Totti e Spalletti tra insulti, minacce e una rissa sfiorata

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AS ROMA NEWS – Neanche il tempo di tornare, che la scintilla era già stata innescata. Roma-Verona, prima gara dello Spalletti bis, con il tecnico che parla al gruppo: «Ho saputo che l’ultima vigilia, con il Milan, alcuni di voi hanno fatto tardi giocando a carte, cosa vietata dal vostro regolamento interno». La replica è di Totti, noto «cartaro»: «Quel regolamento non è stato firmato da tutti». E Spalletti: «Non mi rompere il cazzo, Checco». (…)

Insomma, le premesse per riprendere un rapporto erano labili fin dal via, come testimoniano anche i passaggi dei dialoghi di Totti con Baldini (che cita proprio Spalletti a dar manforte alla sua tesi volta a «liberarsi» di Totti). Così il rapporto deflagra subito dopo la famosa intervista alla Rai, in cui l’ex numero dieci chiede «più rispetto». Nella sua biografia, Totti racconta l’episodio successivo, quello in cui Spalletti lo convoca, con la rassegna stampa in mano: «Ora cosa devo fare io?». «Mister, ma ha sentito l’intervista? Io di lei ho parlato solo bene, è alla società che ho chiesto più rispetto». E Spalletti: «Non me ne frega niente dell’intervista, ma di quello che c’è scritto qui (sui giornali, ndr). Basta, tanto non capisci. Hai sbagliato e vai a casa» (…)

Infine Bergamo. Alla vigilia Spalletti si piazza fuori dalla stanza di Totti, dove l’ex capitano sta giocando a carte con Pjanic e Nainggolan. Avvertiti da De Rossi, i due provano a scappare dal balcone, ma è pericoloso. E allora prima ridono da matti, poi escono dalla porta della stanza. Il giorno dopo Totti è in panchina, entra e salva la Roma dal k.o. A fine gara Spalletti gli fa: «Basta, hai rotto le palle, pretendi di comandare e invece te ne dovresti andare. Giochi a carte malgrado i miei divieti, hai chiuso». I due arrivarono quasi alle mani, per evitare il contatto si misero in mezzo in quattro…

Fonte: Gazzetta dello Sport

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30 Commenti

  1. Alla fine quando spalletti parlava de topolini in realtà stava parlando in prima persona??? Sdraiato… Appiattito al buio…spiava nella notte… Mmmmmmmhhh. Era lui il sorcio???

  2. Strana la vita… Spalletti che ha provato giustamente a dare regole per tutti facendo quindi il bene della Roma intesa come squadra é stato massacrato ed insultato…
    Un capitano idolatrato che anziché dare l esempio mostra più di pensare a se che alla squadra sarebbe la vittima… Bah

    • Certo. Giocare a carte è grave. Gravissimo. Invece fare bisboccia sino all’alba in bar e locali notturni no. Totti non era da esempio. Nainggolan sì. Bella la vita alla rovescia.
      Sparletti ha cercato il pelo nell’uovo in ogni frittata che, però, allo Chef Totti riusciva sempre impeccabile. Eh ma la scusa è che la società gli ha ammollato l’ultimo anno del Capitano ed ‘esso’ si sentiva sotto pressione… Com’è che altri allenatori, con l’ultimo anno da professionista in Italia di un Del Piero, un Maldini, un Baggio e così via non hanno scapocciato la scrivania durante le interviste? C’è modo e modo di trattare grandi giocatori. Sparletti conosce solo quello sbagliato. A maggior ragione, se consideriamo che non aveva intenzione di restare.

    • Non è sbagliato giocare a carte, è il gesto che non va bene; è il fregarsene del mister che è sbagliato e di cattivo insegnamento per gli altri. Totti mi ha fatto divertire tantissimo, un campione straordinario, ma in queste cose ha sempre sbagliato.

    • Ma non ci arrivi? Sparletti si nascondeva, di notte, vestito di nero, alla porta della camera del Capitano. Forse perché le ginocchia non avrebbero permesso l’arrampicata ninja per spiarlo dal soffitto…. Il tutto, per trovare il pelo nell’uovo e giustificarne l’allontanamento dal gruppo. Il pelato ha un COMPLESSO D’INFERIORITÀ con Totti. Punto e basta.

    • Di Spalletti, ricordo bene il patto con i giocatori, durante la sua prima esperienza “rimaniamo tutti a Roma per vincere lo scudetto”. Due settimane dopo, era a Londra, con Ancelotti, a colloquio con la dirigenza del Chelsea per allenare il club inglese. Non fu scelto. La notizia arrivò a Roma, e spaccò lo spogliatoio. Cito De Rossi “Spalletti? Chi? L’allenatore del chelsea?” dopo una partita dell’Italia.

      Questo è “l’uomo che dà le regole”.

    • Ma tu guarda,
      almeno su Spalletti e Totti siamo d’accordo,
      non l’avrei mai detto.

      Spalletti è un buon allenatore ma falso come una moneta da 3 €, e mette spesso i giocatori in tensione tra di loro.
      In una grande lo farebbero fuori dopo 3 mesi (parlo di Madrid, Barcellona, Manchester…)

  3. C’è SOLO UN CAPITANO…ma, ame interessa SOLO LA ROMA…DOMANI C’È UN DERBY..Del libro, NON ME NE FREGA UN CAXXO ! È più importante se Manolas ce la fa, se la squadra è tornata in palla..del resto…

  4. Mah… di sconvolgente non c’è proprio nulla: litigi tra persone coi nervi tesi, parole che esprimono ansia (rabbia / paura) invece di pensieri… e come spesso accade, un’incapacità di fondo a capire l’altro.

    Niente di strano e direi assolutamente nulla di raro.

    Personalmente ho visto / sentito di molto peggio: nei posti di lavoro, nelle storie d’amore, nelle famiglie, per la strada etc.

    Personalmente penserei al Derby ? …

  5. Magellano secondo me sei rimasto bello “Stretto”.
    Ti rifaccio un riassunto: “MA COME NON E’VERO?ma se l’ho visto io che usciva dagli uffici dei dirigenti del CHELSEA” ( Carlo Ancelotti)
    “Mentre il Presidente stava male Lui andava a trattare col Chelsea “(Daniele DE ROSSI) e aggiungo:
    “Ma sembra che ha passato un guaio ma la Roma ha vinto? Si! E allora che tiene Spalletti che e’scuro in volto”( mia MAMMA dopo gara di ROMA-TORINO 3-2)
    MAGELLANO E I ‘OMPORTAMENTI GIUSTI DI NAIGGOLAN? TUTTO A POSTO? SPALLETTI e’un pusillanime

  6. Secondo me era l’allenatore, l’inventore del falso nueve, con la sua maggiore età che avrebbe dovuto appena tornato invitare a cena il campione e il capitano e trovare un linguaggio comune. E non parlare subito di carte (molto peggio il vino, il PC e visite in discoteca) e dirgli “non rompere il cazzo checco”. Tutto qui. È un libro sincero scritto da un ex calciatore che ha sempre saputo, nonostante la sua poca cultura, essere anche autoironico. E ora testa al derby. La Società lo ha già dimenticato questo libro e ci ride su. Baldini ha esagerato.

    • 9 pollici verso e 9 pollici recto (alle ore 11.35). Forse una piccola metafora della divisione fra tutti i romanisti. Forza Roma! Testa al derby!

  7. Inutile a dirsi Spalletti e Baldini avevano perfettamente ragione su tutto.
    Per quanto riguarda Totti.
    Pallotta doveva avere il coraggio,di fare quello che fece Sensi con Giannini, che lo accompagnò all’uscita senza nessun riguardo.
    Se ci cascava con la storia del principe Giannini avrebbe giocato con la Roma fino agli 2000.
    Purtroppo anche da dirigente non facente nulla e non avente funzioni, Totti riesce ancora a destabilizzare la Roma,a far dimettere persone, a creare malumori.
    E tutto questo ad un giorno dal derby,tristezza infinita.

  8. La Roma con Totti giocatore ha vinto un solo scudetto, senza che il suo apporto sia stato determinante. Da 4 anni sta mettendo in atto la scalata alla Presidenza, anche a costo di distruggere questa società. In tribuna, senza darlo a vedere in modo palese, soffre se la squadra va bene, non altrettanto per le sconfitte. Si può essere campioni nello sport e piccoli nella vita.

  9. Caro Luca, ti quoto in pieno. Condivido pienamente. Questo ancora rompe e lo farà ancora per molto. Basta con il tottismus. ….lui voleva giocare a oltranza….mentre chi capisce di calcio, ha potuto constatare che gli ultimi 4 anni abbiamo giocato in 10. Ha finito ingloriosamente….e non come Del Piero o Buffon, mandati giustamente in pensione senza polemiche o quasi.

  10. Ma ringrazia Dio o Totti o CONDO’, fai tu,che con sta storia del libro si e’creato un diversivo,non so se intenzionalmente o no, in un momento in cui l’ambiente era sottopressione, dove la vittoria col Frosinone e’stata una tisana. Meglio cosi che si parla del libro cosi ci sta meno pressione nei giocatori. Ma poi non capisco di quante pagine e’fatto il libro? Due?tre? E si parla solo di TOTTI E SPALLETTI,e come funziona destabilizza solo a noi? E a SPALLETTI e all’ambiente INTER niente? Ma fatela finita. Il ninja nei locali fino alle 5 del mattino, pure a Milano con Corona ( uomo e birra) e TOTTI DEVE DARE L’ESEMPIO. E DATE PURE RAGIONE AL PELATO

  11. Spalletti forse ha sbagliato in qualche occasione però soprattutto in una città come Roma devi essere un sergente perché se sei amico dei calciatori duri 6 mesi poi i calciatori fanno come gli pare. Anche capello ho letto che entrò in camera di Totti pensando che ci fossero delle ragazze, non trovando nulla quindi questi atteggiamenti non sono solo di Spalletti. Poi un altro episodio ci fu all’epoca del primo Spalletti quando Totti organizzò un torneo di carte con i compagni e alle 5:30 stavano giocando prima che Spalletti li interrompesse ed il giorno stesso dovevano giocare. Quindi per me Spalletti ha fatto bene a rompere le palle e a far rispettare le regole, soprattutto al capitano che dovrebbe dare l’esempio

  12. Gli ultimi 4 anni abbiamo giocato in 10? E si preliminari di Champions,poi eliminati dalle mezze calzette del PORTO , perché il pelato all’andata sbaglio’formazione,chi ci ha portato mio nonno. Ma nella partita, per esempio, ATALANTA-ROMA 3-3, CHI CI STAVA IN CAMPO? IL NINJA si,Kevin si,SALAH si. E Totti in panchina. Come ando’allora da 0-2 a 3-2 per l’Atalanta. E col Torino? E col Genoa. mamma mia mamma mia..
    O problema e SPALLETTI era TOTTI. .ha fatto di tutto per farlo ritirare,benissimo mica poteva giocare fino a 50 anni, ma fallo entrare a San Siro. .pero’Spalletti aveva già l’accirdi con l’INTER da gennaio, l’ha detto lui, quindi i famosi fischi allo stadio..tutta na pantomina.

  13. Una società seria avrebbe preso di petto la situazione… Ricordiamoci sempre che hanno dovuto chiamare l’andaluso per dirgli che doveva smettere … Infatti in quell’occasione il pubblico fischio’ sonoramente sia spalletti che il pupazzo americano .

  14. Basta guardare la foto qui sopra per capire chi è in realtà il toscanaccio …chi vi ricorda ? Vi do un aiutino: il bacio di …su, è facile 🙂

  15. Baldini si è dimesso per questa storia del libro,poi capisco che per molti di voi che si dimette Baldini non gli fa ne caldo ne freddo.
    Ma invece magari per Pallotta Baldini è un figura importante,tanto è vero che ha respinto le dimissioni.
    Comunque qui il discorso è questo è la prima volta che una persona interna ad una società,petegolezza e parla male della società che lo paga.
    Non la trovo una cosa moralmente giusta.
    Pallotta ora dovrebbe solo mandarlo via e stracciare il contratto,però capisco pure che ha le mani legate,perché quando Rai 3 apre il telegiornale,dicendo ieri sera l’ottavo re di Roma presenta il suo libro al Colosseo,questo poi ci crede veramente che è l’ottavo re di Roma.
    Purtroppo la colpa di tutto ciò è di questa grande macchina pubblicitaria, che da sempre…

  16. Totti ha la Roma nell’anima in 25 anni di carriera ha dato tutto per la Roma e ha guadagnato con i fatti l’amore incondizionato da parte di noi tifosi , Spalletti è uno dei tanti come si fa a creare una disputa tra i due ? Come fa un tifoso della Roma a rimpiangere il pelato e rinnegare un nostro fratello? Totti siamo tutti noi con la maglia della Roma

  17. Che Totti sia stato un grandissimo campione non si discute. Che altrove avrebbe potuto vincere tutto anche.
    Che sia rimasto per amore della Roma e di Roma, pure.
    Ma anche perché qui era (è) un Re, e altrove sarebbe stato uno dei tanti campioni.
    E a lui essere amato dal suo popolo, immerso nel suo popolo, è piaciuto e piace.

    Non che questo sia disdicevole.
    Ma che Totti sia stato “superiore” alla Roma è vero.
    Ma questo, per una società, non può essere accettato.

    Sul piano umano, era leader in campo perché era un campione. Fuori voleva essere come gli altri, pregi ma anche difetti.
    Voleva essere calciatore e non “capo”. Con gli annessi e connessi in termini di responsabilità.
    Quando il calciatore è venuto meno, gli hanno fatto pagare il conto.

  18. Sarei contento se pensassimo alla ROMA che domani gioca il Derby!
    Basta farci risucchiare dal vortice di questi pettegolezzi.
    Ringrazierò come tifoso Totti per sempre , ma ora bisogna pensare alla ROMA di adesso e del futuro.
    Personalmente non ne sentivo la necessità, già le chiacchiere sono all’ordine del giorno.
    Quando è che ci concentreremo solo sulle cose concrete, il campo, LA ROMA.
    FORZA ROMA!

  19. ehi rega’ perchè invece di avvelenarci sul libro , sulle incomprensioni che ci sono da sempre in tutti i posti di lavoro anche nel calcio , non ci diamo un taglio e torniamo al vero evento che c’interessa : il derby ,sosteniamo la ROMA per i 3 punti contra una squadra che farà di tutto contro di noi per vincere e distaccarci dalla classifica , questa è la realtà poi il libro ,le chiacchiere le incomprensioni i dissidi ,gli scontri verbali o altro passano ,come i loro protagonsti che fanno ormai parte del passato solo dandogli importanza o si fa del male alla ROMA e ai tifosi un taglio rega ‘ sempre e solo FORZAROMA

  20. Ampicciati….ma che ci dobbiamo concertare noi….dovremmo solo tifare il più possibile domani allo stadio….scrivere qui è uno sfogo/passatempo come si faceva al bar….oggi sembra diventato un lavoro.

  21. Ho letto il libro tutto d’un fiato e ora apprezzo Totti più di prima come uomo. Secondo me ha fatto una bella analisi degli allenatori di questi 25 anni, da Carlos Bianchi, che voleva Litmanen e odiava i romani, a Spalletti, geniale ma anche paranoico nella sua seconda esperienza romana, che ha rinnegato,

  22. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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