STROOTMAN: “Dopo l’infortunio dicevano che non avrei più potuto giocare a certi livelli. Under ha qualità enormi. Alisson è un grande, spero rimanga a lungo” (VIDEO)

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Il centrocampista della Roma e della nazionale olandese, Kevin Strootman, è stato il protagonista di un una diretta sul profilo ufficiale Facebook della società giallorossa. Queste le sue parole:

Sei quasi maniacale con il lavoro settimanale…
Dopo l’infortunio è cambiato il mio modo di lavorare e preparare l’allenamento e tutte le cose. Dovevo cambiare, forse voglio essere troppo preciso, ma mi piace. Ogni tanto mi prendono in giro, anche lo staff tecnico, ma va bene. Io mi sento bene così e così voglio continuare. Quando stavo male col ginocchio mi è stato detto che non potevo più giocare 90 minuti, dopo l’infortunio invece ho fatto 80 partite. Voglio continuare e migliorare sempre.

Sei mai arrivato in ritardo?
No, solamente per le interviste come questa. Non succede proprio nella squadra, al massimo sarà successo due o tre volte nell’anno. E’ una cosa buona.

Sono anche tutti ordinati?
Un po’ meno (ride, ndr).

Ti capita mai di lasciare qualcosa fuori posto?
Forse una volta, lo spogliatoio non è sempre ordinato, ma ci proviamo.

Sembrate un bel gruppo da fuori…
Sì, si vede quando le cose non vanno bene. Nel mese di dicembre e di gennaio abbiamo perso qualche partita. Stavamo tutti insieme, tutti parlano con tutti. I gruppi, tipo i sudamericani o gli italiani, ci sono, ma se facciamo una cena la facciamo tutti, siamo 23 persone. Quando le cose vanno bene è facile dire che siamo una famiglia, ma quest’anno anche quando non andava bene siamo rimasti uniti. Mi piace, dobbiamo continuare così per fare qualcosa di importante.

Si vede anche nel campo…
Sì, forse dobbiamo farlo vedere un po’ di più in campo. Serve il giusto equilibrio, lo stiamo trovando.

Chi paga il conto quando andate a cena?
Non è un problema, con i calciatori vogliono tutti pagare. Quest’anno io ancora non ho pagato, sicuramente la prossima volta tocca a me: faremo qualcosa di poco caro, tipo pizza o panini (ride, ndr).

Come siete arrivati al sorteggio di Champions?
E’ chiaro che non volevamo prendere il Barcellona. Lo sai che se arrivi ai quarti devi giocare con questi qui. Non è sicuro che se prendi il Siviglia vai in semifinale. Abbiamo lottato lo scorso anno contro il Genoa, lo abbiamo fatto per giocare queste partite. Faremo di tutto per fare un risultato importante lì, poi qui, con lo stadio pieno, non si sa mai quello che succede. Siamo contenti di stare qui e vogliamo dimostrare che ci siamo arrivati non per caso.

Come sta Florenzi? Ha il piede carico per il Barcellona?
Sì, ma prima c’è il Bologna eh! E’ tornato alla grande dopo l’infortunio e speriamo che farà gol, anche se è brutto va bene, non è un problema.

Quando hai capito di esser diventato un leader della Roma?
Non mi piace tanto questa parola. Quando le cose vanno bene sei un leader, altrimenti no. Io voglio aiutare i miei compagni, è il mio ruolo, se gli altri non giocano bene io non gioco bene. Il nostro leader è De Rossi e lo fa vedere da due anni in ogni partita. E’ lui e basta.

Perché hai sempre il viso serio?
Se sono in campo devo fare il lavoro mio, fuori dal campo e nello spogliatoio posso ridere, ogni tanto, il giusto (ride, ndr).

Che cosa pensi di Under?
E’ ancora un po’ difficile per la lingua, parlava solamente turco. Ora capisce un po’ l’italiano. Sta facendo bene in campo ed è una cosa che aiuta: se non giochi bene è difficile entrare nel gruppo. Ha qualità enormi, può diventare un giocatore molto importante per la Roma. E’ un bravissimo ragazzo, deve migliorare l’italiano. Dice sempre: “si si si, ho capito”, poi non ha capito niente (ride, ndr).

Segnate ad Alisson in allenamento?
No, quasi mai. E’ fortissimo, già dallo scorso anno si vedeva. E’ un professionista, in palestra ed in campo. Ogni tanto litigo con lui perché se prende un gol è incazzato. E’ un grande, è molto importante per noi e spero che rimanga per tanto tempo ancora.

Quando ci fai un bel tiro dalla distanza?
Aspetto il momento giusto. Dal gol contro il Napoli ancora me lo chiedono, ma dipende dalle situazione di gioco. Forse tiro un po’ meno dopo l’infortunio, non lo so, spero di rifare un gol così presto.

Segni col Barcellona e offri la cena?
Sì, va bene. Però un gol importante! Se faccio gol contro il Bologna andiamo a mangiare i tortellini (ride, ndr).

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La diretta con Kevin Strootman

Siamo in diretta con Kevin Strootman! Inviateci le vostre domande per il centrocampista giallorosso

Pubblicato da AS Roma su Giovedì 29 marzo 2018

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4 Commenti

  1. Per me deve restare è uno dei pochi leader carismatici che abbiamo. Chi lo vede meno performante sbaglia non considerando in che centrocampo sta giocando…. Mettetegli hn william accanto e poi ne parliamo.

  2. A volte provo vergogna per chi pur di fare il fenomeno gioca al tiro al bersaglio….. ti chiuderei mezz ora in una stanza con Kevin così oltre al nome ti cambia cognome e connotati….e dillo ogni tanto un forza Roma ……o ti si blocca il pollicino

  3. A volte provo vergogna per chi pur di fare il fenomeno gioca al tiro al bersaglio….. ti chiuderei mezz ora in una stanza con Kevin così oltre al nome ti cambia cognome e connotati….e dillo ogni tanto un forza Roma ……o ti si blocca il pollicino

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