STROOTMAN: “La notte prima della partita non ho dormito. Ai miei compagni in allenamento dicevo di entrare duro. Spalletti? Non voglio fare paragoni, ma lui ha portato qualcosa in più”

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ULTIMISSIME AS ROMA – Il centrocampista giallorosso Kevin Strootman, tornato in campo da titolare nel match di ieri sera contro il Genoa dopo una lunghissima assenza, parla delle sue sensazioni all’indomani della gara. Queste le dichiarazioni del centrocampista olandese, rilasciate questa mattina a Roma Radio:

Prima di scendere in campo che pensieri avevi in testa?
Durante tutto il giorno ho pensato molto, la notte prima non ho dormito bene, è stato un giorno lungo. Pensavo alle gambe, sl ginocchio, alla partita, perché sono stato fuori tanto tempo e non giocavo da tanto. Mi sentivo un po’ nervoso, anche i primi cinque minuti lo sono stato in campo. Poi ho pensato a giocare e vincere la partita.

Aspettavi il primo calcio per levarti la paura?
No. Anche in allenamento i miei compagni non mi entravano forte e io ho detto che se non lo avessero fatto non sarei mai stato pronto per la partita. L’importante è che le gambe hanno girato bene e abbiamo preso i tre punti.

Che sensazioni avevi dopo il 2-1 del Genoa?
Avevamo la sensazione di poter vincere. Anche nel primo tempo abbiamo giocato bene, creando molte occasioni da gol. Anche dopo il 2-1 abbiamo preso la palla e giocato subito, volevamo vincere e fare il secondo e il terzo gol. Per i tifosi è stata una bella partita e per noi è stata una bella vittoria. Abbiamo preso due gol e questo non è possibile a questi livelli, però abbiamo vinto, questo è importante.

Si è parlato molto della tua assenza per la tua personalità…
Mi dicono sempre i tifosi di questo. Voglio vincere e forse faccio qualcosa di più per farlo. Altri magari fanno qualcosa di più con i piedi, io provo a farlo con gli avversari, ma faccio il mio lavoro e voglio vincere.

Prossima giornata?
Il nostro obiettivo è vincere contro il Chievo e non sarà facile, ma dobbiamo prendere i tre punti. Anche per per loro sarà difficile, ma non possiamo cambiare le sorti lì. Noi dobbiamo vincere, prendere i tre punti e poi vedere la gara del Napoli.

Europei senza Olanda, ti permetterà di fare la preparazione per la prossima stagione.
Voglio fare tutto con la squadra perché gli ultimi due anni non ci son riuscito. Voglio essere pronto dall’inizio, ma dobbiamo concentrarci su queste due partite. Poi vedremo che succederà con la squadra tra chi rimarrà e chi andrà via.

Metteresti la firma nel giocare fino a 40 anni come sta facendo Totti?
L’ho detto anche ieri, è incredibile, non ho parole. Nelle ultime partite è stato molto importante per noi. Difficile da dire, è il nostro capitano. Gli avversari hanno paura quando entra e cambia la partita. Lo ha fatto anche Dzeko ieri. Totti è il nostro capitano ed è sempre un piacere giocare con lui.

Spalletti?
Chiede molto in allenamento, ma dev’essere così perché la partita deve essere più facile dell’allenamento. Ha cambiato delle cose qui a Roma e non voglio fare paragoni con Garcia perché anche lui ha fatto un gran lavoro qui, ma lui ha fatto qualcosa di più. Il nostro obiettivo è vincere la partita e anche lui fa di tutto per vincere. Anche ieri ha cambiato tattica, non deve succedere perché se iniziamo bene la partita e vinciamo 3-0 non deve cambiare. Ha fatto bene e noi siamo pronti per tutti i moduli di gioco.

Cosa dici ai tifosi?
L’affetto loro è incredibile. Ogni tanto penso ai tifosi di altri club che dicono a un giocatore che non gioca da due anni di dover essere venduto, di andare via, non è amato. Qui mi hanno sostenuto sempre e voglio dare qualcosa a indietro a loro. Voglio giocare, e ringraziare tutti: compagni, staff, dirigenti, ma voglio farlo in campo, non a parole.

 

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22 Commenti

  1. “Chiede molto in allenamento, ma dev’essere così perché la partita deve essere più facile dell’allenamento”. Perfetta disamina, felice del tuo ritorno sei un vero campione.

  2. Una delle grandi differenze fra Garcia e Spalletti è la velocità con cui cambia modulo in campo.
    L’altra è come sta addosso ai giocatori, in allenamento e durante la partita.

  3. se non cediamo il Ninja e/o Pjanic con il ritorno di Kevin lavatrice abbiamo un centrocampo al livello delle quattro squadre più forti in europa…ora pensiamo alla difesa!

    • Secondo me qualcosa a centrocampo va cambiata. via pianjc e de rossi e dentro un playmaker serio più riserva giovane nello stesso ruolo, e facciamo un centrocampo da champions. poi un paio di laterali difensivi, un portiere più continuo (anche se Scezni ieri ha fatto la migliore partita con la Roma e lascia ben sperare) e stiamo a posto, anche senza nuovi acquisti in attacco.

  4. Difesa e questo il reparto da rinforzare no centrocampo in attacco riscattato elsa ma tutti i soldi devono essere usati per la difesa.

  5. La cosa più bella di ieri e’ la certezza di aver recuperato un grande campione. La cosa schifosa invece sono le dichiarazioni post-partita false ed ipocrite del sigor Gasperini…pensavo fosse una persona seria invece e’ semplicemente vergognoso.

  6. Se c’è qualche esigenza di bilancio (non lo so, non credo ai giornali e non lavoro per la contabilità dell’AS Roma), fate cassa con i giovani (Sanabria, Sadiq, ecc).

    Sarebbe un peccato ma penso che il 99% della città, e pure Spalletti (che è uno che non ha mai aspettato troppo i più giovani) e i giocatori, vuole competere per un trofeo SUBITO l’anno prossimo… perciò sarebbe il male minore, anche perchè qua in molti non potrebbero giocare (quand’è che facciamo le seconde squadre pure in Italia?).

    Tutti i soldi vanno per la difesa e per un bomber (tipo Batshuayi) nel caso Spalletti non volesse continuare con Dzeko.
    Questo è il piano dell’estate: la difesa Sabatini per una volta se la deve sognare anche di notte. E’ ciò che ci manca

  7. Al unica differenza tra Garcia e Spalletti è che il primo è un magazziniere millantatore il secondo un allenatore. Leggendo i giornali, ogni tanto si scoprono meccanici dentisti, o medici non laureati, ecco Garcia è questo, un ex magazziniere che a forza di frequentare spogliatoi e campi di calcio si è improvvisato allenatore. Conosceva un modulo, quello che giocava in parrocchia da ragazzino.

    • i fatti ti danno ragione..fino ad un certo punto però..se era cosi scarso..perchè è stato preso?..

    • e soprattutto, se era così scarso come ha fatto a vincere uno scudetto in francia e qui in italia ad arrivare due volte secondo facendo giocare anche la squadra molto bene?

    • e spalletti pure… c’era la roma allo sbando lì… che girava in mezzo al traffico del raccordo anulare… passava lui e se l’è presa… mica l’hanno chiamato …

      è arrivato e ti spara un girone di ritorno da scudetto… alla faccia degli incompetenti che avevano allestito la squadra…

  8. Che giocatore, che grinta, che determinazione!
    Un leader in campo e fuori.
    Per uno che rientrava dopo quasi due anni… è incredibile.

    Da tanti particolari in campo si vedeva che era concentrato in ogni istante. E’ andato molto più vicino al gol di quanto non possa sembrare: in 2-3 occasioni era lì… bastava un niente perché la palla gli arrivasse e la spizzasse dentro.

    Rudiger non avrà i piedi sopraffini ma è uno che non si arrende mai.
    De Rossi non sarà quello di una volta ma è un fottuto combattente.
    Nainggolan lotta su tutti i palloni in ogni zona del campo.

    Questi per me devono starci tutti, nella prossima Roma.

    Il fallo di De Rossi su Rincon?
    Sì, a un certo punto ci vuole pure quel tipo di entrate.

    Questa squadra deve diventare più cattiva, meno “scolastica”.

  9. Luis enrique è e rimane un allenatore scarso. Questa è gente predestinata. Non si è guadagnato niente sul campo , solo politica. Prendi zidane, che meriti ha ? Nessuno … Orange se andavamo io e te ad allenare il barcellona ( io il tecnico e tu per organizzare le serate ) pensi che non avremmo vinto ? Capello quando ha preso in mano il milan di Sacchi , poteva insegnare calcio a quei giocatori ? È diventato allenatore facendo quell esperienza..

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