
AS ROMANEWS (La Repubblica, F. Ferrazzza) – Stagione nuova, Roma vecchia: solamente che adesso il tormentone «servirebbe un attaccante da venti gol» non può esser invocato da nessuna parte. La Roma pareggia per 1-1 nell’esordio di campionato a Verona, grazie a una rete di Florenzi. Ed Edin Dzeko, nonostante si sia dato un gran da fare, è rimasto a secco. «Siamo un po’ delusi — ammette Garcia a fine gara — però abbiamo fatto una partita seria e il Veronaha difesomolto bene, giocando con personalità. Dopo il pareggio abbiamo cercato in ogni modo la vittoria: ci sono cose positive, ma abbiamo ancora tanto da lavorare». La difesa ha commesso molti errori, costretta a schierarsi in emergenza già nella prima di campionato. «Aspettiamo un difensore e un terzino sinistro, anche se Torosidis ha fatto bene e saràper tutti difficile vincere qua».
Arriverà Digne, atteso per martedì nella capitale, e Juan Jesus dall’Inter. Delusi i circa 1.500 romanisti arrivati in Veneto per godersi l’esordio di Dzeko e compagni, deluso anche Florenzi, in piena fase di adattamento al nuovo ruolo di terzino destro. «Un piccolo intoppo per noi. La prima è sempre importante, ma è anche fondamentale non aver perso su un campo difficile. Siamo partiti col piede sbagliato,ma faremo il nostro cammino.Trapoco vedretela veraRoma, siamo imballati,labrillantezza arriverà.Conun po’di cattiveria e cinismo in più avremmo chiuso la partita». Il terreno di gioco era ai limiti del presentabile, come è Pjanic a sottolineare. «Non ci ha aiutato, era secco e, come ogni anno, a Verona è molto complicato per noi. Dobbiamo essere pazienti e mettere più ritmoper trovare spazio».
Protagonista con parate decisive, Szczesny, preferito da Garcia a De Sanctis. «Non abbiamo giocato bene e siamo delusi per risultato — non si nasconde il portiere polacco — quest’anno puntiamo allo scudetto e se vogliamo vincerlo queste gare le dobbiamo fare nostre. Complimenti comunque al Verona. Indifesa stiamo migliorando l’intesa, ma oggi non abbiamo giocato una buona partita». Ora ci sarà una settimana per preparare la sfida con la Juventus di domenica prossima.

Mandorlini gli ha fatto vedere cosa vuol dire il gioco del calcio a questo incapace di Garcia. .questo non capisce un caxxo di calcio
una cosa sola devi fare: te ne devi andare
eh che ne dite si ricomincia , divecchio i titoli ,gli articoli mi apsetto da questo punto di vista solo un mare di critiche la maggior parte non servono a costruire ,ma a distruggere un ambiente romano sempre più diviso e in preda agli oracoli della stampa ,tutti allenatori ,tutiti direttori sportivi ,mah , la solita solfa dell’altr’anno con una punta ancor più velenosa ,tutti dispensatori di come dsi deve fare o di chi prendere ,meno male che non sono allenatore , ma un tifoso che vuole amare e ama la sua squadra cosi’ come è
è vero anche il catenaccio è giocare al calcio ,ma non giochi , e poi Mandorli, stocatenaccio fllo con tutte le squadre che incontri non solo con noi ,vogliovedere quanti vincono contro di voi ,tutti boni a parlare
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.