Tassisti in rivolta per l’accordo Roma-Uber

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AS ROMA NEWS – Bufera sulle radio private capitoline per un accordo della Roma con Uber, multinazionale Usa per i servizi di trasporto privato attraverso l’app sulla mobilità. La partnership si sviluppa in più attività che copriranno l’intera stagione: chi prenoterà una corsa con Uber in occasione delle partite giocate in casa otterrà uno sconto del 20% per corse da e per lo stadio. Immediate le telefonate di protesta dei tassisti che hanno minacciato una manifestazione in coincidenza col derby in programma sabato alle 18.

Il club giallorosso ha chiarito all’Ansa che “nell’ambito delle iniziative volte a facilitare l’accesso e il deflusso allo Stadio Olimpico da parte dei propri tifosi, ha avuto da settimane contatti con diverse compagnie pubbliche e private, al fine di identificare e offrire i servizi più idonei a favorire la fruizione dell’evento sportivo. La partnership con Uber è la prima arrivata a conclusione e non in via esclusiva. La società si augura di stringere a breve ulteriori collaborazioni allo stesso scopo”.

Fonte: Ansa

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52 Commenti

    • non parlare di cose che non conosci. secondo te è normale che uno si sveglia la mattina con una bella app e fa il lavoro del tassista? e fino a prova contraria uber non paga un bel niente. bella la vita eh

    • E’ normale nel resto nel mondo.
      In alcuni paesi non esiste neanche la licenza,
      tipo in Spagna e in Usa, pensa.
      E sai qual è il rapporto taxi/abitante di Roma rispetto a Londra? Parigi? Berlino?

      La differenza è che le corse di Uber sono tracciate e fatturate, tu chiedi uno scontrino a un taxista e ti danno un pezzo di carta.

      Ma tanto prima o poi questa storia finirà, la Bolkenstein farà pulizia….

    • a roma ci sono 7800 taxi, 1200 ncc di roma e circa 6000 ncc di altri comuni che operano stabilmente senza partite dal comune che ha rilasciato la licenza. Uber paga tasse in Italia? non mi risulta. I tassisti pagano in base ai studi di settore. ma tanto a te cosa te ne frega tanto non hai una licenza il problema non si pone.
      pensa alla roma che forse ti riesce meglio. saluti.

    • esimio professore;

      le comunico con il sorriso che dove risiedo Palma de Mallorca Isole Baleari : SPAGNA
      la licenza di tassista costa 220.000 € ……
      buon proseguimento
      e forza roma

  1. Per una volta appoggio in pieno un’idea di pallotta. Mi sa che hanno taroccato il tassametro pure con lui. Se so detti ‘questo è n turista, fregamolo tanto chi lo rivede più ? ‘. E invece…

  2. Famo sto’stadio ,se i mezzi pubblici non ci sono fa bene la società ad andare incontro alle situazioni dei tifosi con i mezzi visto che fino adesso non c’è stato interesse pubblico anzi solo ostacoli ,vedere come parcheggiare le vetture o arrivare allo stadio tra gli ostacoli .

  3. La questione non è il taxi o Uber perché è riduttiva la società si muove , come si muove è criticata da tutti i fronti ,mo basta ,famo sto stadio FORZA ROMAAAAÀ,vamos pure I 3 punti sabato stadio pieno di romanisti

  4. Qualche settimana fa ero a Roma in trasferta (da anni mi sono trasferito proprio per lavoro) e avevo dei buoni taxi per gli spostamenti. Ho preso 4 volte il taxi, facendo in media 12 km a viaggio, e l’ammontare dei soldi spesi è stata una vera follia… me ce facevo un weekend a all’estero come minimo… una cosa che mi faceva vergognare solo a pensarci nonostante i soldi non fossero i miei.

    Magari insieme alle proteste, per carità legittime, i tassinari dovrebbero capire che non si sta più negli anni 90′, che il mercato è cambiato, che il contante non gira più come una volta e che un adeguamento dei prezzi è quantomeno necessario e doveroso, altrimenti resteranno inevitabilmente al palo.

    • Che io sappia è il comune a regolamentare le tariffe…
      Sinceramente non ho idea di che tariffe applichi Uber, mi sono mosso con il taxi raramente ed effettivamente è costoso.

  5. Il problema non è difendere un lavoro ma pretendere con la forza di non dover sottostare alle leggi del mercato, anzi di conservare il diritto di imporre le proprie leggi. Poi queste minacce di bloccare le città con uno sciopero…in paesi meno corrotti e deboli si procede con decisione contro chi danneggia il cittadino e lo stato. Fa bene la Roma ad aprire a nuovi orizzonti, quotidianità negli altri paesi sviluppati.

  6. La manifestazione dei tassinari contro una società PRIVATA?!?!?

    Voglio morì… dopo questa L ho sentite tutte…

    Questi non c hanno voglia de lavora sabato e cercano una scusa.

    Ahahah

  7. Ma che si manifestano questi? Una corsa di un taxy è un salasso, caro ci costa andare a vedere una partita……categoria che dovrebbe pensare a un servizio pubblico vero e non a costringere la gente a trovare soluzioni diverse.

  8. As Roma come qualunque azienda privata puo’ sottoscrivere convenzioni con chi meglio crede e non deve scusarsi con nessuno. A scusarsi piuttosto dovrebbe essere la lobby dei tassisti che da lungo tempo con i suoi voti determinanti ci propina pessimi sindaci…

  9. Nel comunicato è scritto che non sarà l’unica partnership. Quindi le cooperative di taxi possono aderire o sbaglio ?
    Anche loro possono fare lo sconto del 20 se non del 30 %. O sbaglio ?
    È il mercato e non ci si può fare nulla.

  10. Che un privato come l’AS Roma non possa fare i suoi privati interessi altrimenti questo o quel pinco pallino qualsiasi si sfastidia è curiosa come cosa, ma rispecchia lo sprofondo culturale e sociale odierno. Oggi tra ostracismo allo stadio e accuse arbitrarie alla tifoseria ci mancava anche questa. Che giostra impazzita l’Italia. Ma fosse un iniziativa del comune che potenzia un servizio pubblico a loro discapito(e non sarebbe neanche male) poteva al limite anche starci… Ma io privato faccio quello che voglio.. Forza Roma e basta!

  11. andatevi a rivedere il servizio delle yene per capire che questi non sono altro che una casta per di più evasori ed intimidatori con metodi mafiosi,uber esiste in tutto il mondo perché fanno prezzi concorrenziali,ma in italia non li vogliono per poter inculare il cittadino,imoltre protestano per ogni cazzata,quando dovremmo essere noi cittadini a protestare contro questi truffatori che tra l’altro non accettano pagamenti con carta ma solo contanti,chissà perché? daje roma!

    • la licenza di tassista è rilasciata dal singolo comune, a Roma questa licenza è gratuita, quindi lo stato non prende niente.
      La legge dice pure che tale licenza non è cedibile a terzi. Il problema è che per volontà dei tassisti queste licenze sono a numero chiuso. Anni fa’ quando Veltroni voleva aumentare il numero di licenze disponibile per fornire un servizio migliore ai cittadini, i tassisti hanno bloccato Roma per giorni e stava scoppiando un putiferio.
      Chi paga la licenza centinaia di migliaia di euro è perché la acquista illegalmente da chi non potrebbe venderla.

  12. Premesso che secondo me dovrebbero trovare il modo di eliminare la licenza dei tassinari…
    Ma mettetevi un attimo pure nei panni loro. Io un bel giorno mi rendo conto che mi piace una cifra guidare e che conosco benissimo la città. Daje, mi dico, faccio il tassinaro. E lo stato mi chiede qualcosa intorno ai centomila euro per darmi un pezzo di carta plastificato con la scritta tassinaro. Tiro fuori i soldi e comincio a lavorare.
    Poi un altro bel giorno lo Stato, in un sussulto di moribonda vitalità, si rende conto che la licenza ai tassisti è una vera porcata, come d’altronde quasi tutti gli albi professionali, e dice vabbè vedemo de levalla.
    Viene da se che a me, che giusto o sbagliato ho cacciato bei soldi, non me pò sta bene sta cosa.
    E mettice na pezza.

    • le licenze i comuni le hanno dato gratuitamente,poi sono stati i privati a farsele pagare e dal 92 che il comune di roma non rilascia nuove licenza,quindi se la prendessero con loro stessi,anche io spenderei 100000 euro e garantirmi 4/5000 euro al mese e posso sempre rivenderla,la colpa dello stato è di non aver vietato la compravendita di licenze,ma purtroppo siamo in itaglia e i furbi hanno sempre ragione,che paese di merda

    • Heemm, il comune le licenze non le vende, sono a graduatoria (quando furono rilasciate, ultima volta vol Veltroni) quelli che se la comprano é perché i tassinari (che non le hanno pagate in origine) se la vendono, ed anche in questo lo stato ha chiuso gli occhi

    • Guarda che me sa che te l hanno raccontata male…..le licenze (che sono a numero chiuso) le da il comune (secondo una graduatoria, se non sbaglio) e non costano niente. I centomila (ma anche di più) di cui parli, sono quelli che paghi per rilevare la licenza di uno che si ritira e che la dovrebbe restituire al comune (che a sua volta la darà a un nuovo richiedente). Lo stato non centra niente

      P.S.: er zio tassinaro di un mio amico, ogni tre/quattro anni se comprava un appartamento (erano i tempi d oro, per carità), dichiarava du bajocchi de 101 e quando se è ritirato ha venduto la licenza a 150.000 euro. Chissà se a Kevin je sembra più normale questo, invece de un app ?

    • Si chiama rischio di impresa.
      E lo stato non ti chiede nulla, è chi ti vende la licenza che te li chiede

    • Invece io non pago niente. A me hanno regalato tutto. Per il mio lavoro lo stato mi regala i sordi perché so bello!

      Però io col mio lavoro non posso fa scappa i giapponesi da Roma perché chiedo 80 da Termini al Colosseo. E non rubo nemmeno i soldi a nessuno come i tassinari coi turisti.

      Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

  13. Almeno i statalucci come li chiami tu, pagano le tasse mentre i tassisti no e salassano i cittadini…per non parlare di quando caricano gli stranieri…la licenza se la ripagano in 2 /3 anni….quello che uno statale guadagna in 7/8 anni….io come il mercato richiede scelgo chi costa meno…..daje Roma daje

  14. 1)la concorrenza fa parte del mercato(io per primo ce combatto tutti i giorni) 2) dovrebbero avecce la decenza de stasse zitti visto che se vendono lincenze chr parecchi di loro hanno preso a costo zero dal comune!!!

  15. …….a ragà….il casino l’ha fatto il Comune, come sempre…….è una guerra tra poveri…….certo è pure vero che la maggioranza so’ bulletti prepotenti…… e guidano pure de mmerxa!

  16. Quando devono vendere le “loro” licenze (in realtà di proprietà pubblica e, in quanto tali, da riconsegnare al Comune), i tassisti agiscono nel libero mercato, invece per ciò che attiene l’attività vera e propria pretendono di operare in regime di monopolio, senza concorrenza.

  17. I tassisti sono tutti in cooperativa per non pagare le tasse così la cooperativa gli da lo stipendio e loro sono apposto adesso gli amici tassisti andassero dai capi della cooperativa a dirgli che dovranno andare a chiudere un accordo con la Roma per fargli fare la stessa promozione di Uber !!! POVERA ITALIA!

  18. Non ho compreso bene quello che a in conoscente succede fa il tassista ,ma al prossimo maggio gli scade la possibilità di circolare con il taxi , perché la persona che l’ha concessa potrebbe non rinnovargliela più

  19. ammazza quanti commenti! appena tocchi i privilegi di una categoria, corporation…, ecco che si solleva la rivolta. è come se vista la recente partnership siglata tra Roma e Volvo le altra case automobilistiche si indignassero per tale accordo. Questo non avviene perché nel mercato automobilistico questi accordi sono alla base della concorrenza pubblicitaria e di mercato. Diverso il discorso dei tassisti…loro nel mercato dove regna la deregulation ci vogliono stare, anzi lo adorano ma appena fai una proposta di concorrenza, anche solo aumentare il numero delle licenze, per carità, si imbestialiscono! Figuriamoci un’alternativa alla loro corporazione!
    Sono tutti padroncini e non vogliono concorrenti! Se potessero diminuirebbero pure il numero delle licenze..s’ammazzebbero tra loro!

  20. Un motivo in più per tifare Roma, se mai ce ne fosse stato bisogno. I tassinari romani sono una mafia di arroganti e di cafoni. Sono capaci di diventare tutti della Lazio per protesta, se mai ce ne fosse stato bisogno. Sono di Roma e della Roma e vivo all’estero, so quello di cui parlo.

  21. Io non ho parenti tassisti, non faccio il tassista, non conosco le dinamiche delle licenze e di come funziona Uber.
    Ciò detto, conosco però i costi di gestione di una ditta individuale in italia (come è un tassista).
    Fate caso: se portate la macchina a riparare, i costi della manodopera vanno da 30 a 80 euro l’ora (dipende se dal meccanico sotto casa che fa un po’ di nero o bmw e mercedes).
    Se chiami l’idraulico anche li dipende, ma se perde un paio d’ore fra trasferta e lavoro te la cavi con meno di 50-60 €?
    Ora metteteci il costo di ammortamento e mantenimento dell’auto.
    Un’ora in un taxi, può venire a costare meno di 50 € ?
    E quando non lavori che stai fermo? quando stai male? quando la macchina è rotta?

    si fa presto a criticare…

  22. Le liberalizzazioni, in questo paese, dagli anni 90, in ogni settore hanno portato (sono fatti, basta documentarsi)
    – un peggioramento del servizio
    – un aumento dei costi al pubblico
    – un peggioramento delle condizioni di lavoro

    Laddove i taxi costano “poco”, trovi gente che fa orari massacranti e prende stipendi da fame.

    laddove risparmi tanto su qualcosa dietro c’è qualcuno che è sfruttato all’osso.

    quando sei consumatore pensi solo al tuo risparmio,
    poi quando ti trovi dall’altra parte, cioè di quello sfruttato con turni massacranti per stipendi che nemmeno ti paghi una stanza in affitto… è l’altra faccia della medaglia.

    una discesa vista al contrario è una salita.

  23. Con questo non voglio difendere corporazioni e/o interessi mafiosi. Se ci fossero.
    Dico solo che a volte prima di giudicare bisognerebbe mettere i panni di chi si giudica.
    Quei pochi tassisti che conosco non mi sembrano ricchi possidenti ma gente che lavora e porta a casa uno stipendio.
    Il che di questi tempi è già molto, ma dovrebbe essere un diritto. Non un privilegio.

    Non ho nulla contro il “progresso”. I luddisti nell’800 rompevano i telai meccanici contro la rivoluzione industriale ma non potevano vincere.
    Dico che le transizioni andrebbero governate.
    Il libero mercato, lasciato a se stesso, è un giungla dove vince il più forte e lascia terra bruciata.
    La nostra politica è assente, (o complice) da anni. Non lo fa. Il risultato è che l’italia, è terra bruciata.

    • sono sostanzialmente d’accordo con quanto hai scritto e tuttavia, se è vero che le liberalizzazioni non hanno prodotto i risultati che il principio stesso si poneva in assenza della garanzia di un prezzo di base offerto dal servizio pubblico dipendente dallo stato, altrettanto possiamo dire che la difesa delle lobby costituisce una garanzia delle lobby stesse, che in questo caso possono fare quel che casso gli pare! e poi non credo neppure che i tassisti fanno questa vita di cacca che tu descrivi, per il resto chiunque ha una ditta individuale, se impossibilitato non guadagna. Per questo esistono le assicurazioni! Sei un tassista, forse…

    • No non sono un tassista e l’ho premesso. Non ho nemmeno parenti tassisti. E non prendo taxi.

      Il mio discorso non può essere esaustivo in 800 caratteri quando si parla di massimi sistemi. Anche abusando e mettendo 3 post.

      Ho detto che le transizioni andrebbero regolate da una buona politica, che in italia non c’è da decenni. Per cui invocare semplicemente il libero mercato ha portato alla giungla, dove i più deboli diventano sempre più deboli e i forti si arricchiscono.

      Non ho detto che fanno una vita di cacca. Ho detto che lavorano e lavorando guadagnano. Non è un privilegio, anche se ultimamente sembra lo sia. E’ un cazzo di diritto.

      Le assicurazioni comunque vanno pagate.

      Sei uno statale, forse. O un tranquillo stipendiato.

  24. sono uno statale e anche tranquillo pur con tutto il casino che viviamo ora in questo mondo, specie per chi ha famiglia. mi sono laureato tardi per via del fatto che ho scelto a 20 anni di vivere all’estero. l’amore per la famiglia, gli amici e tutti gli affetti che avevo lasciato ( compresa la Roma…) mi hanno improvvisamente convinto a tornare. nel frattempo mi ero laureato, lavoravo e avevo la mia vita. purtroppo le differenze tra la nostra italia e le sue regole e le altre nazioni la vivo ancora con rabbia e malinconia. resto convinto che lo stato dovrebbe avere maggiore controllo dei prezzi agendo nei servizi in maniera determinante, bandirei le corporazioni e le lobby più in generale. sarebbe davvero troppo difficile continuare… ora ti saluto, amico (?) e sempre forza Roma!

  25. Nessuno dice che non devono guadagnare..ma devono accettare i csmbiamenti,libero mercato e concorrenza e ripeto come facciamo io e la mia famiglia da 60 anni e 19 dipendenti..forza grande roma!!!

  26. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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