NOTIZIE AS ROMA – La sconfitta non ammette repliche, tanto che il gruppo romanista sfila via in assoluto silenzio dalla zona mista dell’Olimpico. Totti esce per primo, seguito dai brasiliani e da Kevin Strootman, l’unico che davanti a microfoni e telecamere torna a parlare della partita. Anche di fronte alla delusione, l’olandese mostra la solita lucidità: «È un duro colpo, inutile girarci intorno. La Lazio è stata più brava di noi e ha meritato di vincere la partita e vi dico subito che non è un problema fisico o di atteggiamento. Non ci sono scuse, noi siamo professionisti pagati bene e dobbiamo essere sempre pronti». Non è tempo quindi di parlare del ritorno: «Dopo una batosta è meglio giocare subito, adesso c’è il Napoli e poi un passo alla volta penseremo al resto. Possiamo rimontare? Certo, altrimenti avrei fatto gli auguri alla Lazio per la finale. Basta parlare, dobbiamo dimostrare sul campo che siamo superiori».
Con grande onestà Strootman commenta anche il nervosismo registrato nella ripresa a causa dell’atteggiamento dei raccattapalle, troppo lenti nel far riprendere il gioco: «Sì è vero, ma certamente non me la posso prendere con dei ragazzini, loro non c’entrano nulla. Magari sono incazzato con chi gli dice di farlo». Un ultimo riferimento viene spedito ad una parte dei tifosi laziali, sporcati dai buu razzisti indirizzati a Rudiger : «Li ho sentiti e Antonio è stato bravo a non rispondere. Per fortuna non credo fossero tanti a farlo e sinceramente di queste cose se ne dovrebbero occupare le società o la federazione».
(Il Tempo, A. Serafini)


Pensiamo al ritorno,inutile girarci intorno,ormai la finale è quasi del tutta compromessa.
Non capisco perché questa squadra,quando c’è da prendere lascia sempre la gloria sul piatto.
Non è entrata in campo,con il piglio giusto,si giocava pensando al Napoli.
Non hanno capito invece che questa era la partita più importante,la partita che ti avrebbe permesso di giocare una finale in casa tua.
In casa tua per modo di dire,ormai noi giochiamo sempre in trasferta.
Cadiamo sempre nei soliti errori,a volte ci vorrebbe proprio un presidente proprietario,pronto a mangiarsi tutti,già negli spogliatoi.
Al ritorno, Curva Sud PIENA e primo tempo SOTTO LA SUD. 2-0 nei primi 45 minuti. Poi li massacriamo al secondo.
Chiedo troppo?
Bravo Amedeo!!!!
Anche io ho pensato alla stessa cosa ma con la differenza di un risultato ancora più rotondo!!!
Sono d’accordo con te: ritorno inutile, finale compromessa, squadra ormai cotta, anche in riferimento ai prossimi impegni (vedi Napoli prima e Lione poi), ormai siamo alla frutta e paghiamo il conto; salatissimo!!!! A fine stagione, arriveremo quinti o sesti e così ciao ciao Spalletti. Ma da chi ripartiremo? Giustamente anche tu te lo chiederai? Spero no da uno straniero, tanto vale che venga Serse Cosmi!!!!! Ciao!!!!
Jk per la gloria e la bacheca sono d’accordo, questo è/era il trofeo più facilmente raggiungibile ma per la Società arrivare secondi con il diretto ingresso in CL è vitale.
Ho capito,ma se noi ragioniamo sempre in funzione di soldi,che tanto non è che andranno in tasca a noi,poi se ci danno dei tifosi commercialisti non ci dobbiamo offendere.
C’era una finale da prendere,da giocare in casa nostra,in uno stadio finalmente pieno ci mandiamo quei peracottari ?
Boh.
“se ragioniamo sempre in funzione dei soldi”… è vero ma è altrettanto vero che i giocatori li acquisti con quelli. E’ solo con il denaro che puoi permetterti di costruire (al di la degli errori) una squadra forte.
Stavolta concordo con JK. Sarà pure “vitale” sto secondo posto, ma sinceramente io un trofeo lo preferirei…
Marco N.
La squadra forte la dovresti fare a prescindere,sia se arrivi secondo sia se arrivi sesto.
Se sei una proprietà forte con grandi ambizioni.
Invece qui mi pare che si imposta tutto sul risultato.
Se arriviamo secondi,forse resta Manolas e compriamo qualcosa,ma se arriviamo terzi,beccateve Granier.
Non va bene.
Così.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.