Stadio Roma ok. Dalla Regione via ai lavori. E la Raggi tratta

23
711

raggi

AS ROMA NOTIZIE – Tifosi del nuovo stadio della Roma, segnatevi queste date. Una, è imminente: 14 settembre. Il presidente della Roma James Pallotta incontra la sindaca Virginia Raggi, presumibilmente anche il suo vice Daniele Frongia, chissà se pure l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici Paolo Berdini. All’altra, mancano poco meno di sei mesi, 176 giorni: 5 marzo. Scadono i 180 giorni concessi dalla legge, presumibilmente termina la Conferenza di servizi regionale, il dossier Tor di Valle è pronto a tornare in Comune per la firma della Convenzione urbanistica e la variante al piano regolatore, atti che precederanno, sempre che tutto nel frattempo sia filato liscio, la posa della prima pietra.

CONTO ALLA ROVESCIA – Partiamo da qui, dalla notizia di ieri. Il countdown, direbbe Pallotta, che radio Trigoria vuole concentrato ormai solo su questa partita, è iniziato. Come prescritto dalla legge di Stabilità del 2013, la Regione ha rotto gli indugi e fatto partire i 180 giorni a disposizione della Conferenza di servizi. Il conto alla rovescia è scattato il 6 settembre, quando alla Pisana sono arrivate le ultime integrazioni degli uffici del Comune. Mancava, come una settimana prima, il parere di conformità sulla pubblica utilità dell’opera (che la legge richiede), ma la Regione aveva fatto intendere che non avrebbe aspettato oltre e così è stato. I 180 giorni sono scattati, termineranno il 5 marzo, perciò tra lunedì e martedì saranno inviate le convocazioni per l’apertura della Conferenza, a cui parteciperanno solo i 4 rappresentanti istituzionali (Comune, Città Metropolitana, Regione, Governo) e quelli delle aziende coinvolte.

C’E’ MARGINE – Che comportamento terrà il rappresentante del Comune? Teoricamente, dovrebbe «difendere» quanto deliberato dal Consiglio comunale sotto la gestione Marino, con l’opposizione dei quattro grillini, che oggi governano la città. Dunque? La vera notizia di ieri, almeno politicamente, è la disponibilità della sindaca e dei suoi collaboratori a verificare con Pallotta, già nell’incontro di mercoledì, se ci siano i presupposti per avviare una trattativa sul milione di metri cubi del progetto. Con l’obiettivo, logicamente, di ridurli, almeno di un terzo. È una strada molto impervia, perché i proponenti, che devono mantenere l’equilibrio finanziario dell’operazione, in cambio potrebbero chiedere una sforbiciata delle opere pubbliche che il dossier indica a loro carico. Ma a quel punto, che ne sarebbe della pubblica utilità dell’opera votata due anni fa? La sindaca sta riflettendo, bocciare pure lo stadio della Roma, dopo la candidatura olimpica, è troppo pesante anche per lei. Non è un caso che Pallotta abbia ottenuto subito un incontro, mentre Malagò ancora aspetta.

(Gazzetta dello Sport, A. Catapano)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteL’Argentina guida le danze e ora la Roma balla il tango
Articolo successivoDal Faraone a Paredes, la Roma che scalpita

23 Commenti

  1. Giorno 🙂

    Solo per dire una cosa che magari non c’entra niente.
    E’ palese che io non sono a favore dei pentastellati, ma questo perché non sopporto (da sempre), il “mentore” che sta a capo e lavora da dietro le quinte.

    Volevo dire alla Raggi, che mai leggerà, di non dar retta al suo mentore, perché lui la sua vita l’ha fatta, ha il suoi dindini messi da parte e fa il “politicante” per passare il tempo.
    Detto ciò, la Raggi, è romana e credo che lei sappia perfettamente cosa è o non è buono per la città di Roma.
    Facesse come LEI crede e NON come le viene suggerito per non essere derisa.
    La faccia è la sua, quindi iniziasse a fare ciò che pensava da prima di diventare Sindaca, perché un NON romano non conosce e non vive Roma come un vero romano.

  2. il comune gia a dato il via libera tanto e vero se non verra costruito lo stadio il comune dovra pagare i danni, nessuno si puo rifiutare perche ormai e fatta e inutile che scrivono come giorni addietro che non si sa niente poi Pallotta e legato ai poteri forti MONDIALI ovvero li SORDI LE BANCHE e non potranno mai rifiutate ai padroni del mondo , so loro che comandano e non possiamo andare contro di loro ……………..pax vobis

  3. Nome se devi scrivere i verbi senza H forse è’ meglio che non li pubblicano.
    A me invece sembra tutto Chiaro, sono partiti i 180 giorni quindi De Cicco, i marioli i e i finti romanisti che scrivono solo x criticare avete 6 mesi x levarvi dalle balle,
    Forza James e sopratutto
    FORZA ROMA

  4. Nome se devi scrivere i verbi senza H forse è’ meglio che non li pubblicano.
    A me invece sembra tutto Chiaro, sono partiti i 180 giorni quindi De Cicco, i marioli i e i finti romanisti che scrivono solo x criticare avete 6 mesi x levarvi dalle balle,
    Forza James e sopratutto
    FORZA ROMA

  5. KK
    Il tuo discorso in teoria non fa una grinza.
    Purtroppo il problema è’ un altro.
    Quando mai Raggi sarebbe diventata sindaco di roma senza Grillo e 5 Stelle?
    Raggi è’ una emerita sconosciuta diventata sindaco come ci sarei potuto diventare io se fossi stato proposto da Grillo e 5 Stelle.
    E tu pensi che questo non glielo facciano pesare?
    È arci ovvio che lei debba fare solo quello che gli dicono!

    • Ciao @007

      Anche il tuo discorso non fa una grinza (E tu pensi che questo non glielo facciano pesare?).
      Lo credo anche io.

      Ma adesso c’è lei lì, lui no.
      Voi romani avete votato lei, lei deve essere all’altezza del suo attuale ruolo.
      Io sono convinta che la Raggi avesse delle sue idee da atturare per la città condivise dal loro stesso partito.
      Se non le condividevano non l’avrebbero proposta.
      Adesso ci sono continue nomine e licenziamenti nel giro di pochi giorni.
      Questo perché non è lei a decidere.
      Quindi, i romani, a chi hanno eletto?

      Questo mi fa molta rabbia perché, anche in questo caso, è la “politica” ad avere la meglio sulle intenzioni.
      Chiunque sale, chiunque!! segue lo stesso “gioco al potere”.

      Spero si svegli ed anche velocemente.

    • Quelli di prima erano all’altezza? Si di carminiello e compagni, ma fateci sto piacere di tacere, hanno disamministrato Roma 50 anni su 60 ed ancora parlate. Se stiamo con mafia, buche e sporcizia la colpa è di Grillo? Parlate di Roma, io alla redazione consiglierei di non pubblicare tutti i post che accennano alla politica. Qui si entra per parlare della Roma, non di Roma…

    • Non sono di Roma, lo sanno tutti.
      Sicuramente non ho contribuito a far diventare Roma quella che è attualmente.
      Non sono nemmeno di sinistra, pensa un po’ quanto mi possa importare di loro!

      La Redazione pubblica notizie e, fino a prova contraria, la questione dello stadio di Roma è condita di interessi politici.

      Io non approverei dei commenti come i tuoi che non dicono niente e non contribuiscono ad un dialogo a viso aperto.

      Quindi, spolliciato, non mi hai detto niente che io non sapessi già.

    • Solitamente chi sta dall’altra parte critica sempre e su tutto, io da tempo ho imparato a guardare gli errori miei prima. Ho capito da un’esperienza “multiennale” di politica che bene o male sono tutti uguali, spesso nel male. La saluto.

  6. Se denunciasse quei quattro imbecilli che la circondano e cominciasse a fare a modo suo, poi saremmo in grado di giudicare il sindaco

    • il sindaco si giudica anche dai collaboratori dei quali si circonda
      p.s. dicono no alle olimpiadi per paura di ruberie e sprechi, ma non sono loro gli onesti e trasparenti a vigilare?

    • Quando li distruggi gli appaltatori di stadi e casermoni fatiscenti? Stazioni fs inaugurate e chiuse? Palazzetti decrepiti? Strutture fatte con materiali obsoleti? Chi vuole le olipiadi? I soliti noti, che ci deve sguazzare come sui mondiali…

    • con l’onestà e la trasparenza tanto decantate in campagna elettorale
      le dimissioni immediate per gli indagati valevano solo per gli altri?

  7. Si.. Potrebbe anche decidere di fare di testa sua.
    In fondo Pizzarotti nonostante sia andato in rotta di collisione con 5S e’ rimasto a fare il sindaco a Parma.
    Ma per fare questo ci vuole tanto, tanto pelo sullo stomaco e io nella Raggi non vedo questa caratteristica.

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome