AS ROMA NEWS (Corriere dello Sport) – Francesco Totti scrive dalle pagine del quotidiano sportivo “Il Corriere dello Sport” e coglie “l’occasione per far conoscere il mio pensiero ai nostri tifosi sulla nostra stagione e su questa fase della mia carriera, che spero mi riservi ancora molte soddisfazioni”. Spiega le intenzioni e i suoi obiettivi: “Ho cominciato questa nuova stagione con tanto entusiasmo. Quando entro nello spogliatoio a Trigoria vedo molti ragazzi e questo mi mette addosso tanta allegria. Ma soprattutto vedo di avere intorno a me tanti giocatori di alto livello, anche quelli giovani. Siamo arrivati alla terza sosta del campionato, siamo secondi in campionato e in Champions, in piena corsa su tutto. In campionato il nostro principale avversario è la Juventus, ma dietro ci sono squadre che possono inserirsi nella lotta scudetto. Credo che il campionato sia più livellato rispetto a un anno fa. Noi ci siamo attrezzati per competere per il vertice. L’importante è affrontare ogni partita con la massima concentrazione perché le insidie sono sempre dietro l’angolo, anche quando ti trovi davanti avversari impegnati nella lotta per la salvezza”.
Nei giorni scorsi hanno festeggiato il compleanno Gigi Riva e Alex Del Piero, due grandi bandiere del mondo del calcio, alle quali mi sento legato. Riva è stato per me un grande punto di riferimento in Nazionale. Un dirigente straordinario, da calciatore è stato un campione che non ha mai abbandonato la sua squadra. In Nazionale è sempre stato pronto a schierarsi con i giocatori. I suoi consigli in quegli anni per me sono stati molto preziosi. L’ho sempre sentito al mio fianco, anche nei momenti difficili, quando qualcun altro si faceva da parte. Non potrò mai dimenticare l’appoggio che mi ha dato. Ci vorrebbero sempre dirigenti come lui, con tanta buona volontà. Gigi è stato una bandiera del Cagliari, ha rappresentato la Sardegna con un senso di appartenenza profondo, invidiabile, che ha reso orgogliosa la gente di quell’isola.
Alex Del Piero è un campione indiscutibile, ha rappresentato e rappresenta ancora la Juve nel mondo. Un capitano vero, del quale la Juve deve essere fiera. Ma anche un grande uomo, che ho avuto modo di apprezzare nel nostro percorso in comune in Nazionale”.

