del progetto su ispirazione della parte piu’ retriva del M5S che si e’ saldata con alcuni spezzoni di potentati cittadini , Pare ormai chiaro come siano alte le possibilita’ di una rottura e di una serie di cause concentriche risarcitorie a tantissimi zeri con tutto quel che ne conseguirebbe a livello economico e d’immagine per la Citta’ . Il fatto che il Vice Presidente Mauro Baldissoni si sia mosso di persona per scegliere un sito alternativo conferma tale ipotesi…

  9. L’incapacità della Raggi si evince che è stata vincolata sempre in base a sondaggi elettorali.
    Con la scusa della “speculazione” ha ricevuto appoggi iniziali, quando ha compreso che erano investimenti utili allo sviluppo della città, ha cambiato idea.
    Ora approfittando della difficoltà di Pallotta con i tifosi, la Raggi vigliaccamente ha posto altre condizioni.
    Questa non deciderà mai..un INCAPACE totale.
    Eravamo a un passo da un sogno.

  10. Il piano B non la serie B,,,,,,capito Pallotta??? B come Baldini ohhhhh nooooooo! B come Baldissoni ohhhh nooooooooo!!!!!! B come Barbariiiiiii!!!!! Via da Romaaaaaaaa!!!!!!!

  11. Meno male che c’è sempre Magliaro a rimettere le cose nel loro ordine. Ieri qualcuno parlava di stadio a tempo di record a Fiumicino. Ovviamente non poteva essere così. Spostare un progetto del genere non è come spostare la casetta fatta coi Lego. Giusto e sacrosanto che invece la Roma si tuteli e metta pressione alla capre del Campidoglio. Ma nel caso malaugurato che il progetto TdV naufraghi e che la pregiata discarica ivi presente sia preservata per le generazioni future di romani, i tempi complessivi tra iter e costruzione in quel di Fiumicino non potrebbero mai essere inferiori ai 5/6 anni.

    • E chi avrebbe pagato i miliardi di € di debiti generati dalle Olimpiadi oltre a quei 15 lasciati in eredità dalle giunte precedenti?

      E aggiungo,
      visto che il PD è a difesa di QUESTA Europa (delle banche e non dei cittadini)… come cavolo avrebbe ridotto il debito statale in osservanza dei parametri UE senza prima onorare quelli stratosferici di comuni come Roma, ecc…? Con le Olimpiadi?!?!? Ma è un controsenso assurdo! Anche un neonato di un poverissimo villaggio della Papuasia sa a menadito che, da sempre, tutte le città organizzatrici, a distanza di ventenni, si leccano ancora le ferite per i debiti sanguinosi contratti in occasione delle Olimpiadi.
      Debito poi, quello di Roma, creato da PD e PDL, i quali spalano fango mediatico su chi ora è costretto ad accollarselo!

  12. L’importante è che si faccia lo stadio,ciò che a spiace,che un quadrante di Roma più eSsere riqualificato sia a livello viario ,sia livello trasporti o circolazione spiace per i cittadini ,per i tifosi e l’occasione per.realizzare qualcosa per Roma

  13. Certi commentatori contro lo Stadio, si meriterebbero non un viperetta come presidente, ma bensi’ i libri in tribunale… e ripartire dalla serie C!

  14. Come immaginavo: strategia! Ossia, pressione alla Raggi. Seguire davvero l’idea “Fiumicino” è inverosimile per le ragioni esposte da Magliaro: tutto ripartirebbe da zero! Con l’unica certezza che ” i nemici della stadio” avrebbero modo di “riorganizzarsi” per non fallire nel loro reale intento… La Roma sta facendo le cose per bene, è altrove il problema-Stadio!!!

    • Caro Roma=Amor non so se ci sia una strategia tesa a mettere pressione al Campidoglio . Gli ultimi incontri non sono andati bene ed e’ giusto che i proponenti si si stiano guardando intorno . Non si puo’ accettare che la signora Raggi su imbeccata di Berdini stia tentando di mettere il cappio intorno al collo dei proponenti costringendoli a firmare la propria condanna a morte . Se la Variante non verra’ votata entro un mese comincera’ un contenzioso legale che fara’ epoca e le cui conseguenze saranno inquantificabili sotto ogni pnto di vista…

    • Caro Robbo, l’imbeccata di Berdini alla Raggi risale al momento della seconda conferenza dei servizi, attualmente la Raggi cerca di prendere tempo…hanno rotto il caxxo.

  15. Caro Antico Giallorosso hai perfettamente ragione. Olimpiadi no anche se il Governo aveva previsto l’innesto dei Commissari ed il CIO avrebbe finanziato per oltre 2,5 mld l’avvenimento. Roma, riceverà finanziamenti di questa portata in ca. 15 anni… Avremmo sistemato le strade e realizzato linea 4 della Metro. Roba da non credere…
    In merito allo stadio, a mio avviso, è sbagliato l’approccio. Mi spiego: o le opere si realizzavano in toto secondo il progetto stesso, (3 grattacieli, ponte e Metro A), oppure non si accetta e si blocca. Ridimensionare il progetto, comporterà (semmai verrà edificato lo stadio) solo disagi pazzeschi alla circolazione ed ai residenti. M5S, credo abbiate terminato il Vs. operato.

  16. Due sono le soluzioni: o la delibera la faranno il 14 agosto quando tutti sono in vacanza e così che faccia meno “rumore”possibile”, o lo stadio sarà la causa della caduta della maggioranza grullina. L’ok allo stadio verrà così dato dal Commissario straordinario che non ne dovrà rispondere a nessuno e i grullini potranno dire di avere la coscienza a posto.

  17. Fermo restando l’insipienza e la dannosità civica della Sindaca e del movimento politico congiunto, ma a tutti voi non è mai sorto il dubbio che la scelta del sito per costruire lo stadio è pregressa al suo avvento? Il sito poteva essere bonificato, ovviamente, è riuscita la bonifica delle paludi pontine, figuriamoci un fazzoletto di terra. Tuttavia non era più saggio scegliere un’altra zona? Questa protervia ad accanirsi su quel sito lascia aperta la possibilità a qualsiasi illazione anche pretestuosa o falsa; e per altro visto il risultato, quanto ha risparmiato l’imprenditore con tutte le spese finora sostenute, rispetto ad un ricarico anche ingiusto che fosse di prezzo, acquistando altri appezzamenti costruibili? Questo per parlare semplicemente escludendo malizie occulte.

  18. Prohaska,osservazione interessante , però se non sbaglio sia allora Viola e poi Sensi avevano presentato sito dove fare lo stadio se non sbaglio il primo in prossimità della Magliana ,il secondo nel mmmmmm ad Elena tra malagrotta e raccordo ,il p tg obleme è solo uno che non vogliono farlo fare

  19. E vi spiego perché,lei è stata eletta anche perchè era contraria allo stadio e infatti la prima conferenza dei servizi si è conclusa negativamente.Tuttavia la Roma ha scardinato le ragioni del no e la raggi è venuta a patti affidandosi ad un tecnico, berdini,non a d un fesso.Lei non è un ingegnere quindi non poteva sapere quale grana nascondesse la modifica del progetto e poi ci sono stati i problemi giudiziari di uno dei proponenti,di persone a lei vicine o del m5s.Visto che ci sono molti soldi in ballo la corruzione è dietro l’angolo ed è di questo che ha paura. Diciamo che lei e l’assessore frongia fanno il ruolo del poliziotto buono e di quello cattivo, ma lo stadio si farà troveranno un modo per accomodare tutto,M5s proponenti e tifosi.In stadio della roma web trust!

    • Io, la leggo in modo diverso: Il M5S era contrario alle Olimpiadi e allo Stadio. Sono stati eletti, per un necesario bisogno di cambiamento dai partiti tradizionali, aiutati in questo loro esploit a Roma, anche dallo scandalo “mafia capitale” e “terra di mezzo”. Dopo la conferma al no alle Olimpiadi, hanno capito che dire un secondo no ad un altro progetto (quello dello stadio, ma poteva essere qualunque altro progetto), avrebbe attirato su di loro un alone di “quelli contrari a tutto”. Non potendo accettare il progetto (buono o cattivo che fosse poco importava) del PD, hanno sentito il bisogno di cambiarlo (in meglio o in peggio poco importava), per poter dire: ok, facciamo lo stadio, ma “fatto bene”. Dove quel fatto bene intendeva dire diverso dal progetto precedente.

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